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Per rispondere a questa domanda occorre considerare prima di tutto l’utilizzo che si fa della Mtb. Un discesista ha esigenze diametralmente opposte a quelle di chi corre nell’Xc, tanto per fare un esempio.
Per capire come regolare l’inclinazione della sella, occorre comprendere quali sono gli effetti che, ad esempio, una punta troppo abbassata comporta sulla pedalata e sulla guida della bici.
La sella, infatti, soprattutto per la Mtb, non è solo il componente adibito a tenere il ciclista sempre nella stessa posizione di pedalata, ma ha effetti molto evidenti anche sulla conduzione della Mtb.
Ecco perché la sua regolazione non è affatto semplice e richiede diversi tentativi.

La regolazione della sella richiede cambiamenti millimetrici
La regolazione della sella richiede cambiamenti millimetrici

Punto di partenza: sella in bolla
E’ la situazione classica dalla quale conviene partire. Le selle possono essere con profilo arcuato e con profilo piatto. Le prime offrono in salita un supporto al bacino e avvantaggiano il biker in questa circostanza, per contro possono creargli qualche impaccio quando si trova ad arretrare in discesa.
Le selle piatte, invece, si prestano di più ad essere angolate perché spetta al biker capire che tipo di supporto chiedere alla sella. Andiamo nel dettaglio.

Sella con la punta verso l’alto
E’ una situazione che penalizza l’efficienza in salita perché il biker, non avendo un supporto dalla sella, tende ad indietreggiare per la forza di gravità. Deve quindi opporre resistenza con le braccia, facendo delle trazioni sul manubrio e aumentando il dispendio energetico.
Quindi, per un uso escursionistico e agonistico è la posizione da sconsigliare. In discesa però agevola molto la conduzione del mezzo, perché il biker trova maggiore facilità nell’arretrare il bacino.

Nella Dh la sella svolge un ruolo di timone per l'interno della coscia del biker. Rider: Greg Minnaar
Nella Dh la sella svolge un ruolo di timone per l’interno della coscia del biker. Rider: Greg Minnaar

Sella con la punta verso il basso
E’ una situazione già più comune anche in campo agonistico. Quale beneficio comporta? In salita sicuramente si riesce a spingere meglio sui pedali riducendo il coinvolgimento degli arti superiori, ma ovviamente questo assetto sposta molto in avanti il baricentro del sistema bici-ciclista. Ovvero, nell’offroad, si aumenta il rischio di overbar (ovvero di cappottamento) e si complicano di molto i movimenti di arretramento del bacino.
Tuttavia questo discorso può non essere valido per le full: occorre considerare infatti che nel momento in cui il biker si siede in sella, si comprime l’ammortizzatore e si va a variare l’angolo del piantone. Quindi, una sella che risultava in bolla, con il biker sopra può avere un’angolazione diversa, in particolare con la punta verso l’alto.
Quindi occorre compensare e prevedere questo cambiamento di assetto una volta seduti in sella.

Una sella con profilo piatto e con regolazione in bolla
Una sella con profilo piatto e con regolazione in bolla

L’angolazione corretta
Il valore corretto, quindi, non è uguale per tutti. Si può affermare che il punto di partenza, per una sella a profilo piatto, è la regolazione in bolla, cioè parallela al terreno, ma è opportuno che poi ognuno valuti le eventuali regolazioni da fare, alla luce di quanto detto fin qui.
La sella, infine, non avrà per sempre la stessa posizione: occorre considerare che un minimo di cambiamento di posizione si verifica nel normale utilizzo e che quindi occorre ispezionare sempre con cura la sua angolazione. Se necessario, soprattutto se ciò ha richiesto lunghe meditazioni e tentativi, è consigliabile prendere delle misure e segnarsi dei riferimenti sul reggisella.
Infine un consiglio di Manuel Ducci sulla sella:

“Se la sella è leggera tanto meglio, perché con una spesa relativamente contenuta togli anche tanto peso alla bici. Ecco perché le selle con telaio in carbonio sono sempre più diffuse”.

Redazione MtbCult

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