Mondiale e-Mtb in Val di Sole: iniziano i preparativi per la 3ª edizione

Simone Lanciotti
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Il Mondiale e-Mtb in Val di Sole sta per andare in scena e questa specialità, sebbene non abbia ancora una identità chiara e definita, desta curiosità.
Non senza scetticismi e critiche, anche molto aspre.
Le Mtb a pedalata assistita sono nate con una finalità non agonistica e la declinazione competitiva delle e-Mtb è qualcosa che ancora stenta a prendere piede, ma che merita comunque attenzione.
L'UCI ha scelto di sposarne subito la causa, da un lato per iniziare lei stessa a capirla meglio e ad individuarne possibili e interessanti aspetti agonistici, dall'altro per evitare che finisse sotto l'egida della FMI, ossia della Federazione Motociclistica Internazionale.



La descrizione del tracciato

Di fatto domani si assegna la terza maglia iridata della specialità e per capirla meglio, iniziamo a spiegarne alcuni aspetti importanti.
Innanzitutto il percorso che prende segmenti dai tracciati di XC, di DH e di 4X, più una salita specificamente realizzata per questa specialità.
Di seguito la descrizione ufficiale fatta dal comitato organizzatore:

"A Daolasa è stato tracciato un anello di 1,5 Km dedicato alle competizioni a pedalata assistita.
Pronti e via, gli atleti affrontano subito un rock garden, la salita del circuito di Cross Country e la “Snake Hill”, prima di arrivare in zona “Power Hill”, una rampa improba per una bici muscolare, da affrontare con l’aiuto dell’assistenza elettrica.
A quel punto, arriva il tratto più tecnico del circuito, ovvero la discesa sulla pista di Downhill che conduce sul tracciato del Four-Cross e quindi nuovamente nella zona di partenza e arrivo".

Di seguito la planimetria e l'altimetria del percorso del mondiale "elettrico":

Il tracciato misura 2250 metri di lunghezza e 140 metri di dislivello a giro.

Come si vede le pendenze in ballo sono di tutto rispetto e gli organizzatori hanno pensato a un disegno del tracciato che agevoli sempre le abilità tecnico-atletiche di chi sta in sella, sia nel gestire l'erogazione del motore elettrico, sia nella guida.
Il tracciato non darà respiro e chi vince dovrà dimostrare di avere capacità di gestione del fuori soglia molto spiccate e allo stesso tempo avere lucidità sufficiente per scegliere le traiettorie più veloci.

I numeri del tracciato

Il tracciato misura 2250 metri di lunghezza con 140 metri di dislivello per ogni giro.
La gara femminile prevede 6 giri, ossia un totale di 13,5 km e 840 metri di dislivello, mentre quella maschile prevede 7 giri, per 15,75 km e 980 metri di dislivello.
Parliamo di dislivelli in apparenza non impegnativi per una e-Mtb, ma occorre considerare che i concorrenti utilizzeranno livelli di assistenza molto elevati per massimizzare la velocità e durante la gara non sarà possibile sostituire la batteria.
La gestione delle energie, quindi, è cruciale e mette alla prova sia i mezzi che gli atleti.

Le verifiche sui mezzi

Ovviamente prima della partenza vengono controllati tutte le e-Mtb: la verifica prevede le diagnosi effettuate negli ultimi 4 mesi (per individuare eventuali alterazioni del software di gestione del mezzo), il valore della circonferenza della ruota (e altri parametri tecnici) e viene posto un sigillo sulla batteria.
Tutte le e-Mtb in gara dovranno avere un motore con potenza massima nominale di 250 W e un limite di 25 km/h per l'assistenza elettrica.

Nei dettagli di una delle e-Mtb in gara

Kata Blanka Vas, portacolori dell'Ungheria, parteciperà al terzo mondiale di e-Mtb.
La giovane biker ha chiuso al 4º posto nella gara olimpica di Tokyo e, oltre ad essere una delle pretendenti all'iride di domani, è anche una delle giovani più forti e promettenti.
Domani sarà in gara con una Specialized Turbo Levo 2022 sulla quale ha adottato una serie di accorgimenti tecnici pensati sia per la leggerezza, sia per la precisione di guida.
Non conosciamo il peso ufficiale della sua e-Mtb, ma sappiamo che adotterà una batteria da 700 Wh.

Ruote 27,5" al posteriore e 29" all'anteriore (come da specifiche sulla nuova Turbo Levo) e forcella RockShox Lyrik Ultimate da 160 mm.
La biker ungherese ha preferito quest'ultima alla più massiccia Zeb forse per ragioni di leggerezza, considerato che la Vas ha un fisico molto leggero.

Per quanto riguarda la gomme, la scelta è caduta sulle Butcher Grid Gravity T9 (sia davanti che dietro), ma in caso di terreno umido o bagnato opterà per le Hillbilly.
Trasmissione Sram XX1 Eagle AXS con corona da 34 denti. Le pedivelle sono da 160 mm di lunghezza.

Numero di colore rosa per i concorrenti di sesso femminile
L'ammortizzatore è un Fox Float X2 Factory, ossia l'unità prevista di serie sulla S-Works Turbo Levo

Per quanto riguarda la nazionale italiana, domani in gara ci saranno Andrea Garibbo e Martino Fruet, sebbene non in condizioni di salute ottimali.

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Sull'autore
Simone Lanciotti

Sono il direttore e fondatore di MtbCult (nonché di eBikeCult.it e BiciDaStrada.it) e sono giornalista da 20 anni nel settore delle ruote grasse e del ciclismo in generale. Siamo molto focalizzati sui video e il canale YouTube MtbCult è un riferimento in Italia soprattutto per quanto riguarda i test.

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