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Andrea
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Gentile MtbCult, tra le vostre mille spiegazioni e test vorrei avere qualche informazione in più riguardo agli infortuni nel ciclismo in generale.
Da un mese sono affetto (come molti altri) da condropatia femoro rotulea al ginocchio che mi impedisce di fare salita ed uscite lunghe. C’è un ortopedico che segue questi traumi legati al ciclismo? A chi si devono rivolgere le persone affette da tale patologia che tiene lontani dalla Mtb?
Grazie mille per i vostri articoli, siete sempre i numeri 1!

Risposta della redazione
La questione sollevata è molto comune e a risponderti ci pensa il nostro esperto Saverio Ottolini, preparatore atletico di diversi biker professionisti e collaboratore di MtbCult. Ecco la sua risposta:
«La condropatia femoro rotulea, nonostante provochi un’algia localizzata nell’articolazione del ginocchio proprio in prossimità della rotula, è causata da una compressione della rotula da parte del tendine rotuleo (tendine distale del quadricipite femorale).

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Tutti i capi del quadricipite femorale hanno inserzione distale proprio tramite un’unico tendine che passa sopra la rotula e termina nel legamento rotuleo.
Quando vi sono contratture molto accentuate e spesso profonde nel quadricipite, uno dei suoi capi lavora in modo anomalo, causando un’asimmetria nel funzionamento del legamento rotuleo, compressione non simmetrica della rotula e successiva condropatia.
E’ assolutamente necessario farsi valutare da un massofisioterapista che possa effettuare un massaggio decontratturante. Per alleviare l’algia è utile fare semplici impacchi con il ghiaccio».

Redazione MtbCult

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