scritto da Redazione MtbCult in News il 12 Gen 2020

Quell’ultimo giro di Riccardo e il motore che si spegne

Quell’ultimo giro di Riccardo e il motore che si spegne
        
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Di notizie drammatiche, come quella di oggi della morte di Riccardo sui sentieri fra Formello e Sacrofano, purtroppo, ne arrivano davvero tante.
Incidenti stradali causati da distrazioni al volante, cadute per velocità eccessiva o imperizia da parte di chi guida, cadute per problemi meccanici alla bici e chi più ne ha più ne metta.
E’ una lista che si allunga sempre più.
Poche ore fa, però, un altro ciclista è deceduto e non per cause accidentali.
Riccardo, biker romano appassionato di Mtb e restauratore di orologi di professione, è morto oggi sui sentieri nella Macchia di Sacrofano durante un’uscita in Mtb.
Avrebbe dovuto operarsi al cuore a breve.
Ma oggi ha voluto andare comunque in bici, prendendo la e-Mtb.
Un paio di giri sui sentieri.
Ma ne voleva ancora un altro.
Ha convinto i suoi compagni di uscita a non fermarsi, un paio di curve, si è fermato lamentando un forte dolore al petto, si è seduto per terra e non si è più rialzato.
La dinamica dell’accaduto è ancora da verificare e quello che vi stiamo raccontando lo abbiamo ricostruito chiedendo informazioni agli amici presenti.
Sembra si sia trattato di arresto cardiaco e non è ancora certo se i medici avessero sconsigliato o vietato l’attività sportiva a Riccardo prima dell’operazione.
Siamo addolorati per la famiglia e i suoi amici più stretti, ai quali inviamo le nostre più sentite condoglianze.

I sentieri di Formello e Sacrofano, scenario di nostre numerose sessioni video e foto

Il motivo per cui abbiamo voluto raccontarvi la drammatica vicenda di Riccardo è per far riflettere quelli di voi che ancora non danno un’adeguata attenzione alle proprie condizioni di salute.
La bici fa bene, è vero, ma se il proprio “motore” sta bene.
La bici diventa dannosa quando non si rispetta più il proprio fisico o quando si tende a minimizzare le richieste di attenzione che ci invia.
Quando si spinge forte sui pedali senza che un medico ci abbia mai detto di poterlo fare.
Almeno una volta l’anno.
Vi invitiamo a dare a queste parole la considerazione che meritano.

NB: la foto in evidenza è una foto d’archivio



        
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