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Leonardo Navarra
Via email
Buongiorno, ho una domanda da fare ma prima devo farvi una piccola premessa: qualche settimana fa si è purtroppo rotto il telaio della mia Trek Procaliber 27.5” (taglia 15.5”). Ho richiesto la sostituzione del telaio in garanzia ed è stata accettata, c’è un solo problema: il telaio della Procaliber non è disponibile subito e c’è da aspettare parecchio. Il negozio dove ho portato il telaio mi ha riferito che Trek, dato che i tempi di attesa erano alti, mi ha però proposto il telaio della nuova Top Fuel 2020 (senza sovrapprezzo, ovviamente) sempre in taglia 27.5”. A detta del negoziante per questo modello ci sarà, solo per la taglia Small, la possibilità di scegliere tra 29” o 27.5”.
Io ho a disposizione solo la forcella Sid World Cup.
La mia domanda è: ha senso montare questa bici, che nasce come trail bike, in configurazione Xc?
Cosa comporta a livello di angoli di sterzo e piantone? E di guida?
Grazie in anticipo per la vostra attenzione.

Trek Top Fuel 2020
La Trek Top Fuel 2020 in versione ufficiale, ossia da trail riding




Risponde Daniele Concordia
Ciao Leonardo, la tua domanda non è affatto scontata, anzi, in molti dopo la presentazione della Trek Top Fuel 2020 si sono chiesti se in “configurazione Xc” funzionasse oppure no.
Al momento, purtroppo, abbiamo avuto modo di provarla solo in versione Trail, ossia quella presente sul catalogo Trek (a breve il test completo), ma abbiamo trovato un modo per risponderti: chiedere ai ragazzi del Team Trek-Selle San Marco.
Abbiamo girato la tua domanda a Fabian Rabensteiner e Gioele De Cosmo. Il primo ci ha già corso al campionato europeo marathon, il secondo l’ha utilizzata all’europeo Xc.
Ecco che cosa ci hanno detto…

Trek Top Fuel 2020
La Trek Top Fuel 2020 del Team Trek-Selle San Marco, “pimpata” per l’utilizzo Xc e Marathon.

Fabian Rabensteiner: «Ho lasciato il MinoLink in posizione Low, visto che monto una forcella Fox 32 Step Cast e già si chiude un po’ lo sterzo. Il piantone sella, invece, diventa più verticale e per mantenere il mio arretramento dovuto montare un reggisella arretrato. Sull’ammortizzatore utilizzo un Sag maggiore rispetto alla vecchia Top Fuel, per sfruttare tutta la corsa e per compensare leggermente l’anteriore più basso. La Trek Top Fuel 2020, secondo me è molto più stabile in discesa e ti aiuta anche un po’ sul tecnico con lo sterzo più aperto. Inoltre, anche con ammortizzatore sbloccato, sugli strappetti in cui bisogna alzarsi sui pedali la bici rimane abbastanza ferma e non bisogna chiudere la sospensione per forza… Io mi sono trovato subito bene, già dalla prima uscita mi sembrava di usarla da anni e anche per quello ho deciso di portarla subito all’europeo marathon, nonostante prima l’avessi usata solo per un’uscita da un’ora e mezza…».

Gioele De Cosmo: «Dal mio punto di vista ci è voluto un po’ di tempo per abituarmi, visto il cambiamento delle geometrie. Abbiamo cambiato la forca anteriore e al posto della 34 Step Cast abbiamo messo la 32 Step Cast, sempre Fox. Questa modifica la rende decisamente più performante e più “race” rispetto a prima oltre che ad abbassare un pochino il peso. Un aspetto decisamente positivo è l’angolo di sterzo bello aperto che dà una grossa mano nei percorsi moderni Xc di Coppa del Mondo. Anche il posizionamento degli snodi del telaio in zona ammortizzatore è molto performante e rende la pedalata, anche in piedi, meno dispersiva in quanto a watt. Secondo me, con questi piccoli accorgimenti e con un po’ di pratica diventa una bici perfetta per l’Xc moderno… Il MinoLink lo uso in posizione Low per avere lo sterzo bello aperto».

Trek Top Fuel 2020
Gioele De Cosmo in azione al campionato europeo Xc di Brno

Per maggiori informazioni sulla Trek Top Fuel 2020 visitate il sito TrekBikes.com



Daniele Concordia

Ciao, mi chiamo Daniele Concordia e sono nato nel fuoristrada! La Mtb e il motocross sono le mie passioni più grandi, amo l'adrenalina, la fatica e le sensazioni che regala lo sterrato in tutte le sue forme. Ho corso tanti anni in mountain bike, tra Xc e Granfondo nelle categorie agonistiche, ma prima di tutto sono un amante del mezzo e della tecnica in generale. Dal 2012, dopo aver ottenuto la Laurea in Scienze Motorie allo IUSM di Roma, ho avuto la fortuna di fare della mia passione il mio lavoro, non solo come biker, ma anche come intermediario tra aziende, atleti e lettori. Seguitemi su Mtb Cult, qui sotto potete trovare tutti gli articoli firmati dal sottoscritto. Daniele Concordia