• 14
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Realizzare un giro in Mtb che ancora nessuno, o quasi, avesse mai fatto: questa era l’idea che accarezzava da tempo un nostro lettore – Andrea Leonardi – grande appassionato di montagna e naturalmente di mountain bike.
Il sogno si è concretizzato proprio nello scorso mese di luglio quando, in compagnia di alcuni amici, e dopo un’adeguata preparazione, ha affrontato e portato a termine la prima grande attraversata cicloalpinistica in Mtb dal Passo dello Stelvio al lago di Terlago di Trento, percorrendo il Parco Nazionale dello Stelvio e il Parco Provinciale Adamello Brenta, all’ombra delle montagne più alte della regione Trentino Alto Adige.
Quello che segue è il racconto della sua “impresa” con la descrizione accurata dell’itinerario e la traccia .gpx.

VM

Fin dalla nascita sono stato circondato da montagne, ho imparato a conoscerle, a amarle, a rispettarle. Amo percorrerle in sella alla mia Mtb, amo sentire l’aria fresca sul viso, amo l’adrenalina che mi regalano le discese, e, perché no?, amo anche lo sforzo che richiedono le salite.

Da tempo quindi accarezzavo l’idea di fare qualcosa di unico, di percorrere un tour che ancora nessuno avesse battuto prima, di cui non ne esistesse traccia.
La mia attenzione è caduta sul Parco Nazionale dello Stelvio e Adamello Brenta. Volevo creare un percorso con partenza dal Passo dello Stelvio e infine rientrare al lago di Terlago. Per più del 75% il percorso si tiene ben lontano dall’asfalto, pura e semplice natura!

In compagnia di sette amici, pazzi appassionati di Mtb come me, mi sono preparato alla partenza.
Ci tengo a sottolineare che un giro come questo non è per tutti, semplicemente richiede un’adeguata preparazione fisica e tecnica.

Primo giorno di avventura: finalmente il 15 luglio scorso ci ritroviamo tutti al lago di Terlago (che sarà poi la base di rientro) impazienti di iniziare l’avventura.

Carichiamo le nostre Mtb su un bike shuttle che ci porterà fino al Passo dello Stelvio.
Giunti al Passo è arrivato il momento di iniziare a pedalare.

Imbocchiamo per primo il trail “Goldsee” per poi passare al “Bim Bam”. Entrambi i trail sono noti alla maggior parte dei biker, grazie alla loro bellezza, quindi direi che ulteriori commenti sarebbero superflui.
Si arriva così a Gomagoi. Da qui si incomincia una salita pedalata di circa 10 km direzione Solda.
Dopo questa sudata, riprendiamo le forze salendo sulla funivia che ci porta in quota.
E’ ora il momento di svalicare il famoso Passo del Madriccio: per un tratto, per un totale di 250m circa di dislivello, spingiamo le bici, (anche se c’è chi riesce a pedalarlo quasi interamente!), per poi scendere lungo la val Martello fino al rifugio Nino Corsi.

Fin qui, nulla di nuovo: il percorso fino al rifugio è noto e battuto da vari biker che poi scendono verso Laces (val Venosta), ma noi non siamo diretti a Laces.
Da qui inizia la novità, la sfida.
La fatica arriva immediatamente, ci aspetta un percorso 2,7 km, con un dislivello di 300m uphill di portage, fino al rifugio Martello, nostra meta per cena e pernottamento.

Secondo giorno di avventura: la sveglia suona imperterrita alle 4 del mattino, colazione veloce e successiva partenza alle 5.00, direzione passo della Forcola.
Percorriamo il sentiero n. 103, con un primo tratto pedalabile che poi diventa tutto portage per un totale di ben 2,8 km, con dislivello di 425m uphill.

Per non farci mancare nulla questo tratto prevede anche una salita di circa trenta minuti sul ghiacciaio della Vedretta (assolutamente fattibile).
Svalicato il passo della Forcola abbandoniamo l’Alto Adige per rientrare in Trentino, e scendiamo al rifugio Larcher al Cevedale dove ci concediamo una pausa.

Il gestore del rifugio si dimostra molto interessato alla nostra impresa e si complimenta con noi dicendo di non avere ricordi in merito a italiani che abbiano svalicato in Mtb il passo della Forcola. Ricorda di aver visto raramente qualche turista tedesco avventurarsi in simile attraversata.

Terminata la pausa, saliamo nuovamente in sella e scendiamo velocemente su un meraviglioso single trail che ci porta a malga Mare.

Continuiamo quindi la discesa lungo il versante destro della valle con direzione Pejo, dapprima su single trail in falso piano, per poi passare a strada forestale e successivamente di nuovo single trail.
Arriviamo così velocemente al paese di Cogolo.
Prendiamo la ciclabile della Val di Sole che, per la maggior parte in downhill, ci porta in circa 17 km alla partenza della telecabina di Daolasa (location dei campionati del mondo di DH).

Scesi dall’impianto, al rifugio Solandrer, da lì scendiamo verso malga di Vigo.
Percorriamo quindi una strada forestale che ci porta in breve tempo a passo Carlo Magno, dove prendiamo la cabinovia fino in cima al Grostè.
Facciamo quindi una meritata pausa pranzo al rifugio Stoppani e poi via, si riparte su single trail in saliscendi fino al passo della Gaiarda.

Si percorre un nuovo tratto in discesa, con qualche breve salita, verso Andalo, passando per malga Spora.
Arriviamo a Andalo verso le 17.15 circa e prendiamo la cabinovia che ci porta in cima alla Paganella. Qui ci concediamo una breve sosta merenda al rifugio La Roda, per prendere fiato prima di affrontare l’ultimo tratto del giro.

Eccoci arrivati all’ultima impegnativa discesa sul single trail Sant’Antonio che in breve ci porta a Monte Terlago. Arrivati in paese, risaliamo un tratto di strada che ci conduce verso l’ultimo trail del tour, sulla collina delle Vallene, per scendere verso il lago di Terlago dove brindiamo alla riuscita della nostra traversata: in due giorni dal Passo dello Stelvio al lago di Terlago.

INFORMAZIONI PERCORSO
Chilometri totali: 126 suddivisi in Km 13,6 con impianti di risalita – Km 5,60 di Mtb misto spinto e portage Km 106,8 di Mtb in sella misto salita discesa
Altimetria Uphill: totale m 6415 suddivisi in m 3447 con impianto di risalita meccanizzato – Portage m 975 divisi il primo giorno m 550 secondo giorno m 425 – in sella pedalato uphill m 1993.
Altimetria Downhill: totale m 8729 con ottima tecnica trialistica Mtb quasi tutti in sella.
Totale impianti di risalita: 5
Tipo di percorso: alpino di alta quota
Difficoltà fisica: difficile
Difficoltà tecnica: difficile

Qui potete scaricare la traccia in formato .gpx.

Redazione MtbCult

Ecco tutti gli articoli realizzati dallo staff di MtbCult. Resoconti, video, comunicati ufficiali e tutto ciò che può attirare la vostra attenzione. La redazione di MtbCult.it