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Vito
Macerata

Buongiorno, innanzitutto vorrei ringraziarvi per le delucidazioni che date nei vari modelli di bici, per questo mi vorrei affidare a voi per risolvere un dubbio sull’acquisto della mia nuova Mtb.
Premetto che ora posseggo una front 26 e sono deciso a passare a una full 29, dopo molte valutazioni la mia scelta è tra Camber Comp Carbon e Stumpjumper Fsr Comp o Comp Evo. Vi dico subito che sono un amatore quindi non ho né una gran gamba per la salita, né una gran tecnica per la discesa, cercavo sicuramente una bici più comoda, sicura e meno affaticante per la schiena.
La Fsr Evo mi affascina tantissimo, ma vuoi per l’allenamento, vuoi per i percorsi che sono molto pedalati, anche se in montagna, ho paura di non essere in grado di pedalarla a lungo, o quantomeno di soffrire troppo, per questo mi ero sbilanciato moltissimo sulla Camber anche se mi viene il dubbio che magari un giorno potrebbero non essermi più sufficienti le escursioni da 110.
Mi piacerebbe moltissimo avere un vostro parere.
Grazie infinite per la vostra disponibilità.
Saluti.

Risposta di Simone Lanciotti
Il passaggio da una front da 26” a una full da 29” è di per sé un cambiamento notevole.
Nel tuo caso, visto che dici di non avere “gran tecnica in discesa”, la 29er sarà sicuramente un vantaggio.
Quando abbiamo provato la Camber ci ha sorpreso per la sua facilità di guida anche in discesa, anche laddove ci si aspettava di avvertirne i limiti.

La Specialized Camber Comp Carbon 29.
La Specialized Camber Comp Carbon 29.

Quei 110 mm di corsa, se “supportati” da un minimo di tecnica di guida, diventano una misura capace di affrontare quasi di tutto. Usando questa bici riuscirai a spostare un po’ più in alto i tuoi limiti tecnici ed è probabile che per arrivare, invece, al limite tecnico della bici ci voglia un po’ di più.
Senza dimenticare che, volendo, è possibile sempre montare una forcella da 120 mm al posto di quella da 110 di serie. Un piccolo aiuto in più in discesa…

Della Specialized Stumpjumper Fsr Comp Carbon è attualmente in corso il test.
Della Specialized Stumpjumper Fsr Comp Carbon è attualmente in corso il test.

La Stumpjumper Comp (sia essa Carbon che M5) è un’altra tipologia di bici. 130 mm di travel con ruote da 29” iniziano ad essere un mix più orientato al trailriding con una certa vocazione al divertimento.
La Camber è concepita come l’anello di congiunzione fra la Epic, ossia il mondo Xc racing, e, appunto, la Stumpjumper, una bici di grande versatilità che all’occorrenza sa diventare cattiva in discesa.
La versione Evo, infatti, serve proprio a esaltarne il lato aggressivo: il travel posteriore sale da 130 a 135 mm, quello della forcella passa da 130 a 140 mm e di conseguenza cambiano anche l’angolo di sterzo (che sulla Evo passa da 69 a 68 gradi per la Evo in lega M5 e a 68,4 per la Evo in carbonio), l’altezza del movimento centrale (sulla Evo è più basso di 3 mm) e la lunghezza del carro (5 mm in più per la Evo).
Il telaio in sostanza non cambia di molto, ma il suo carattere sì.

La Specialized Stumpjumper Fsr M5 Comp Evo.
La Specialized Stumpjumper Fsr M5 Comp Evo.

Insomma, quale scegliere?
Dalla tua e-mail sembrerebbe che la scelta, in realtà, sia già stata fatta in favore della Camber e probabilmente nel tuo caso è la soluzione migliore.
Perché se in discesa non hai particolare “urgenza” non avrai nemmeno necessità di 130 mm di travel. Ovvero optando per la Stumpjumper ti ritroveresti a portare solo un peso maggiore in salita.
Molto meglio nel tuo caso la Camber.
E la versione Evo della Stumpjumper? E’ una questione di sensazioni, feeling, sentimenti e pochi ragionamenti (almeno nel tuo caso, sia chiaro).
Altrettanto condivisibili, però…
Queste ultime righe certamente non ti aiutano nella scelta, ma è anche vero che acquistare una bici non è sempre solo una questione di riflessioni e raziocinio.
A te la scelta adesso.

Ps: se hai un minimo di confidenza con l’inglese, ecco le presentazioni video con Sam Benedict di Specialized Usa della Camber

e della Stumpjumper Fsr

Simone Lanciotti

Salve, mi chiamo Simone Lanciotti... e sono un appassionato di mountain bike come voi. Mi piace talmente tanto raccontare la mia passione per la Mtb che circa 20 anni fa ne ho fatto una professione. MtbCult.it è la stata la prima rivista che ho creato; poi eBikeCult.it e infine BiciDaStrada.it. La bicicletta in generale è stata ed è ancora per me una scuola di vita. Quindi, il viaggio continua e grazie per il contributo che date al nostro lavoro. Di seguito potete trovare tutti gli articoli firmati dal sottoscritto. Simone Lanciotti