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Ci troviamo a Lousã ( Portogallo ), ultima tappa di coppa del mondo di downhill.
Gara da cardiopalma, combattuta sul filo del rasoio.
Torna sul gradino più alto del podio Loïc Bruni, davanti ad un fenomenale Greg Minnaar che sembra non sentire lo scorrere degli anni.

Loic Bruni e l'asso nella manica
Loïc Bruni festeggia insieme a Greg Minnaar sul podio di Lousã



I soli 0.170 centesimi che separano i due contendenti, ci fanno capire quanto oggi il downhill sia una disciplina “tirata”.
Cosi tirata e combattuta da portare Loïc a compiere La mossa decisiva di Lousã.
Date un’occhiata al minuto 1:42 👀🎥

Non avrò notato solo io, durante la discesa del campione francese, la manina di Bruni allungarsi verso il registro della compressione.
Cosa ha combinato?
I più pratici hanno già capito, ma ve lo spiego in poche parole.
Prima di un lungo tratto rilanciato della pista portoghese, Loïc Bruni a chiuso la compressione della forcella per avere una bici più stabile nel seguente tratto pedalato.

Loic Bruni e l'asso nella manica
Il momento in cui il campione francese agisce sul registro di compressione della forcella.

Ma può davvero fare la differenza un gesto simile?
Purtroppo rispondere è quasi impossibile, anche se il cronometro sembra parlar chiaro.
Bisognerebbe avere le stesse caratteristiche fisiche, mentali e di guida sue per saper rispondere.

Loic Bruni e l'asso nella manica
La concentrazione è un elemento determinante nella downhill moderna.

Quello che invece osservo con ammirazione è la completa lucidità nel compiere questo rapido setting.
Un gesto calcolato, come calcolato è ogni centimetro della pista.
Un grande campione come Loïc Bruni ci dimostra ancora una volta che nella downhill moderna, per vincere, occorre talento ma anche lucidità mentale.

 

Di seguito la Specialized Demo usata da Loïc Bruni.

Specialized Demo 2021: ruote differenziate e schema tutto nuovo

Simone Lucchini

Pedalo in bici da quando ero giovanissimo. Bici da strada, Mtb, gravel e ora anche le e-Mtb. Per me le due ruote a pedali non hanno confini e mi esalta impegnarmi nella guida piuttosto che nella ricerca delle prestazioni atletiche. Per me la bici è una passione che è diventata da subito un lavoro, in officina e sulle pagine di MtbCult.it