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Stefano
Feltre (Bl)

Ciao, sarei molto interessato ad acquistare la Evil The Following, convinto della sua “universalità”, ma ho qualche dubbio sulle “prestazioni” in salita e quindi volevo chiederti se nel test di marzo l’avete provata cambiando geometria per la salita o esclusivamente tenendo l’assetto “più spinto”.
Dicono che il cambio di geometria (low-high e viceversa) non sia operazione da fare a bordo sentiero.
Dalle mie parti si pedala molto in salita (a volte molto dure) per conquistarsi delle meravigliose discese e quindi questo è un aspetto a cui do importanza.
Come alternativa pensavo a una Stumpjumper Evo del 2015, ma sinceramente la Evil è molto più affascinante.
Grazie!

Risponde Simone Lanciotti
La The Following l’ho provata in entrambi gli assetti e nella modalità High è certamente più pedalabile in salita.
Di questo me ne sono accorto anche durante il test dei freni Sram Guide Ultimate.
Se devo dirti la verità passando da High a Low cambia proprio il carattere della bici: anche se a livello di sospensione non viene modificato nulla, la geometria e l’assetto in sella subiscono delle differenze significative.

Evil The Following Delta System
La sospensione della Evil The Following

In Low la Evil The Following si avvicina di più all’enduro (nel senso più vicina come assetto alla Specialized Enduro 29, per capirci, e in fatto di angolo di sterzo è anche più estrema) e un po’ meno piacevole da pedalare in salita, ma non perché pecchi di efficienza, ma semmai per la posizione in sella che diventa più arretrata.
Devi regolare in modo opportuno l’arretramento e l’inclinazione della sella.

Evil The Following by MtbCult
La Evil The Following con forcella RockShox Pike da 140 mm

In High la Evil The Following diventa più versatile e più pedalabile, o meglio più trail bike.
Io l’ho provata con una forcella Pike da 140 mm con due token all’interno e devo dirti che l’assetto in sella (con attacco manubrio da 35 mm di lunghezza e manubrio da 760 mm di larghezza) mi è piaciuto molto, proprio perché ti fa sentire a tuo agio e sparisce la sensazione di essere “appesi” sulla ruota posteriore.

Flip chip in posizione Low
I flip chip in posizione Low per ridurre l’angolo di sterzo.

Nel complesso in posizione High e una forcella da 140 mm, la The Following mantiene la sua “cattiveria” in discesa, ma la pedali meglio in generale.

Passare da High a Low lungo il sentiero non è un’operazione proprio agevole, ma nemmeno impossibile: per invertire la posizione dei Flip Chip ti consiglio di posizionare le 10 viti che dovrai smontare su una superficie pulita (un fazzoletto di carta va benissimo) e, se sei da solo, di operare a bici capovolta oppure facendoti aiutare da un compagno di uscita.
L’operazione, se prendi un po’ di familiarità, ti richiede fra i 5 e i 10 minuti e fai attenzione alla forza con cui serri le viti: Evil fornisce un’indicazione della coppia di serraggio su ogni vite e trattandosi di Ergal presta attenzione.

Flip Chip
I Flip chip della Evil The Following

Dato che hai citato la Stumpjumper Evo 2015 posso dirti che, in quanto a rigidità torsionale e precisione di guida, la The Following è uno scalino sopra.
Paga poi dazio con il peso, perché, il telaio in taglia L nella colorazione arancio, pesa 3,1 Kg.
Al momento, fra le trail bike 29er sul piano dell’efficienza, del piacere di guida e della versatilità è un riferimento.
Ecco perché le abbiamo dato il massimo dei voti nel test.



Simone Lanciotti

Salve, mi chiamo Simone Lanciotti... e sono un appassionato di mountain bike come voi. Mi piace talmente tanto raccontare la mia passione per la Mtb che circa 20 anni fa ne ho fatto una professione. MtbCult.it è la stata la prima rivista che ho creato; poi eBikeCult.it e infine BiciDaStrada.it. La bicicletta in generale è stata ed è ancora per me una scuola di vita. Quindi, il viaggio continua e grazie per il contributo che date al nostro lavoro. Di seguito potete trovare tutti gli articoli firmati dal sottoscritto. Simone Lanciotti