scritto da Daniele Concordia in Componenti,Tecnica il 21 Giu 2019

Le sospensioni della Mtb: 10 domande, 10 risposte

Le sospensioni della Mtb: 10 domande, 10 risposte
        
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Le sospensioni della Mtb, negli ultimi anni si sono evolute moltissimo.
L’influenza del mondo motociclistico è sempre più tangibile, i prodotti sono più raffinati e quasi tutti i bikers si affidano ai vari centri assistenza per effettuare un tuning personalizzato di forcella ed ammortizzatore.
Nonostante ciò, però, molti bikers non sanno ancora il significato di alcuni termini e quali sono gli elementi principali che permettono il funzionamento delle proprie sospensioni.
Per fare chiarezza, quindi, abbiamo deciso di realizzare un articolo specifico: 10 domande e 10 risposte sulle sospensioni della Mtb.
Studiate bene!

sospensioni della Mtb




1) Cosa sono le compressioni alle alte e basse velocità?
L’errore più comune è pensare che le alte e le basse velocità di compressione si riferiscano alla velocità che si raggiunge in bici: sbagliato!
Le basse velocità di compressione si riferiscono alle fasi in cui la sospensione si comprime più lentamente, ad esempio negli avvallamenti o nelle compressioni dolci, oppure in curva.
Le alte velocità di compressione si riferiscono alle fasi in cui la sospensione si comprime in modo repentino, ad esempio negli impatti ripetuti, negli atterraggi dai salti, nelle staccate secche, nei drop, sui terreni molto scassati e così via…

Formula Selva R

Ma come si stabilisce il confine tra alte e basse velocità di compressione? Ecco, questo è un discorso da chiarire: ogni azienda ha dei parametri di misurazione diversi, quindi è quasi impossibile stabilire questo confine in modo generico.
Ecco perché, per l’utente medio è più semplice parlare di compressione e di freno in compressione, senza menzionare troppo la velocità.
Senza contare, poi, che serve veramente tanta sensibilità per avvertire i cambiamenti sulle velocità di compressione agendo soltanto sul registro esterno, soprattutto se parliamo di forcelle con poca escursione.

Fox 32 Float Step Cast, sospensioni della Mtb

Le forcelle da Xc, di solito hanno una regolazione della compressione alle basse velocità (nel caso di Fox è il pomello nero). La leva blu agisce sul freno in compressione e in questo caso è a tre posizioni: Open, Medium e Firm.

Proprio per questo motivo, quasi tutte le forcelle da Xc presentano un singolo registro della compressione che agisce principalmente sulle basse velocità, mentre sui prodotti destinati ad enduro e downhill (come ad esempio la Fox 36 Grip2 o la RockShox Lyrik) spesso sono presenti due registri, per le alte e le basse velocità.

sospensioni della Mtb

Le forcelle da trail/enduro quasi sempre hanno due registri, che regolano in modo indipendente le compressioni alle alte e alle basse velocità. Qui una RockShox Lyrik…

2) Cos’è il rebound?
In italiano significa “ritorno” e si riferisce alla fase in cui la sospensione si estende dopo la compressione, ossia torna in posizione di “riposo” e si prepara alla successiva asperità.
Nella dinamica del mezzo, il rebound è un parametro molto importante, ma spesso trascurato: qualcuno non sa nemmeno che esiste un registro apposito per la regolazione (di solito posizionato sotto lo stelo destro sulla forcella e sul corpo dell’ammortizzatore).

sospensioni della Mtb

Ovviamente, il rebound si dovrebbe regolare in base al percorso, ma anche allo stile di guida: se il percorso presenta molti impatti ripetuti, meglio un ritorno più veloce, se invece ci saranno sentieri più flow e meno scassati, si può anche frenare un po’ per avere più controllo.

sospensioni della Mtb

In generale, comunque, sulle sospensioni della Mtb è meglio un ritorno leggermente più veloce, che troppo lento, perché rende la bici più reattiva e pronta al successivo impatto.
Per la regolazione, in genere si parte con il registro alla metà degli scatti, per poi sfrenare o frenare leggermente in base alla situazione.

Fox 32 Float Step Cast

Se il ritorno è troppo lento, la sospensione non fa in tempo a copiare gli impatti ravvicinati e quindi non “filtra” bene, un ritorno troppo veloce causa invece una scarsa stabilità della bici, con conseguente perdita di controllo.
Come avrete capito, quindi, serve il giusto compromesso.
Le sospensioni più evolute hanno addirittura un doppio registro del rebound, per regolare le alte e le basse velocità.

sistema metrico rockshox

3) Cosa sono la camera negativa e la camera positiva?
Ci riferiamo alle sospensioni della Mtb ad aria, ossia le più utilizzate dai bikers.
In questo tipo di forcelle ed ammortizzatori, l’elemento elastico è, appunto, l’aria, ma la sospensione è strutturata per lavorare in simbiosi con una cartuccia idraulica, nella quale è presente un pistone flottante (o un bladder in gomma), che garantisce sostegno e influenza il comportamento dinamico della sospensione.

Fox 32 Float Step Cast, sospensioni della Mtb

La cartuccia Fit 4 di Fox

La parte aria, invece, è formata da due camere, la positiva e la negativa.
La camera positiva è una camera vuota che viene riempita di aria in pressione, dentro la quale l’elemento elastico si comprime e si estende per assorbire gli impatti.
La camera negativa è un altro spazio occupato dall’aria, che però lavora in contrasto con quella della camera positiva. Lo scopo dei questa camera è annullare la resistenza dell’aria nella camera positiva e quindi abbattere il carico di stacco, ovvero la forza minima da applicare per far iniziare a lavorare la forcella.

Fox 36 Evol, sospensioni della Mtb

Fino a qualche anno fa, le forcelle da Mtb avevano due valvole indipendenti per la regolazione di camera positiva e negativa, mentre al giorno d’oggi quasi tutte sono munite di sistema “solo air” con un’unica valvola che varia la pressione della negativa in base all’aria che si inserisce nella positiva.

sospensioni della Mtb

La tendenza degli ultimi anni, è aumentare il volume della camera negativa di forcella e ammortizzatore (vedi sistemi Evol di Fox e DebonAir di RockShox) per migliorare la sensibilità iniziale. Un dettaglio utile sulle sospensioni con molta escursione dedicate al Gravity, ma non sempre apprezzato nel settore Xc/marathon, perché a volte non permette di sfruttare adeguatamente tutta la corsa.
Su alcune forcelle, la camera negativa è sostituita da una molla negativa, che svolge la stessa funzione ma in modo meccanico e non pneumatico, con un leggero aggravio di peso.

sospensioni della Mtb

4) Cosa sono e a cosa servono i token (o spacers)?
I bottomless token (o spacers) sono dei semplici spessori, che si possono inserire all’interno della camera positiva per ridurre il volume dell’aria, rendendo quindi la forcella più progressiva.
Spieghiamoci meglio: le forcelle di serie sono studiate per adattarsi alle necessità di tutti i riders, dai più leggeri ai più pesanti, da quelli che guidano forte, ai neofiti.
Se non si ricorre ad un tuning specifico dell’idraulica (del quale parleremo più avanti), una buona soluzione è utilizzare i token per personalizzare il comportamento di forcella o ammortizzatore.
Ne avevamo parlato anche in questo articolo.

sistema metrico rockshox, sospensioni della Mtb

In rosso i token di un ammortizzatore RockShox

Il token, in pratica, permette di sfruttare tutta l’escursione evitando i fondo corsa indesiderati. In questo modo si possono utilizzare delle pressioni d’aria leggermente più basse, che garantiscono la giusta sensibilità iniziale, per poi avere un feeling progressivo da metà a fine corsa.

Il numero di token da utilizzare varia in base allo stile di guida e al peso del rider, si parte da zero per arrivare a un massimo di quattro, dipende anche dal marchio di riferimento.
Per inserire i token nella camera positiva della forcella bisogna sgonfiare tutta l’aria dall’apposita valvola, poi aprire il tappo con la chiave specifica (sulle RockShox si utilizza la chiave del pacco pignoni, sulla Fox si utilizza una chiave esagonale da 26).

sospensioni della Mtb

sospensioni della Mtb

Sulle forcelle RockShox, per rimuovere il tappo della camera positiva si utilizza la stessa chiave che serve per smontare il pacco pignoni.

I token sono ancorati al tappo e rimuoverli o aggiungerli è molto semplice. In seguito si rimonta il tutto.
Sull’ammortizzatore è un po’ più complicato, perché bisogna smontarlo, ma è un’operazione abbastanza facile.

sospensioni della Mtb

I token RockShox si avvitano l’uno sull’altro. Quelli Fox (di colore blu) si incastrano tra di loro

sospensioni della Mtb

5) Cos’è il Sag?
Il Sag è l’affondamento statico della sospensione, ossia in punto di partenza dal quale la sospensione inizia a lavorare veramente. La percentuale di questo parametro varia in base alla specialità praticata, ai percorsi, alle necessità e allo stile di guida, ma potrebbe cambiare anche in base alle indicazioni dei vari marchi.

sospensioni della Mtb

In generale, nell’Xc/marathon si utilizza un Sag del 5-10% (raramente si va oltre, se si hanno obiettivi agonistici), mentre nel trail riding/enduro/downhill la percentuale giusta va dal 20 al 35 per cento.
Se sulle sospensioni con molta escursione la regolazione del Sag è piuttosto semplice, su quelle con poco travel (100-120 mm) potrebbe risultare un po’ macchinosa, perché esagerando si va a “mangiare” la corsa, variando gli angoli del telaio e non sfruttando a pieno le potenzialità del mezzo.

Fox 32 Float Step Cast

Ecco perché, negli ultimi anni la percentuale di Sag in ambito racing è sempre più vicina al 5% e in qualche occasione è addirittura pari a zero (solo in caso di tuning specifici).
Impostare il Sag sulla forcella è piuttosto facile (per le indicazioni precise guardate questo articolo) perché basta osservare la posizione dell’o-ring (anello in gomma) sullo stelo e calcolare la percentuale della corsa, sull’ammortizzatore è più complicato.

Trek Remedy

L’o-ring (in questo caso di colore rosso) ci dà il valore del Sag ma aiuta anche a capire se durante l’uscita abbiamo sfruttato bene la corsa.

In questo caso intervengono i vari leveraggi del carro e la corsa reale dell’ammortizzatore non è quella visibile sullo stelo. Prendiamo il caso di una bici da Xc: se il travel del telaio è di 100 mm, quello visibile sull’ammortizzatore sarà sicuramente inferiore. Se questo è ad esempio di 60 mm, il Sag del 10% corrisponderà a 6 mm e non a 10 mm.
In generale, vi consigliamo di prestare un po’ di attenzione alla regolazione di questo parametro, perché è un punto di partenza importante.

sag

6) Come funzionano le sospensioni “intelligenti”?
Le sospensioni intelligenti (vedi Brain Fade di Specialized, il vecchio sistema Fox Terralogic) si avvalgono di una valvola inerziale che mantiene la sospensione chiusa in condizione di riposo sulle superfici scorrevoli, ma è in grado di avvertire gli impatti provenienti dal terreno aprendo il circuito di conseguenza.

sospensioni della Mtb

Il registro della sensibilità del vecchio sistema Terralogic di Fox

Le sospensioni intelligenti, pertanto, non prevedono l’utilizzo di lockout manuali, svolgono tutto automaticamente. Ovviamente, si può personalizzare l’intensità della soglia di sblocco, per rendere più o meno sensibile il sistema e si può agire anche sulla compressione e sul ritorno come su tutte le altre sospensioni.

brain fade

Il pregio delle sospensioni intelligenti è ovviamente la semplicità d’uso e l’assenza di controlli remoti, che rende l’utilizzo della Mtb più automatico e funzionale.
Il difetto riguarda la poca personalizzazione del sistema e il fatto che a volte pecca un po’ di precisione. Inoltre, il feeling a inizio corsa è più brusco, se paragonato a quello che si ha con le sospensioni tradizionali.
Come abbiamo detto più volte, le sospensioni intelligenti o le ami, o non le ami: non ci sono vie di mezzo.

brain fade

Il sistema Brain Fade di Specialized permette di regolare la soglia di sblocco delle sospensioni tramite un registro apposito, presente sia sulla forcella che sull’ammortizzatore.

Per sapere la nostra opinione sul sistema Brain Fade di Specialized, guardatevi questo video:



7) Quando scegliere un comando a 2 posizioni e quando a 3 posizioni?
Le sospensioni della Mtb hanno quasi sempre un controllo (remoto o manuale) della compressione, con un freno totale e/o parziale.

sospensioni della Mtb

Comando manuale Fox (sulla testa della forcella) a tre posizioni.

Compressione tutta aperta per la discesa, tutta chiusa per la salita battuta, parzialmente chiusa per i sentieri o le salite sconnesse dove serve che la sospensione lavori un minimo.
C’è chi utilizza un controllo della compressione a due posizioni (aperto/chiuso) e chi preferisce quello a tre posizioni (aperto/frenato/chiuso), la scelta dipende da vari fattori.

scott genius

Il primo riguarda lo stile di guida e di pedalata: chi pedala molto da seduto, trova nella posizione intermedia un grosso alleato da sfruttare nelle salite lunghe e sconnesse.
Chi rilancia molto sui pedali, in molti casi non frutta del tutto la terza posizione, ma preferisce avere una forcella aperta o chiusa.

sospensioni della Mtb

Comando remoto Fox a due posizioni

La scelta tra le due modalità potrebbe essere influenzata anche dalla specialità che si pratica: ad esempio nelle marathon o nel trail riding, dove si pedala per molte ore di passo e senza troppe variazioni di ritmo, la terza posizione è ancora più utile, mentre in alcune gare Xc potrebbe diventare superflua.

RockShox TwistLoc

Comando rotante RockShox TwistLoc a due posizioni

Anche i percorsi che si affrontano di solito in allenamento possono portare a scegliere una piuttosto che l’altra configurazione, per esempio chi ama i sentieri di montagna molto severi, con salita lunghe e sassose, sceglierà sicuramente le tre posizioni, per chi invece dovrà affrontare sentieri più lineari e semplici, le due posizioni bastano e avanzano.
Come avrete capito, quindi, la questione è molto soggettiva…

sospensioni della Mtb

Comando Scott TwinLoc a tre posizioni: ha due vie, una per la forcella e una per l’ammortizzatore, quindi con un singolo movimento si bloccano o sbloccano entrambe le sospensioni.

8) Quali differenze tra forcella tradizionale e rovesciata?
Le differenze tra forcella tradizionale e rovesciata sono racchiuse nel concetto delle “masse sospese e masse non sospese”.
Le masse sospese sono quelle che si trovano “a monte” dell’elemento di sospensione, quindi non seguono le le asperità del terreno, perché queste ultime vengono assorbite dall’elemento di sospensione.
Le masse non sospese sono quelle che si trovano “a valle” dell’elemento di sospensione e durante la marcia seguono il profilo del terreno.

sospensioni della Mtb

La RockShox RS-1 ha aperto la strada alle forcelle rovesciate da Mtb dell’era moderna…

Da tutto ciò, si deduce che minore è il peso delle masse non sospese, migliore è il controllo e la capacità di copiare le asperità sui fondi sconnessi.
Facendo un esempio pratico, nella forcella tradizionale le masse sospese sono formate da cannotto, testa e steli, mentre le masse non sospese sono formate da foderi, piedini e perno passante.

Masse sospese della forcella tradizionale sono leggere, quelle non sospese (foderi, piedini e perno) sono più pesanti. In questo caso la SR Suntour Axon 34

Nella forcella rovesciata, le masse sospese sono formate da cannotto, testa e foderi, mentre le masse non sospese sono formate da steli, piedini e perno passante.

Le masse non sospese della forcella a steli rovesciati (steli, piedini e perno) sono nettamente più leggere…

Quindi, il peso delle masse non sospese sulla forcella rovesciata è minore e questo genera un comportamento dinamico migliore sui fondi sconnessi.
Okay, allora perché sono ancora poche le aziende che producono forcelle rovesciate da Mtb?

ohlins rxf 34

L’archetto della forcella tradizionale svolge un ruolo fondamentale sulla rigidità torsionale

Il nodo della questione risiede nella rigidità torsionale, che fino a poco tempo fa era il vero difetto delle rovesciate: su queste forcelle non c’è l’archetto di rinforzo, quindi le parti che le vincolano torsionalmente sono la testa e il perno ruota. La tradizionale, invece, ha tre punti di rinforzo che la rendono più rigida anche utilizzando meno materiale.
Fino a poco tempo fa, realizzare una forcella rovesciata da Mtb abbastanza leggera e rigida era un’operazione impossibile, ma grazie al lavoro sui materiali e sulle sezioni di steli e foderi, le aziende stanno facendo passi da gigante. Ad esempio, con l’italianissima Bright Racing Shox F929 (che abbiamo già testato) è stato raggiunto un ottimo compromesso tra prestazioni, peso e rigidità.

sospensioni della Mtb

La Bright Racing Shox è una delle forcelle rovesciate da Mtb più evolute e performanti…

9) Su cosa agisce il “tuning” della sospensione?
Come abbiamo già detto, le sospensioni di serie si possono personalizzare sotto diversi punti di vista, con token, registri e così via. Chi non si sente ancora soddisfatto delle prestazioni, probabilmente ha bisogno di un tuning, ossia di una personalizzazione profonda dell’idraulica, della parte aria e dei componenti che ne condizionano la scorrevolezza.

Fox Factory Tuning Program

Si può scegliere un olio diverso (più o meno viscoso e pregiato), si può intervenire sul pompante idraulico (allargando i travasi dell’olio e cambiando la durezza e/o la disposizione delle lamelle), si possono cambiare i volumi delle camere positiva e negativa, si possono montare boccole e paraoli ad alta scorrevolezza

Le tenute Skf (di colore verde) sono un possibile upgrade per massimizzare scorrevolezza e protezione

sospensioni della Mtb

Eros Taboni di Andreani illustra lo schema di disposizione delle lamelle.

Insomma, delle operazioni che solo un tecnico specializzato e autorizzato può fare, ma che cambiano in modo netto il lavoro della sospensione.
Non sempre sono necessari, molto spesso basta la giusta manutenzione per far funzionare in modo discreto le sospensioni, ma è un servizio che i riders più esigenti apprezzano sempre di più.

kit pistoni andreani, sospensioni della Mtb

Un pompante con travasi allargati o modificati potrebbe rendere la sospensione più scorrevole ed efficiente…

10) Qual è la differenza tra sospensioni ad aria e sospensioni a molla?
Finora abbiamo menzionato solo le sospensioni ad aria, perché sono le più utilizzate.
Ma in realtà, nell’enduro e nella Dh alcuni riders preferiscono utilizzare ammortizzatori e a volte anche forcelle a molla (di queste ultime se ne esistono poche).

mondraker foxy carbon 29

Ma cosa cambia nel comportamento e nella manutenzione tra i due sistemi?
Le sospensioni della Mtb ad aria, generalmente lavorano in modo più progressivo, perché man mano che l’aria si comprime nella camera si riduce il volume ma aumenta la pressione.
Al contrario, il comportamento della molla è abbastanza lineare per tutta la sua corsa.
I pro’ di enduro e Dh a volte hanno a disposizione sia l’ammortizzatore ad aria, sia quello a molla, e lo sostituiscono in base alle caratteristiche del percorso.

sospensioni della Mtb

Ohlins è uno dei pochi a produrre una forcella da enduro con funzionamento a molla

La differenza tra aria e molla sta anche nelle operazioni di manutenzione e personalizzazione, infatti se sulle sospensioni ad aria basta cambiare la pressione tramite l’apposita valvola, sulle altre bisogna sostituire la molla in base al peso. Esistono tanti tipi di molle, di materiali diversi, di spessori diversi e disegnate in modo specifico per essere più o meno lineari.

sospensioni della Mtb

Insomma, le sospensioni a molla sono dedicate agli atleti più esperti, che hanno la competenza e la possibilità di lavorare sul setting in modo adeguato sfruttandone tutte le potenzialità.

Giant Reign Advanced 0, sospensioni della Mtb

Se volete saperne ancora di più sulle sospensioni della Mtb, guardatevi questo articolo realizzato insieme ai tecnici di Andreani Group.

Qui i consigli del meccanico di Nino Schurter sul setup.

Qui tutti gli articoli che parlano di sospensioni.



        
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