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Alessandro
via e-mail

Caro MTBCult, complimentissimi per la passione e la professionalità che traspaiono chiaramente leggendo le pagine di questo sito.
La mia domanda, beh, spero non sia ridondante.
Ho 26 anni, relativamente in forma, e di recente durante un viaggio in America Centrale, ho riscoperto una passione per la Mtb.
Ora, ritornato in Svizzera, circondato dai monti e da gente con Trek, Scott, Cannondale, Canyon… voglio comprarmi una MTB come si deve.
Leggendo l’articolo sulle varie tipologie di biker, in realtà, non mi sono ritrovato precisamente in nessuna… cioè forse qualcosa tra il marathon trail e l’all mountain, ma non disprezzerei l’enduro (ancora non provato, ma non nascondo che mi piace fare il “pazzo” in discesa).
In realtà, il mio obiettivo sarebbe quello di portare la Mtb con me in viaggio e usarla per l’esplorazione dell’entroterra della zona in cui mi trovo (più spesso giungla o territori deserti e lunghi tratti di terra battuta, spesso molto male).
Per cui mi servirebbe una bici facilmente smontabile e rimontabile, trasportabile, leggera, adatta a lunghi percorsi misti, clemente in salita, pazza in discesa.
Per cui non so se, da principiante, una full soddisferebbe queste caratteristiche. Forse una nuova front “fun”?
Vi ringrazio per la gentile attenzione!
Cari saluti.

Risponde Simone Lanciotti
In effetti è difficile identificarsi in un’unica categoria di biker, visto che la Mtb sta diventando sempre più sfaccettata.
Il profilo di Mtb che hai disegnato è un po’ generico, ma leggendo le tue richieste quali “portarla con me in viaggio”, “usarla per esplorazione”, “pazza in discesa” e “fun” mi viene da pensare alle Mtb con il nuovo standard 650b Plus, cioè le semi-fatbike per capirci.
Con questa tipologia di ruota potresti fare a meno della sospensione posteriore se, come dici, sei solito pedalare su lunghi tratti di terra battuta e in discesa ti piace fare il “pazzo”.
Le bici a doppia sospensione sono comunque molto versatili e nel caso dovresti optare per un modello che non abbia più di 120 mm di travel.
Con questo valore di escursione posteriore hai una grande versatilità e un’efficienza che spesso è molto valida.
Chiaro però che una front (cioè una Mtb con la sola sospensione anteriore) è più leggera, più facile da gestire (meno manutenzione) e più efficiente (soprattutto sui terreni battuti) rispetto a una full, quindi la scelta dovrebbe ricadere fra:

– Mtb full da non oltre 120 mm di travel.
Ecco qualche esempio dei modelli da noi recentemente trattati:

La Specialized Camber Comp Carbon 29 2016. Qui i dettagli tecnici.
La nuova Ibis Ripley: ruote da 29" e travel di 120 mm. Qui i dettagli tecnici.
La nuova Ibis Ripley: ruote da 29″ e travel di 120 mm. Qui i dettagli tecnici.
Trek Fuel Ex 9.8 29. Qui i dettagli tecnici.
La Evil The Following: 120 mm e ruote da 29". Molto votata per l'uso in discesa. Qui il test.
La Evil The Following: 120 mm e ruote da 29″. Molto votata per l’uso in discesa. Qui il test.

– Mtb front con ruote 650b Plus.
Ecco qualche esempio dei modelli da noi recentemente trattati:

Trek Stache 9. Qui i dettagli tecnici.
La Specialized Fuse Pro 6Fattie. Qui i dettagli tecnici.
Scott Scale 710 Plus. Qui dettagli tecnici.
Foto Markus Greber-Scott Sports

In quest’ultimo caso al momento le proposte sono ancora limitate (Specialized Fuse, Scott Scale Plus e Trek Stache), ma si tratta di attendere Eurobike (fine agosto) per avere una visione più completa e realistica.
Senza dimenticare che, a prescindere dalla bici che sceglierai, per renderla ancora più confortevole e facile da guidare (specie in discesa) c’è lo Schwalbe Procore.
Insomma, il ventaglio di opzioni è piuttosto ampio.

Simone Lanciotti

Salve, mi chiamo Simone Lanciotti... e sono un appassionato di mountain bike come voi. Mi piace talmente tanto raccontare la mia passione per la Mtb che circa 20 anni fa ne ho fatto una professione. MtbCult.it è la stata la prima rivista che ho creato; poi eBikeCult.it e infine BiciDaStrada.it. La bicicletta in generale è stata ed è ancora per me una scuola di vita. Quindi, il viaggio continua e grazie per il contributo che date al nostro lavoro. Di seguito potete trovare tutti gli articoli firmati dal sottoscritto. Simone Lanciotti