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Silvio
via e-mail
Ciao MtbCult, vorrei acquistare una full da all mountain, una Santa Cruz Bronson in lega, che ho provato qualche settimana fa.
Vengo da una full da Xc, una Cannondale Scalpel di 6 anni fa e la cosa che mi ha colpito, oltre a una seduta molto diversa sulla Bronson, è stato l’ammortizzatore posteriore che rispetto alla Scalpel, anche in posizione Climb, rimane comunque troppo attivo.
Ho letto in giro per capire se è una particolarità della Bronson oppure se in generale i gli ammortizzatori Fox sono proprio così e mi sembra tanto che sia così.
Non esiste più il lock-out per l’ammortizzatore?
Perché?
Mi preoccupa pensare al “pompaggio” della sospensione mentre pedalo in salita e da me le salite sono piuttosto lunghe.
Come si potrebbe risolvere?
Grazie se vorrete rispondermi.

Risposta di Simone Lanciotti
A dire il vero la Bronson ha, per impostazione del costruttore, un ammortizzatore piuttosto “sostenuto”, cioè frenato in compressione e questa caratteristica contraddistingue fortemente la Bronson da tutte le altre bici da all mountain-enduro, solitamente ancora più morbide.
Forse non ti consolerà leggere questo, ma in generale Fox preferisce dei tuning piuttosto soft in compressione per facilitare la sensibilità e la fluidità di funzionamento.

lock-out dell'ammortizzatore
La Santa Cruz Bronson Aluminum.



Questa dote, una volta offroad, è molto apprezzata stando in sella e vedrai che ti darà belle soddisfazioni.
Fox non ama molto il custom tuning sulle proprie sospensioni, ma pian piano si sta adeguando alle richieste di biker sempre più evoluti ed esigenti.
L’arrivo di Andreani in questo settore ha destato molta curiosità.

lock-out dell'ammortizzatore
Su alcuni modelli di ammortizzatore la regolazione del rebound è meno agevole. Come nel caso del Fox Float X Ctd.

Riguardo al “dondolamento” dell’ammortizzatore in salita non sei l’unico ad averci posto una domanda e ciò che vorremmo rispondere, prima di tutto, è di non ridurre il Sag dell’ammortizzatore (cioè non aumentare la pressione) per contenere o eliminare quello che tu chiami “pompaggio”.
Il Sag deve essere impostato sulle specifiche suggerite dal costruttore, altrimenti si squilibra l’assetto in sella e la sospensione funziona male.
E’ possibile ridurlo di un 5%, massimo 10%, ma non andare oltre, soprattutto sulla Bronson che ha una sospensione studiata per funzionare bene con una percentuale di Sag ben precisa (12-15 mm).
Se non vuoi intervenire su lamelle e pompante (ossia i componenti cruciali dell’idraulica di un ammortizzatore), puoi agire sulla velocità di ritorno.

lock-out dell'ammortizzatore
Non abbiate timore di regolare le sospensioni. Il pomello rosso proprio a regolare la velocità di estensione dell’ammortizzatore ed è indicizzato. Massima praticità di funzionamento.

E’ un trucco che i più esperti conosceranno già: se rallenti al massimo la velocità di estensione dell’ammortizzatore e al contempo posizioni il Ctd su Climb, noterai una maggiore fermezza dell’ammortizzatore sui tratti con fondo regolare (asfalto), in alcuni casi anche alzandoti sui pedali.
Ricordati però di contare i click del registro di ritorno, in modo che appena entri sullo sterrato o appena inizia la discesa, tu possa ripristinare il corretto setup con facilità.
Se dovessi dimenticarti di fare questo passaggio stai certo che pedalando noterai una sospensione posteriore piuttosto brusca.
Quando la velocità di estensione è regolata sul minimo (cioè rebound tutto chiuso, come si dice in gergo), la capacità di assorbimento di impatti ravvicinati e intensi è quasi pari a zero.
Sarà la tua schiena a suggerirti di fermarti e di mettere mano al registro del ritorno.
Se vuoi approfondire l’argomento, qui abbiamo parlato della velocità di ritorno e qui invece dell’impostazione corretta del Sag.



Simone Lanciotti

Salve, mi chiamo Simone Lanciotti... e sono un appassionato di mountain bike come voi. Mi piace talmente tanto raccontare la mia passione per la Mtb che circa 20 anni fa ne ho fatto una professione. MtbCult.it è la stata la prima rivista che ho creato; poi eBikeCult.it e infine BiciDaStrada.it. La bicicletta in generale è stata ed è ancora per me una scuola di vita. Quindi, il viaggio continua e grazie per il contributo che date al nostro lavoro. Di seguito potete trovare tutti gli articoli firmati dal sottoscritto. Simone Lanciotti