La medaglia invisibile di Nino il Grande

Simone Lanciotti
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Sapete cosa sono quattro Olimpiadi?
Nel caso di Nino Schurter sono circa 14 anni di sport ai massimi livelli, dal 2008 al 2021.
E continuando a parlare di numeri, la parabola dello svizzero è di quelle grandiose:

  • 3º a Pechino 2008
  • 2º a Londra 2012
  • 1º a Rio 2016
  • 4º a Tokyo 2020

Dal bronzo del 2008 alla medaglia invisibile di oggi ci sono tutte le sfumature (cioè vittorie e piazzamenti) possibili e questo articolo è un messaggio al corridore svizzero e allo stesso tempo un grazie per essere ciò che è stato (e ancora è!) per tutti noi: un biker completo, forte tanto nelle gambe quanto nella guida.

Vi confesso che avrei voluto vederlo sul podio, perché forse non riuscirà ad avere una 5º convocazione per i Giochi Olimpici (record di cui davvero pochi atleti possono vantarsi), ma oggi ha preso una medaglia che comunque gli mancava.

Quella dell’umiltà.

Nino il Grande
Prima medaglia olimpica: bronzo a Pechino 2008, dietro Peraud (2º) e Absalon (1º)
Nino il Grande
Londra 2012: volata finale con Jaroslav Kulhavy...
...persa per poco
Nino il Grande
Nino Schurter conquista però la medaglia d'argento

Certo, ne desiderava una più brillante, ma essere fuori dal podio significa accettare, definitivamente, che la parabola della sua magnifica carriera ha cambiato pendenza.
L’Olimpiade di Tokyo era il suo obiettivo stagionale.
Forse si rifarà ai Mondiali in Val di Sole, forse in qualche tappa di Coppa, ma intanto Nino il Grande dovrà fare i conti con la sua fame di vittoria.Quella che lo ha visto primeggiare con stile e senza pietà per una volta alle Olimpiadi, per 8 volte ai Mondiali Elite, per 32 volte in Coppa del mondo e per 7 volte nella classifica finale di Coppa del mondo.

Nino il Grande
A Rio 2016 arriva finalmente l'oro olimpico
Kulhavy (a sinistra) questa volata è secondo. Terzo ancora uno spagnolo, Carlos Coloma


Quindi, caro Nino, se quella fame che spaventato per un decennio i più forti del mondo dovesse venire meno, noi lo capiremo.
Se oggi quella medaglia non brilla, per una volta puoi dire “Pazienza…”

Oltre alle numerose vittorie (e agli altrettanto numerosi piazzamenti) hai contribuito all’evoluzione della Mtb e della guida in mtb, dei percorsi XC e del modo di allenarsi.

Quindi, quale che sia la fame agonistica che ti ritroverai domattina, a noi basterà continuare a vederti in sella.
Con una bici da XC, da enduro, elettrica o da strada.

Grazie tante, Nino il Grande.

Qui tutti i nostri articoli sui Giochi Olimpici di Tokyo 2020

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Sull'autore
Simone Lanciotti

Sono il direttore e fondatore di MtbCult (nonché di eBikeCult.it e BiciDaStrada.it) e sono giornalista da 20 anni nel settore delle ruote grasse e del ciclismo in generale. Siamo molto focalizzati sui video e il canale YouTube MtbCult è un riferimento in Italia soprattutto per quanto riguarda i test.

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