scritto da mtbcult in Storie il 18 Giu 2015

5ª tappa Alta Via Stage Race: arriva la crisi ma i nostri non mollano

5ª tappa Alta Via Stage Race: arriva la crisi ma i nostri non mollano
        
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Dopo la gara sospesa di martedì, le condizioni atmosferiche sono migliorate e tutti i biker hanno potuto affrontare la quinta tappa, quella di ieri, con una dose maggiore di tranquillità.
Purtroppo, il freddo e la fatica dei giorni scorsi hanno lasciato il segno e per il nostro team ieri è arrivata una piccola crisi. Riccardo e Ugo non hanno mollato e sono arrivati fino alla fine. Hanno perso una posizione in classifica ma oggi proveranno sicuramente a rifarsi.

Tappa impegnativa quella da Varazze a Bardineto, 80 km e 2700 metri di dislivello.
La giornata precedente ha lasciato segni importanti e ce ne rendiamo conto immediatamente.
Le gambe sono pesanti e provate, il freddo e la pioggia hanno contribuito ad aumentare questa sensazione che i ciclisti conoscono bene e temono.

Ci siamo perciò affidati alle cure di Maurizio e Monica, i fisioterapisti che seguono la carovana dell’Alta Via Stage Race, molto professionali, disponibili ed attenti alle esigenze dei biker.
Un supplizio, gambe e schiena ci hanno fatto ricordare di avere muscoli dei quali ignoravamo l’esistenza.

Alle sei della mattina la sveglia è suonata impietosamente, ci siamo preparati con lentezza, colazione, ultimo controllo alle bici, si parte.
Attraversiamo Varazze, salita in asfalto, come dal primo giorno il ritmo è subito alto, notiamo il team francese, che precediamo di sei minuti, allungare subito l’andatura, li avevamo già notati nei giorni precedenti.
«Pedalano bene» dice Ugo.

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Teniamo il ritmo, le gambe rispondono, adesso arriva lo sterrato, con qualche punto tecnico, la full e la pedalata agile e leggera ci fanno salire con facilità.
Ci immettiamo in un single track contrassegnato da fettucce a volte non ben visibili, sbagliamo, ci rendiamo conto dell’errore dopo avere percorso parecchia strada in discesa, risaliamo.
Incontriamo Alessandro il meccanico che si occupa di assistenza, e segue il percorso di gara facendo avanti e indietro per aiutare i concorrenti in difficoltà, per lui non è difficile, è un biker professionista.

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Adesso siamo sulla strada giusta, ci accodiamo a concorrenti della prima partenza in un punto difficile e stretto, dove è difficile superare.
Appena la strada si allarga aumentiamo il ritmo, la salita è dura, inizio a fare più fatica del solito, cerco di salire ad un ritmo che mi permetta di non andare fuori giri e di non perdere il contatto con Ugo e Alessandro che sta salendo con noi.
Cerco di mangiare e tenere duro, i consigli di Alessandro mi aiutano. A poco a poco mi riprendo, siamo quasi a metà gara, si intravedono i profili montuosi e i boschi che conosco bene: siamo vicini a casa, Finale Ligure non è distante.

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Si alternano lunghe salite a discese, a volte veloci, a volte sconnesse.
Siamo vicini ad Altare, ci attende una rampa di asfalto di due-tre km con pendenze che stimiamo del 22-24% con punte del 26%, saliamo ad una velocità di 4 km orari a volte a zig zag, poi finalmente la salita finisce.

Adesso sto bene, pedalo, contento di fare fatica e so che ci saranno gli amici di sempre ad aspettarmi all’arrivo.
Guardo Ugo e vedo che pedala in modo diverso: «Sono in crisi» mi dice.
«Tieni duro!» rispondo «Mancano solo 25 km»
Lui non si perde d’animo e pedala.
Adesso siamo nei miei boschi e il gps non serve, conosco questi sentieri pietra per pietra.

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Lungo la strada incrociamo persone che ci incitano, l’arrivo è sempre più vicino.
Ugo da vero guerriero non molla, neanche nelle ultime due rampe di sterrato durissime, superiamo altri biker ed il ritmo aumenta ancora, perchè ci sentiamo a casa e stiamo per affrontare l’ultima discesa: un sentiero tecnico e bellissimo, opera di Fulvio Balbi, grande amico e trail-builder fin nell’anima.

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Ora siamo sul sentiero che potrei percorrere ad occhi chiusi, scendiamo velocemente sfruttando ogni piega del terreno.
È finita.
È bello essere a casa e ricevere un abbraccio dagli amici: Fulvio, Andrea, Cristiana, Ivo…

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Per dovere di cronaca, pur avendo corso bene, prendiamo dieci minuti dai francesi, finiamo quarti di tappa, e quarti nella classifica generale a quattro minuti dal team francese.
Ma, come si dice in questi casi, domani è un altro giorno…

Qui potete vedere la classifica provvisoria aggiornata ad oggi.

        
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