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Scegliere l’attacco manubrio della Mtb da Xc può sembrare una cosa semplice, in effetti chi ha un po’ di esperienza ed è in grado di valutare bene le sensazioni, di solito non ha grossi problemi.
Al contrario, i bikers meno esperti o meno sensibili potrebbero trovarsi in difficoltà, anche perché negli ultimi anni le geometrie dei telai sono diverse rispetto al passato e questo ha cambiato un po’ le carte in tavola.

In questo articolo vogliamo darvi qualche consiglio in merito, prendendo in considerazione le tendenze attuali e le varie necessità individuali, perché l’attacco manubrio influenza in modo importante la guida.

Scegliere l'attacco manubrio della Mtb da Xc



Prima di passare ai consigli, però, elenchiamo i “campanelli d’allarme” che possono far pensare ad un attacco manubrio di lunghezza e/o inclinazione errata:
– Sensazione di essere troppo distesi o troppo raccolti sulla bici.
– Ginocchia che sbattono sul manubrio quando ci si alza sui pedali.
– Dolori a schiena e/o collo.
– Precarietà in curva, poca fiducia sulla ruota anteriore.
– Difficoltà ad arretrare fuorisella nelle discese ripide.
– Sensazione di ribaltamento nelle discese ripide.
– Ruota anteriore che tende ad impennare sulle salite ripide.

Se non avete mai avvertito le sensazioni appena elencate, probabilmente il vostro attacco manubrio ha le caratteristiche giuste.
In caso contrario bisogna individuare le misure giuste, tenendo in considerazione questi parametri…

1) Taglia e geometrie del telaio
Il parametro che influenza di più la scelta dello stem è rappresentato dalle quote del telaio, quindi taglia, lunghezza dei vari tubi, gradi di sterzo e piantone.
I telai da Xc, attualmente sono tutti abbastanza lunghi e questo invita ad utilizzare degli attacchi manubrio più corti, con i relativi benefici nella guida: più controllo, più stabilità e padronanza del mezzo, peso ridotto ed estetica più gradevole.
In fase di scelta dello stem bisogna valutare prima di tutto il reach del telaio: se questo è abbondante optate per un attacco più compatto, se invece il reach è contenuto si può scegliere anche un attacco leggermente più lungo.

In questa immagine si capisce bene cosa sono reach e stack. Per maggiori dettagli cliccate qui.

Altro aspetto da valutare è l’angolo di sterzo: se è molto aperto potrebbe essere necessario scegliere un’inclinazione più negativa o togliere tutti gli spessori sotto lo stem. In questo modo si “carica” meglio l’avantreno e non si perde grip sulla ruota anteriore.
Parlando di inclinazione bisogna menzionare anche il dislivello sella-manubrio, perché se questo è abbondante (rider molto alti) non è indispensabile scegliere uno stem troppo negativo, mentre può essere necessario in caso di atleti di statura contenuta, con telai in taglia piccola e dislivello sella-manubrio ridotto.

In generale, le bici sono montate con degli attacchi manubrio funzionali alla taglia specifica, ma in caso di necessità il rider può cambiarlo senza problemi.
Sulle bici di serie si trovano degli attacchi che vanno dai 50 agli 80 mm, qualche volta si arriva a 90 mm, ma raramente si va oltre. A patto che la taglia del telaio sia giusta…
Questo componente, infatti, può essere utile anche per “correggere” degli errori sulla scelta della taglia o per ottimizzare la posizione in casi particolari in cui ci si trova a metà tra le due taglie.

Scegliere l'attacco manubrio della Mtb da Xc
Sulla BMC Twostroke in taglia S, l’attacco di serie misura solo 50 mm

2) Travel della forcella
L’escursione della forcella è un aspetto collegato a geometria e caratteristiche del telaio, ma che occorre trattare a parte per non creare confusione.
Il travel delle forcelle da Xc, fino a poco tempo fa era fisso: 100 mm o al massimo 110 mm (in rari casi).
Ora le forcelle da 110 o 120 mm sono sempre più presenti, quindi bisogna adattare anche l’inclinazione e la lunghezza dell’attacco.
Ad esempio, se sullo stesso telaio sostituite la forcella passando da 100 a 120 mm, sicuramente dovrete togliere tutti gli spessori e montare anche un attacco più negativo, per ottenere un dislivello sella-manubrio ideale e una giusta distribuzione dei pesi.
In piccola percentuale potrebbe variare anche la lunghezza (più ci si alza, più ci si accorcia), ma è una differenza che si avverte meno, rispetto all’altezza da terra.

Scegliere l'attacco manubrio della Mtb da Xc

3) Misure antropometriche ed elasticità muscolare
In base a statura e lunghezza dei vari segmenti corporei del rider, si possono fare ulteriori aggiustamenti sulla scelta dell’attacco manubrio.
Le bici di serie hanno un setup standard, che può andar bene per i riders di corporatura “bilanciata”, ossia con braccia e gambe proporzionati tra di loro. Gli atleti che hanno braccia lunghe e gambe più corte, o viceversa, dovranno personalizzare l’assetto in sella e in questo caso la lunghezza dell’attacco manubrio è fondamentale per trovare la giusta armonia, sia nelle fasi pedalate che nella guida in discesa.

Io, ad esempio, ho delle braccia piuttosto lunghe, quindi di solito tolgo tutti gli spessori sotto l’attacco e utilizzo delle inclinazioni che vanno dai -12 ai -17 gradi. Solo così riesco a trovare il feeling giusto, soprattutto se la bici è molto lunga e aperta.
Non è detto, però, che tutti gli atleti della mia statura debbano fare la stessa scelta, dipende da diversi fattori e la questione è molto personale.

Scegliere l'attacco manubrio della Mtb da Xc
L’attacco da 70 mm con inclinazione -17 gradi è tra i più usati sulle bici da Xc/Marathon in taglia M

Tra le caratteristiche fisiche del rider bisogna includere anche l’elasticità muscolare della catena posteriore (schiena e muscoli posteriori della gamba), infatti questa influisce nella capacità di abbassarsi ed allungarsi più o meno sul manubrio in posizione seduta.
Capite, quindi, che due riders con le stesse misure antropometriche, ma con elasticità diversa, dovranno fare scelte differenti.

4) Punti di forza e lacune

Quelle che abbiamo appena citato sono le “regole” di base per scegliere l’attacco manubrio della Mtb da Xc, ma bisognerebbe tener conto anche delle proprie lacune e dei propri punti di forza, per cercare di ottimizzare la guida e divertirsi di più.
Per esempio, chi va già forte in discesa, ma cerca una resa migliore in salita, può pensare ad una posizione più bassa sull’anteriore, mentre chi non ha problemi in salita, ma pecca nelle discese ripide, farà bene ad alzare ed accorciare l’attacco leggermente, per avere più fiducia e libertà di movimento in sella.
Si tratta di “fine tuning” che vanno valutati solo dopo aver impostato un assetto di base, ma alla lunga possono fare la differenza.

 Scegliere l'attacco manubrio della Mtb da Xc
In determinate situazioni, il feeling di guida conta tantissimo e anche pochi millimetri sull’assetto possono fare la differenza

5) Stile di guida e stato di forma
A prescindere dalla bravura e dalla velocità del rider, nella scelta dell’attacco manubrio entra in ballo anche lo stile di guida, ossia il modo di approcciare le varie situazioni, che spesso è del tutto personale.
C’è chi guida più avanzato e basso, chi preferisce stare più alto e raccolto, chi sembra scomposto invece va più forte degli altri, chi derapa ad ogni curva e chi invece guida pulitissimo.
Insomma, ognuno guida in modo diverso, ma personalizzare la lunghezza e l’inclinazione dello stem in base al proprio modo di guidare è sempre una buona abitudine.

E’ buona abitudine anche valutare la misura dell’attacco in base al proprio stato di forma, infatti chi è molto magro e/o allenato riuscirà quasi sicuramente ad abbassarsi di più sull’anteriore, mentre chi è meno in forma e magari ha iniziato o ripreso da poco ad allenarsi, almeno nel primo periodo potrebbe sentirsi più a suo agio con un anteriore più alto.

6) Presenza o assenza di reggisella telescopico
Ultimo, ma non ultimo, il reggisella telescopico: questo componente può influenzare la scelta dell’attacco manubrio della Mtb, perché se in sua assenza si cerca quasi sempre un compromesso tra resa in pedalata, comfort e prestazioni in discesa, montandolo si eliminano alcuni problemi.
In sostanza, si può optare anche per un attacco più inclinato e senza spessori, perché quando si abbassa il reggisella si avrà comunque un assetto più redditizio nei tratti tecnici.
Anzi, abbassando simultaneamente sia lo sterzo che la sella, l’assetto è ancora più bilanciato e si guadagna in stabilità e velocità.
Quindi, se utilizzate il telescopico non fatevi scrupoli a montare uno stem più inclinato, quasi sicuramente vi troverete bene.

Scegliere l'attacco manubrio della Mtb da Xc
Con il reggisella telescopico abbassato, l’assetto è specifico per la discesa e l’inclinazione negativa dell’attacco penalizza molto di meno. Qui il test della Giant XTC Advanced SL in foto.

In conclusione…
Scegliere l’attacco manubrio della Mtb da Xc può sembrare complicato, ma in realtà è più semplice di quanto sembri.
Questo piccolo componente è fondamentale per “cucirsi addosso” la Mtb, l’importante è sempre ascoltare le sensazioni, focalizzandovi sui punti appena trattati, e capire come muoversi per ottenere il massimo feeling in tutte le situazioni.

Scegliere l'attacco manubrio della Mtb da Xc

Finora non abbiamo menzionato la figura del biomeccanico volutamente, perché sebbene l’opinione di un esperto sia molto importante, la posizione sulla Mtb non è “fissa” e spesso le regole imposte al momento del bike fitting vengono sconvolte quando ci si trova sul campo.
Un bravo biomeccanico (esperto di fuoristrada) saprà come muoversi, cosa consigliarvi e darvi delle indicazioni sulla posizione in bici nel suo complesso, ma di base è importante conoscersi e capire da soli di cosa si ha bisogno per migliorare comfort e rendimento.
Tutto il resto viene dopo…

 

Qui un articolo sul dislivello sella-manubrio:

Il dislivello sella-manubrio nell’Xc: in che modo influenza la guida?

Qui i consigli per adattare la guida con le geometrie moderne:

Come cambia la guida con le geometrie moderne?

Qui tutti gli altri articoli sull’assetto in sella.

Daniele Concordia

Ciao, mi chiamo Daniele Concordia e sono nato nel fuoristrada! La Mtb e il motocross sono le mie passioni più grandi, amo l'adrenalina, la fatica e le sensazioni che regala lo sterrato in tutte le sue forme. Ho corso tanti anni in mountain bike, tra Xc e Granfondo nelle categorie agonistiche, ma prima di tutto sono un amante del mezzo e della tecnica in generale. Dal 2012, dopo aver ottenuto la Laurea in Scienze Motorie allo IUSM di Roma, ho avuto la fortuna di fare della mia passione il mio lavoro, non solo come biker, ma anche come intermediario tra aziende, atleti e lettori. Seguitemi su Mtb Cult, qui sotto potete trovare tutti gli articoli firmati dal sottoscritto. Daniele Concordia