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Roberto
via e-mail

Salve avrei da chiedervi un consiglio: dovrei comprare una Scott Spark 750 nuova, ma non sono ancora convinto sulla taglia. Sono alto 1,65, cavallo 79 e sono tra una S e una M. Quale secondo voi mi potrà andare meglio per non avere problemi?

Risponde Simone Lanciotti
Il tuo è un dilemma vero e proprio.
Come lo è per chi ha una statura di 177-179 cm e si trova in dubbio fra una M e una L. O fra una L una XL.
Insomma, quale taglia scegliere?
Che cosa comporta un telaio di taglia S (cioè tendenzialmente più piccola)?
E cosa invece uno di taglia M (cioè più grande)?
Per rispondere a questa domanda occorre fare qualche valutazione, che coinvolge anche altri settori della Mtb.

La Scott Spark 750
La Scott Spark 750

La taglia più piccola diventa sempre meno popolare
Per diverse ragioni.
Le geometrie dei telai stanno cambiando. I percorsi di gara stanno cambiando.
La Spark è una bici da Xc e oggi l’Xc è sempre più tecnico.
Ad eccezione di pochi casi, i rider di punta prediligono telai della taglia corretta, senza rincorrere la fantomatica leggerezza o maggiore rigidità di un telaio di taglia più piccola.
Se acquisti un telaio da Xc devi prevedere almeno due cose: che ami pedalare (e magari anche forte) e che sai guidare.
Un telaio più piccolo non ti dà sicurezza sui tratti ripidi.
Spostiamoci nell’enduro per estendere il discorso anche agli amanti di questa specialità.
Se si guardano le geometrie più recenti si nota che la lunghezza del tubo superiore sta aumentando e di pari passo diminuisce l’angolo di sterzo. Nell’enduro si guida stando in piedi, centrati sulla bici, senza alleggerire la ruota anteriore, altrimenti la bici diventa inguidabile.
Serve allora una taglia più piccola? Forse no.

La Scott Spark Rc di Nino Schurter.
La Scott Spark Rc di Nino Schurter.

Nel dubbio quale taglia scegliere?
Veniamo alla risposta, quindi.
Se ci si trova a cavallo di due taglie, scegliendo quella più grande si hanno diversi vantaggi:

– minore rischio di overbar, ovvero di ribaltamento.
– reggisella meno esteso: in discesa talvolta anche quello telescopico diventa troppo alto soprattutto con un telaio di taglia più piccola. Con una taglia maggiore questo rischio è ridotto.
– più efficienza di pedalata: la biomeccanica (pur essendo una scienza empirica) dice che l’arretramento della sella va stabilito in accordo con la lunghezza delle gambe e con la morfologia del piede (leggasi articolazione del metatarso): un telaio di taglia più piccola, quindi, quasi mai consente una posizione in sella ottimale.
– attacco manubrio più corto (sotto i 50 mm): questa è una necessità avvertita soprattutto per un uso più gravity oriented dove l’attacco manubrio corto è un vantaggio effettivo. Ne abbiamo parlato qui. In campo Xc, se si guarda, ad esempio, la bici di Nino Schurter, ci si accorge che le cose non vanno proprio così.

Nella scelta di un telaio di taglia più grande, però, occorre considerare anche la lunghezza del reggisella nel caso questo sia telescopico.
Lo svettamento di un reggisella (ossia quanto questo fuoriesce dal tubo piantone) è un valore che, come indicazione di massima, è di 25-28 cm, quindi, prima di scegliere la taglia fate questa considerazione.

LO SVETTAMENTO DEL REGGISELLA
LO SVETTAMENTO DEL REGGISELLA

Il rischio è di montare un reggisella telescopico che, una volta esteso, vi porta l’altezza della sella a un valore troppo alto. A quel punto o riducete la corsa del reggisella (ma dovete comprarne uno nuovo) o cambiate taglia del telaio.

In conclusione
La scelta di una taglia più grande ha senso solo nei casi border line, ossia come quello di Roberto, che si trova fra una S e una M.
Se la vostra statura non vi porta a dubbi di questo tipo fate la scelta giusta seguendo le linee guida indicate in questo articolo.



Simone Lanciotti

Salve, mi chiamo Simone Lanciotti... e sono un appassionato di mountain bike come voi. Mi piace talmente tanto raccontare la mia passione per la Mtb che circa 20 anni fa ne ho fatto una professione. MtbCult.it è la stata la prima rivista che ho creato; poi eBikeCult.it e infine BiciDaStrada.it. La bicicletta in generale è stata ed è ancora per me una scuola di vita. Quindi, il viaggio continua e grazie per il contributo che date al nostro lavoro. Di seguito potete trovare tutti gli articoli firmati dal sottoscritto. Simone Lanciotti