scritto da Davide Ferrigno in Componenti,Test il 29 Set 2015

TEST – Michelin Wild Race’R: non solo per terreni scorrevoli

TEST – Michelin Wild Race’R: non solo per terreni scorrevoli
        
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Per Michelin il 2015 è stato un altro anno di collaborazioni importanti con una serie di rider di rilievo nel panorama agonistico mondiale.
E’ sufficiente citare i nomi di Jerome Clementz per l’enduro e di Julie Bresset per l’Xc, atleti che con la propria esperienza contribuiscono allo sviluppo di nuovi prodotti (pneumatici in questo caso) direttamente sui campi di gara.

Ho avuto modo di toccare con mano i prodotti della gamma Michelin pensati per l’Xc.
Michelin ci ha inviato diversi copertoni studiati specificamente per il cross country, tutti nella versione per ruote da 29” e tubeless ready.
Abbiamo montato le gomme su cerchi Crest, con canale interno da 21 mm e anch’essi tubeless ready.
Ecco quindi le gomme della gamma Xc di Michelin, con le loro caratteristiche e le tecnologie adottate per la loro realizzazione.

Wild Grip’R Advanced
E’ pensata per essere utilizzata su una grande varietà di terreni e per questo scopo viene prodotta in versioni differenti per soddisfare le esigenze di ogni tipo di riding: dal cross country all’enduro.

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A ciascuna gomma il suo terreno, in relazione alla sezione

La versione Advanced prevede l’utilizzo del Gum-X per la realizzazione del battistrada: questo tipo di mescola dovrebbe massimizzare la resa del copertone in termini di grip, scorrevolezza e durata. La mescola utilizzata nel caso specifico del Michelin Wild Grip’R è doppia: più morbida nei tasselli laterali (59A) e più dura in quelli centrali (64A).

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Michelin Wild Grip’R Advanced in versione 29″ e sezione 2.0

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Il battistrada del Wild Grip’R sembrerebbe adattarsi a differenti tipologie di terreno

Il Michelin Wild Grip’R Advanced 2.0 da 29″ pesa 600 gr e ha un prezzo di listino di 57,40€.
Eccolo in azione:

Wild Race’R Andvanced Ultimate
Nella versione Advanced Ultimate il Wild Race’R sembrerebbe essere super leggero e altrettanto performante: nel diametro da 29″ e sezione da 2.0″ pesa solo 460 gr.

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Michelin Wild Race’R Advanced Ultimate

La disposizione dei tasselli fa pensare a una scorrevolezza estrema: questo aspetto, unito al peso record ne fanno un prodotto racing senza compromessi.

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Lo schema di disposizione dei tasselli è studiato per ottenere la massima scorrevolezza

Beneficiando anch’esso della Advanced Technology ha il battistrada in Gum-X con mescola di durezza 64A.

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Wild Race’R con Advanced Technology

Il suo prezzo di listino è di 60,50€.

Wild Mud
E’ specifico per il fango e la mescola del battistrada è in Gum-X da 55A.

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Michelin Wild Mud per ruote da 29″ con sezione da 2.0″

I tasselli “Twisted” sono studiati appositamente per deformarsi al contatto con il terreno e fornire grip anche nel fango.
In che modo? A detta di Michelin i tasselli delle due file centrali, grazie alla loro particolare forma, tendono ad “avvitarsi” nel fango fino a raggiungere uno strato più asciutto di terreno su cui fare presa.

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La forma Twisted e la disposizione dei tasselli delle file centrali non sono casuali

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I tasselli centrali sono studiati per “avvitarsi” nel fango

Il Wild Mud in questa versione pesa 640 gr e costa 57,40€.

Il pneumatico testato
Tra i modelli di gomme pervenute per il test ho deciso di provare la gomma più “semplice” dal punto di vista delle tecnologie applicate: il Wild Race’R.

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La scelta è stata quasi obbligata ed il motivo è più semplice di quello che si possa pensare: questo copertone era l’unico con una sezione adatta alle caratteristiche dei sentieri da me abitualmente percorsi (Finale Ligure). In pratica è l’unico pervenuto nella versione con sezione da 2.1”, che corrispondono a un ETRTO di 54-622.

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Dopo aver montato gli altri pneumatici ricevuti, è facile rendersi conto che la sezione da 2.0 è davvero troppo ridotta per poter affrontare gli impegnativi sentieri liguri. Una gomma più stretta espone inoltre i cerchi a rischi maggiori su sentieri accidentati.

Il Wild Race’r “classico” è una gomma più basica rispetto alla versione Ultimate, ma allo stesso tempo è più robusta.
Ce ne si accorge, ad esempio, paragonando i pesi dichiarati dalla casa costruttrice. La versione Advanced Ultimate, in sezione 2.0 e diametro 29”, pesa 460 grammi: ben 200 grammi in meno della versione classica da 2.1 testata.
Buona parte dell’aumento di peso sta nella quantità di materiale presente sulla spalla, che, già al tatto, dimostra di essere più robusta.

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Il Wild Race’R in sezione a sinistra. A destra il Wild Race’R Reinforced, per l’enduro

Un’altra caratteristica che differenzia il Michelin Wild Race’R è la tassellatura laterale, molto più accentuata rispetto alla centrale. I tasselli laterali vanno a formare una sorta di spigolo, rendendo squadrato il profilo del copertone: questo fa pensare a una gomma capace di mordere il terreno in curva. E in effetti e così, ma aspettate di leggere la prova per saperne di più…

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I tasselli centrali sono romboidali e, a differenza di quelli laterali, sono poco sporgenti, a vantaggio di una maggiore scorrevolezza.
Seguendo le indicazioni riportate sulla spalla, il Wild Race’R può essere montato sia come gomma anteriore che posteriore, favorendo più tenuta in curva nel primo caso e maggiore scorrevolezza e trazione nel secondo.

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Il Michelin Wild Race’R può essere montato sia come gomma anteriore che posteriore

E’ un pneumatico tubeless ready, con cerchietto in aramide.
Si monta e si smonta con estrema facilità, mentre non si può dire lo stesso per gli altri modelli di sezione inferiore, per i quali, al contrario, è richiesta una discreta riserva di pazienza per smontare il copertone dalla ruota.
Se la necessità di smontarlo dovesse presentarsi in gara, questa operazione potrebbe richiedervi molto più tempo del previsto (in base anche alla larghezza del cerchio utilizzato).

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Smontare il Michelin Wild Mud dal cerchio è stata una vera impresa! Hanno pagato pegno anche le decal del cerchio. La mescola estremamente morbida ha asportato parte degli adesivi applicati sul cerchio

Michelin consiglia l’uso del Wild Race’r su terreni asciutti e scorrevoli, anche se in realtà raramente ho pedalato su sentieri con queste caratteristiche. Potrei piuttosto affermare che questi copertoni hanno girato su terreni di ogni genere, anche su quelli consigliati dal costruttore.
Solo in questo modo è stato possibile comprenderne il comportamento anche al di fuori del suo “habitat”.

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Confidando nella resistenza di carcassa e spalla percepita nel primo approccio con il Wild Race’R, ho gonfiato a pressioni inferiori rispetto a quelle che utilizzo abitualmente per la bici da XC.
Iniettata la consueta dose di liquido sigillante, ho portato l’anteriore a 1,6 bar e il posteriore a 1.8. Per i due mesi successivi a questa operazione non è mai capitato di “pizzicare” o forare.
Solo negli ultimi giorni del test una foratura mi ha costretto ad inserire una camera d’aria per tornare verso casa.
Colpa mia: le spine di robinia non perdonano, e in questo periodo dell’anno sui sentieri che frequento è facile incontrarne. Ce ne sono talmente tante da incrementare di parecchio il consumo del lattice inserito nel copertone.
Quando è stato smontato, infatti, era completamente asciutto…

Nei tratti pianeggianti e in salita la scorrevolezza è notevole, anche su asfalto: i tasselli centrali svolgono un buon lavoro in questo senso.
Mantenendo le pressioni indicate in precedenza, nonostante la mescola del battistrada non sia così morbida, il grip risulta soddisfacente, non solo su fondi compatti ma anche quando si tratta di arrampicarsi su terreni rocciosi.
La dimensione maggiorata dei tasselli laterali è di aiuto sui sentieri in contropendenza e permette di mantenere la linea scelta, evitando di scivolare trasversalmente rispetto alla direzione del percorso.

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La fila dei tasselli laterali va a formare uno spigolo che si rivela funzionale quando si percorrono tratti di sentiero in contropendenza

Gli stessi tasselli contribuiscono positivamente alla tenuta quando si guida in discesa fornendo una discreta sicurezza nell’affrontare le curve. Ma ricordiamoci che stiamo parlando di un pneumatico da Xc e quindi tutte queste sensazioni vanno rapportate al quel tipo di contesto.
Infatti, se da un lato il profilo squadrato del Wild Race’R aiuta a mantenere la traiettoria scelta in curva, dall’altro non mostra sintomi di perdita di aderenza tramite la classica “derapata”.
Si passa, quindi, dalla posizione 1 ( = in sella), direttamente alla 0 (= per terra), proprio come se utilizzassimo un codice binario…

E in frenata cosa accade?
Lo schema secondo cui sono disposti i tasselli centrali sul battistrada e l’altezza ridotta di questi ultimi portano a dover calcolare accuratamente il momento in cui frenare.

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Tasselli centrali romboidali: buona scorrevolezza, ma richiedono qualche attenzione in più durante la frenata

In pratica è meglio anticipare i tempi, soprattutto se il fondo è mosso, o comunque poco consistente.
Essendo abituato a utilizzare al posteriore pneumatici votati alla scorrevolezza (anche in ambito enduro), ho dovuto prendere confidenza principalmente con il comportamento del battistrada dell’anteriore.
L’altezza dei tasselli e la loro spaziatura impediscono al battistrada di “aggrapparsi” per bene al suolo, favorendo la scorrevolezza anche in fase di frenata.
Probabilmente le versioni di Wild Race’R in mescola Gum-X hanno prestazioni migliori in questa situazione.

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Michelin Wild Race’R montato al posteriore, con più di 1000 Km sulle spalle. Consumato ma ancora utilizzabile

Il Michelin Wild Race’R, nella versione base, è un copertone che non spicca per innovazione e tecnologia, ma che allo stesso tempo ha dimostrato una buona affidabilità, nonostante sia stato portato su tipologie di terreni al di fuori del proprio range di utilizzo e non sia un prodotto di alta gamma.
Il suo consumo, dopo circa 1000 Km di test, è paragonabile ad altri pneumatici della stessa categoria.

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Il peso di 650 gr è un po’ elevato per un copertone da 29″ con sezione da 2.1″, ma, escludendo un uso prettamente XC race (per cui è consigliabile optare per i prodotti con tecnologia Advanced), il Wild Race’R risulta essere un prodotto “concreto”, oltre che con un buon rapporto qualità/prezzo.
Il modello testato è acquistabile a 44,10€.

Per ulteriori informazioni: bicicletta.michelin.it

voto:  8 / 10

PRO:

Rapporto qualità prezzo, scorrevolezza, carcassa e battistrada resistente alle forature, tenuta in curva in confronto ad altri pneumatici Xc

CONTRO:

Anteriore poco efficiente in frenata, comportamento su terreno bagnato

Scheda Tecnica

  • Diametri ruota disponibili :
    26", 27.5", 29"
  • Peso dichiarato :
    660 gr (versione da 29" con sezione 2.1)
  • Prezzo:
    44,10 €
        
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