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Marco
arrivata via e-mail

Salve, sto per fare l’acquisto della nuova bike e sono indeciso se prendere la Canyon Spectral Al 8.0 o la Spectral Al 29 9.9 quindi sono nella fatidica scelta tra 27,5” e 29”. Ho letto diversi articoli vostri, ma il dubbio rimane. Vi allego uno dei giri che di solito faccio.

Immagine

I dubbi principali sono sulla differenza tra le due in salite scorrevoli e asfaltate.
Comunque, secondo voi, in base a cosa dovrei scegliere l’una o l’altra, dando per assodato che la 27,5” è più reattiva e la 29 è più stabile e supera meglio gli ostacoli?
Grazie

Risponde Simone Lanciotti
Le due bici sembrano pensate proprio per far alimentare questo dubbio…
Le differenze fra le due bici derivano proprio dal differente diametro di ruota che di conseguenza introduce differenze anche sulla geometria del telaio.
In sostanza per scegliere ci si può rifare a quanto abbiamo scritto sui vari diametri di ruota, ma in questo caso, visto che dai una certa rilevanza al comportamento in salita su asfalto, occorre fare qualche precisazione.

La Canyon Spectral Al 29 9.9
La Canyon Spectral Al 29 9.9

Sui fondi compatti non emergono grandi differenze in salita, anzi, semmai la 29” può creare qualche difficoltà in più perché pesa di più.
Nel caso delle due Canyon, la Spectral con ruote da 29” pesa 13,1 Kg contro i 12,7 Kg della Spectral 27,5” (dati dichiarati da Canyon).
E il maggiore peso si evidenzia ogni volta che si debba accelerare o frenare, anche su asfalto.
Se invece l’andatura è costante (come quasi certamente sarà nella maggior parte dei casi), a fare la differenza può essere il tuning della sospensione posteriore, cioè quanto disperde la sospensione posteriore durante la pedalata.
Fra le due Spectral le differenze sono minime e infatti parliamo di 10 mm di differenza per l’escursione alla ruota, ma se è vero che tanto maggiore è il travel della sospensione posteriore e tanto più accentuata è la dispersione di energia durante la pedalata, allora quei 10 mm di travel, sulle lunghe salite, possono fare un po’ di differenza.
In generale, quindi, se devi raffrontare il comportamento dei due diametri di ruota su terreni compatti ad andatura costante potresti non trovare grandi differenze.
Che invece emergono fuoristrada, tanto in salita quanto in discesa.

La Canyon Spectral Al 8.0
La Canyon Spectral Al 8.0

Andando nello specifico delle due bici, però, si possono fare altre ipotesi utili per rispondere alla tua domanda.
La Spectral Al 29 9.9 monta un ammortizzatore Cane Creek Db Inline, mentre l’altra, la Spectral Al 8.0, monta un Fox Float Ctd Evolution.
Sono due ammortizzatori molto diversi fra loro e se andiamo ad analizzare come sono fatti all’interno si scopre che il Cane Creek ha il sistema Climb Switch, ossia un selettore che aumenta la frenatura sia in compressione che in estensione con il risultato che la sospensione risulta più ferma quando si deve salire.
L’ammortizzatore Fox Float Ctd Evolution, invece, anche se si seleziona la modalità Climb, consente ancora una certa morbidezza della sospensione.
Se a ciò si aggiunge che la Spectral da 29” ha anche 10 mm di escursione in meno è facile ipotizzare (perché di ipotesi si parla) che la sospensione posteriore abbia un comportamento più efficace in salita.
A ciò si deve aggiungere anche la differente lunghezza dei raggi delle ruote Dt Swiss Xm1501 Spline: entrambe le bici montano questo modello di ruota, ma con raggi di differente lunghezza.
E se il raggio è più lungo, generalmente la ruota è più soggetta a flettere e a disperdere energia durante la pedalata.

Non dimenticare che con questo banalissimo trucchetto è possibile ridurre i movimenti indesiderati della sospensione posteriore sulle lunghe salite in asfalto: leggi qui.
Infine, dai uno sguardo nel MtbCult Garage e leggi cosa pensano altri utenti della Spectral Al da 29”: clicca qui

Simone Lanciotti

Salve, mi chiamo Simone Lanciotti... e sono un appassionato di mountain bike come voi. Mi piace talmente tanto raccontare la mia passione per la Mtb che circa 20 anni fa ne ho fatto una professione. MtbCult.it è la stata la prima rivista che ho creato; poi eBikeCult.it e infine BiciDaStrada.it. La bicicletta in generale è stata ed è ancora per me una scuola di vita. Quindi, il viaggio continua e grazie per il contributo che date al nostro lavoro. Di seguito potete trovare tutti gli articoli firmati dal sottoscritto. Simone Lanciotti