•  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Luca
via e-mail

Salve, dopo svariate ricerche ho individuato sui forum americani un’azienda cinese produttrice di carbonio che sembra lavori anche per Enve, light-bicycle.com.
Ho ordinato una coppia di cerchi da Am 29 di 38 mm in carbonio UD a 32 fori. Vorrei avere da voi un consiglio su il tipo di raggi e mozzi che potrei istallare per uso Am, preferirei il tipo a testa dritta. Avrei anche trovato qualcosa di Extralite: sono validi? In alternativa?
Grazie

Risponde Simone Lanciotti
Prima ancora di risponderti sulla tipologia di raggi e mozzi da utilizzare per una ruota da all mountain, è il caso di spendere qualche parola sull’acquisto dei cerchi che hai appena fatto.
Premesso che la quasi totalità dei componenti in carbonio (cerchi in carbonio inclusi) viene prodotta in Oriente (Cina e Taiwan), acquistare direttamente dal fornitore permette, sì, un bel risparmio di soldi, ma non ti dà una garanzia estesa (qui parliamo solo di un anno) e un’assistenza post vendita paragonabile a quella di un importatore ufficiale.
Ognuno fa le proprie valutazioni in merito all’importanza da dare ai due punti suddetti, ma in generale non andrebbero sottovalutati.
La logica del risparmio non sempre porta al risultato sperato.
Il boom dei cerchi in carbonio sta facendo affiorare sul mercato tantissimi costruttori e marchi sulla cui storia e competenze si conosce ben poco.
Magari non è il caso di Light-Bicycle (del quale non ti sappiamo confermare se ha lavorato anche per Enve).
Oppure sì.

29-inch-carbon-rim

Insomma, un conto è acquistare direttamente da un produttore noto (come succede negli outlet) e un conto è farlo da uno non noto e che fornisce anche minori garanzie.
Detto ciò, ognuno è libero di spendere i propri soldi come meglio crede.

Invece, per quanto riguarda la tua domanda sull’assemblaggio delle ruote da all mountain, la gamma di mozzi aftermarket compatibili con raggi a testa dritta e specifici per un uso all mountain non è vastissima.
La maggior parte dei mozzi che puoi trovare nei negozi è di tipo tradizionale, cioè compatibili con raggi “a testa curva”.

Il mozzo Extralight Hyper Rear
Il mozzo Extralite Hyper Rear
Il mozzo Extralite Hyper Camber 2 specifico per ruote da 29 pollici.
Il mozzo Extralite Hyper Camber 2 specifico per ruote da 29 pollici.

Fra le proposte di mozzi “straight pull”, però, ti confermiamo la validità dei mozzi Extralite Hyper Rear e Hyper Camber 2 (specifico per ruote da 29”) e aggiungiamo anche i Dt Swiss 350 o i Dt Swiss 240s (compatibili solo con dischi CenterLock).

Il mozzo posteriore Dt Swiss 240s Straightpull
Il mozzo posteriore Dt Swiss 240s Straightpull
Il mozzo anteriore Dt Swiss 350 Straightpull
Il mozzo anteriore Dt Swiss 350 Straightpull

Per quanto riguarda i raggi, opta i per modelli a spessore differenziato (2,0-1,8-2,0 mm) per avere maggiore leggerezza oppure quelli a spessore costante (2,0 mm) per avere maggiore robustezza e rigidità.

Considera anche l’incrocio dei raggi: quello radiale (cioè di fatto senza incrocio) permette maggiore rigidità, ma riduce tanto il comfort e introduce alcune limitazioni (non è possibile utilizzarlo sul lato disco ed è sconsigliato sul lato ruota libera); quello in seconda permette un migliore assorbimento degli impatti e non penalizza molto l’efficienza della trasmissione di potenza; l’incrocio in terza, infine, è quello effettivamente più utilizzato su questo genere di ruote e migliora ulteriormente il comfort, fattore per nulla trascurabile su ruote con raggi a testa dritta.

Il mozzo anteriore delle ruote Roval Control Sl 29 Carbon: sul lato disco l'incrocio dei raggi è in 3ª, mentre sull'altro lato è di tipo radiale.
Il mozzo anteriore delle ruote Roval Control Sl 29 Carbon: sul lato disco l’incrocio dei raggi è in 3ª, mentre sull’altro lato è di tipo radiale.

Quindi, per concludere ti consigliamo l’incrocio in terza parlando di raggi a testa dritta.

Simone Lanciotti

Salve, mi chiamo Simone Lanciotti... e sono un appassionato di mountain bike come voi. Mi piace talmente tanto raccontare la mia passione per la Mtb che circa 20 anni fa ne ho fatto una professione. MtbCult.it è la stata la prima rivista che ho creato; poi eBikeCult.it e infine BiciDaStrada.it. La bicicletta in generale è stata ed è ancora per me una scuola di vita. Quindi, il viaggio continua e grazie per il contributo che date al nostro lavoro. Di seguito potete trovare tutti gli articoli firmati dal sottoscritto. Simone Lanciotti