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Stefano
Via email
Buongiorno, dopo i doverosi complimenti per i contenuti e per come sono esposti sui vostri canali passo ad esporvi il mio problema.
Come è possibile coniugare le moderne geometrie dei telai, che vedono una verticalizzazione sempre più accentuata del tubo piantone, con l’esigenza di ottenere determinati valori di arretramento sella?
Soffrivo di forti dolori lombari salendo pendenze elevate (le mie preferite) e dopo una visita biomeccanica mi veniva portato il valore di arretramento sella a 234 mm da centro movimento a centro anatomico sella, risolvendo definitivamente. Il mio problema è che già con le mie attuali bike (full da trail, fat e gravel) che hanno angolo piantone di 73°, per ottenere il giusto arretramento ho dovuto scegliere selle con carrello molto lungo, posizionandole completamente arretrate oltre il limite indicato con possibili problemi di rottura e sorvolando sul lato estetico…
Il problema si è poi accentuato dall’esigenza di adottare un telescopico, i cui valori di arretramento rispetto ai reggisella classici sono limitati.
Stavo valutando una front tuttofare tipo Orbea Laufey o similari, ma ormai tutte le case viaggiano su angoli piantone di 75° (se non di più) rendendo di fatto irraggiungibile il mio arretramento. Scusate se sono stato prolisso, ma ci tenevo ad avere una vostra opinione in merito.

Geometrie moderne e arretramento sella
Le geometrie della Orbea Laufey, la hardtail da trail riding che ha messo nel mirino il nostro lettore

Risponde Daniele Concordia
Ciao Stefano, il tuo problema potrebbe sembrare irrisolvibile a primo impatto, ma vogliamo innanzitutto tranquillizzarti, dicendoti che non è così: facciamo chiarezza!
La scelta di quasi tutte le aziende di realizzare dei piantoni molto verticalizzati è frutto di tanti progetti e studi biomeccanici, che hanno appurato evidenti vantaggi a livello prestativo e di prevenzione verso infiammazioni o altri infortuni.
Avrai fatto caso anche tu che negli ultimi anni, non solo in Mtb, ma anche su strada, molti corridori tendono ad avanzare tutta la sella o ad utilizzare o reggisella con zero arretramento, proprio per compensare dei valori errati di alcuni telai di vecchia concezione… Solo in casi particolari, ad esempio per i riders che hanno un “bacino retroverso”, si utilizzano arretramenti più abbondanti, altrimenti la tendenza attuale è quella di “pedalare sul movimento centrale”.

Südtirol Dolomiti Superbike 2019
In questa foto di archivio si nota la posizione di Alban Lakata: nonostante l’austriaco sia tra i più alti in gruppo, con gambe piuttosto lunghe, utilizza da anni un arretramento contenuto con sella leggermente più alta.
Geometrie moderne e arretramento sella, David Valero Serrano
Stesso discorso per il crosscountrista David Valero Serrano…

 

Al contrario di quanto pensano in molti, infatti, la biomeccanica non dovrebbe seguire una “logica fissa”, ma bisognerebbe analizzare innanzitutto la struttura di chi pedala. Ciò che conta realmente nella prestazione e nel comfort sono l’angolo di spinta e la proiezione del corpo sul telaio, cioè quello che determina il bilanciamento del mezzo.
Detto questo, passiamo al tuo caso: ti consigliamo di non fissarti sui 234 mm di arretramento indicati dal tuo biomeccanico, perché probabilmente potresti trovare un assetto favorevole (e non doloroso) con una sella più avanzata ma più alta.

Avanzando ed alzando la sella, infatti, potresti trovare lo stesso angolo di spinta, ottenendo allo stesso tempo una pedalata più efficace, seguita anche da un baricentro più favorevole e da una spinta gravitazionale.
C’è da dire, inoltre, che l’esigenza di utilizzare un reggisella telescopico potrebbe nascere proprio dalla tua tendenza ad arretrare molto la sella, perché ovviamente non hai spazio per spostarti indietro sulle forti pendenze.
Avanzandola, invece, potresti risolvere anche questo problema, trovando nel complesso una posizione più conveniente in tutte le situazioni, in salita e in discesa.

Geometrie moderne e arretramento sella
Per spostarti in modo corretto sulla ruota posteriore nei tratti più ripidi, in assenza di reggisella telescopico, c’è bisogno di una sella non troppo arretrata. I benefici del piantone molto verticale passano anche per questo aspetto…

In conclusione, quindi, ti consigliamo di valutare la nostra ipotesi, provando ad ottenere l’assetto corretto in modo diverso, ossia alzando e avanzando la sella.
Per la regolazione fine, però, affidati sempre ad un biomeccanico, magari ascolta anche il parere di altri esperti del settore, che potrebbero fornirti ulteriori spunti in merito.

Qui tutti gli altri articoli sull’assetto in sella.

Qui tutte le altre domande poste allo staff di MtbCult.it



Daniele Concordia

Ciao, mi chiamo Daniele Concordia e sono nato nel fuoristrada! La Mtb e il motocross sono le mie passioni più grandi, amo l'adrenalina, la fatica e le sensazioni che regala lo sterrato in tutte le sue forme. Ho corso tanti anni in mountain bike, tra Xc e Granfondo nelle categorie agonistiche, ma prima di tutto sono un amante del mezzo e della tecnica in generale. Dal 2012, dopo aver ottenuto la Laurea in Scienze Motorie allo IUSM di Roma, ho avuto la fortuna di fare della mia passione il mio lavoro, non solo come biker, ma anche come intermediario tra aziende, atleti e lettori. Seguitemi su Mtb Cult, qui sotto potete trovare tutti gli articoli firmati dal sottoscritto. Daniele Concordia