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E’ in arrivo una pedivella Sram in titanio ottenuta con il processo di stampa 3D (in collaborazione con Autodesk)?
Ovvero, Sram sta abbandonando la fibra di carbonio per le sue pedivelle?
Le cose non stanno proprio così, almeno in apparenza.
Infatti, questa notizia è particolarmente degna di interesse perché la stampa 3D, implicando l’utilizzo di software e sistemi di calcolo molto complessi, è capace di portare in tempi molto ridotti a risultati molto validi in termini di leggerezza, resistenza e affidabilità.
Per ora, almeno nel caso di Sram, è usata per la realizzazione di prototipi da utilizzare sui sentieri.
Autodesk, per chi non la conoscesse, è una società che produce software di progettazione e di calcolo utilizzati in tutto il mondo in diversi campi e la collaborazione con Sram è il segnale di un cambiamento del modo di concepire e produrre prototipi per bici molto importante.
Il video (in inglese) racconta come sono andate le cose:

L’utilizzo della stampa 3D per la realizzazione di componenti è un espediente molto valido e già molto usato dai brand di riferimento per la realizzazione in tempi molto rapidi di prototipi.
Prima si riesce ad avere un prototipo funzionante e prima si riescono a scoprire eventuali modifiche da apportare e quindi prima si è in grado di raggiungere la versione definitiva del prodotto.
Ma il prossimo step potrebbe essere l’uso della stampa 3D anche per la fase di produzione dei componenti e addirittura dei telai.
Se ne è già parlato in altre occasioni, ma per il momento è bene restare nel campo delle ipotesi.

pedivella Sram in titanio

pedivella Sram in titanio

Da un lato non sappiamo se e quanto la stampa 3D potrà sostituire in futuro i metodi attualmente in uso per la produzione di bici e componenti, dall’altro sappiamo quanto la pandemia abbia spinto molti marchi a riconsiderare l’ipotesi di una produzione più centralizzata.
E la stampa 3D potrebbe (il condizionale è d’obbligo) avere un ruolo chiave.
Staremo a vedere…

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Simone Lanciotti

Salve, mi chiamo Simone Lanciotti... e sono un appassionato di mountain bike come voi. Mi piace talmente tanto raccontare la mia passione per la Mtb che circa 20 anni fa ne ho fatto una professione. MtbCult.it è la stata la prima rivista che ho creato; poi eBikeCult.it e infine BiciDaStrada.it. La bicicletta in generale è stata ed è ancora per me una scuola di vita. Quindi, il viaggio continua e grazie per il contributo che date al nostro lavoro. Di seguito potete trovare tutti gli articoli firmati dal sottoscritto. Simone Lanciotti