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Sospensioni da Xc e tuning: un binomio che al giorno d’oggi sembra indissolubile.
Ma pensandoci bene, fino a qualche anno fa la parola “tuning” nel settore Mtb non veniva pronunciata quasi mai. O meglio, era strettamente riservata ai piloti di Coppa del mondo (non tutti), mentre gli altri viaggiavano con sospensioni standard senza farsi troppi problemi…
Poi i tracciati si sono evoluti, di conseguenza anche le bici e allo stesso tempo c’è stata una “contaminazione” con il mondo dei motori, in cui il tuning è una realtà ben consolidata da tanti anni.

Andreani Group, Sospensioni da Xc e tuning
Lo stesso Andreani Group ha trasferito l’esperienza del settore auto/moto sulle Mtb

Insomma, una serie di fattori hanno permesso al settore della Mtb di fare dei passi da gigante sul fronte del tuning e della personalizzazione di forcella e ammortizzatore.



Tuttavia, al giorno d’oggi passa una visione distorta della realtà, a volte sembra che la bici da Xc non possa uscire dal negozio con forcella e ammortizzatore standard, invece non è sempre così…
E’ innegabile che alcune sospensioni da Xc abbiano delle lacune da colmare (non tutte), ma prima di pensare al tuning bisognerebbe porsi delle domande e cercare di rispondere in modo del tutto personale.
Con questo articolo vogliamo aiutarvi a capire quando c’è davvero bisogno di modifiche importanti e che tipo intervento scegliere.
Iniziamo dalla base…

Fox 32 Step Cast 2020 (qui il test)

Perché nell’Xc/marathon c’è più richiesta di tuning?
La realtà è questa: nell’Xc si ricerca da sempre il compromesso tra prestazioni e leggerezza, a volte anche a discapito del funzionamento reale. Meno travel, meno materiale, meno componenti, meno lubrificanti e quindi meno possibilità di regolazione “fine”.
Di conseguenza, a volte si ha una sospensione “vuota” in alcune fasi (di solito a metà corsa), che obbliga a gonfiarla di più per evitare fine corsa indesiderati. Gonfiandola, però, c’è il rischio che “ti dia nelle mani” (nel caso della forcella) o ti “spari in avanti” (nel caso dell’ammortizzatore).
Questo accade perché troppa aria fa perdere sensibilità, quindi la bici diventa stancante nelle lunghe discese e meno performante. In sostanza, bisogna trovare il giusto equilibrio tra sostegno e sensibilità…

Discorso diverso nel settore enduro, dove il peso è meno importante e si pensa di più alla sostanza, non è un caso che quasi tutte le sospensioni da enduro funzionino benone già di serie.
E non è un caso nemmeno che le forcelle da Xc meno leggere, spesso siano quelle che funzionano meglio…
Poi subentra un altro fattore, la standardizzazione: i grossi brand (come Fox o Rockshox, ad esempio) devono offrire dei prodotti “semplici” che vadano bene per tutti, dal biker alle prime armi, fino all’agonista evoluto, e che non arrivino a costare cifre ancora più alte di quelle attuali…
Alla personalizzazione ed eventualmente al tuning ci penserà poi l’utente finale, se sarà necessario.
Tutto ciò accade anche in altri settori, comprese le moto da cross/enduro: forcella e ammortizzatore standard per l’amatore della domenica, tuning (nemmeno troppo profondo, a volte) per chi fa gare di un certo tipo.
Funziona così un po’ ovunque, facciamocene una ragione…

Sospensioni da Xc e tuning
RockShox SID SL Ultimate 2021 (qui il test)

Dove e come utilizzerò la bici?
Ecco la prima e fondamentale domanda che bisogna porsi prima di pensare al tuning: cosa ci dovrò fare con la mia Mtb?
Sì, perché ovviamente il discorso cambia in base agli obiettivi: chi gira sempre su tracciati molto tecnici e scassati o partecipa a gare impegnative stresserà di più le sospensioni ed avrà bisogno di un sostegno diverso.
Chi invece utilizza la bici su sentieri semplici e poco sconnessi, quasi sicuramente troverà sulle regolazioni di base tutto ciò di cui ha bisogno, senza dover effettuare per forza un tuning.

Ho il manico sufficiente per portare “al limite” una sospensione standard?
Un altro fattore interessante per la scelta riguarda proprio il manico, ossia l’abilità tecnica del rider: è vero, le sospensioni “a puntino” aiutano un po’ tutti, ma non dimentichiamo che a fare la differenza è sempre chi guida la bici.
Capita troppo spesso di vedere appassionati alle prime armi con sospensioni ultra preparate e top rider che invece guidano (e volano) con forcella e ammortizzatore di serie.
Avrebbe più senso il contrario…
Sia chiaro, ognuno è libero di fare quello che vuole, ma di solito prima si cerca di sfruttare a fondo le sospensioni standard, poi, se necessario, si passa al livello successivo.

Lo stesso Kerschbaumer, fino allo scorso anno ha utilizzato sospensioni standard. Ed ha vinto una prova di Coppa del mondo…

Sto sfruttando (davvero) tutte le regolazioni di base?
I biker più curiosi e tecnicamente preparati, probabilmente conosceranno già i vari registri esterni per la regolazione delle sospensioni, ma i meno curiosi e i principianti, probabilmente non sapranno a cosa servono veramente
In realtà, però, solo dopo aver fatto molte prove su pressione, rebound, compressione e spacers potremmo dire: “Ok, ora ci siamo” oppure “No, ho bisogno di un tuning”.

Sospensioni da Xc e tuning
Sulla parte superiore destra della testa, di solito troviamo i registri del lockout (in blu e manuale, in questo caso) e della compressione alle basse velocità (sensibilità iniziale). Nella parte bassa troviamo invece il registro del rebound (velocità di ritorno). Nella parte superiore sinistra, invece, c’è la camera d’aria con relativa valvola.
Sugli ammortizzatori da Xc è tutto più “compresso”. In questo caso (ammortizzatore della Cannondale Scalpel) vediamo la valvola dell’aria e vicino il pomello del rebound (rosso). Questo modello di Fox non permette la regolazione fine della compressione, ma solo il bloccaggio tramite comando remoto.

Chi non fa questi esperimenti, tra l’altro, non potrà nemmeno capire di cosa ha bisogno realmente e non riuscirà a dare i feedback giusti al tecnico specializzato, in caso volesse fare un tuning.
In generale, comunque, se non ci sono guasti o malfunzionamenti particolari, l’utente medio può riuscire a trovare un buon setup anche con sospensioni standard.

Per saperne di più sul funzionamento delle sospensioni e dei vari registri, guardate qui:

TECH TALK – Capire di più sulle sospensioni insieme a Formula

In che stato sono le mie sospensioni?
Molto spesso, la “cura” più efficace è la manutenzione regolare
Prima di pensare al tuning bisognerebbe chiedersi: da quanto non faccio manutenzione?
Olio, tenute e steli in che condizioni sono?
Chi si prende cura delle proprie sospensioni a intervalli regolari (2-3 volte l’anno) sentirà meno necessità di effettuare modifiche profonde, perché spesso gli interventi di base come spurgo della cartuccia idraulica e sostituzione olio/tenute bastano per avere una forcella o un ammortizzatore scorrevoli e funzionanti.
Ah, se avete una full controllate anche lo stato di boccole e cuscinetti dei vari pivot, perché possono “falsare” le sensazioni e cambiare il feeling generale che si ha con le sospensioni.
Se dopo aver fatto la manutenzione nel modo corretto ci sentiamo ancora insoddisfatti, allora possiamo andare oltre…

sospensioni da xc e tuning
Foto Alessio Seri

Che tipo di tuning fare? E dove farlo?
L’ultimo step è quello del tuning: se decidiamo di fare degli upgrade alle sospensioni, rivolgiamoci presso un centro autorizzato e competente.
In Italia, i più celebri nel settore Xc sono Andreani Group, Gallo Moto e Mr Wolf Rock Star Suspension, ma ne esistono anche altri, un po’ meno conosciuti e ugualmente validi…
Ogni centro sospensioni cerca di assecondare le richieste del biker, effettuando interventi più o meno invasivi in base alle esigenze del momento.
Se il tecnico è competente e onesto saprà consigliarvi al meglio, ma è bene che anche il cliente abbia le idee chiare, quindi analizziamo tre diverse opzioni di tuning.

L’o-ring sullo stelo fornisce una prima indicazione sull’utilizzo della corsa. Da lì si parte per un esame più approfondito

– Spurgo e sostituzione olio/tenute. Alcune forcelle, di serie hanno poco olio di lubrificazione nei foderi, fattore che non aiuta nella scorrevolezza e fa usurare prima gli steli. Inoltre, l’olio stesso (presente sia nella cartuccia idraulica che nei foderi) esiste di qualità e viscosità diverse: insieme al tecnico si può scegliere se inserire dei prodotti specifici in base alle necessità e rifare lo spurgo per assicurarsi che non si creino bolle d’aria all’interno della cartuccia.
Boccole e paraoli ad alta scorrevolezza amplificano le migliorie fatte precedentemente.
In fin dei conti, questo è uno step evoluto della manutenzione straordinaria, non un tuning vero e proprio, ma i miglioramenti in qualche caso sono tangibili e spesso sufficienti.

Andreani Group, sospensioni da xc e tuning

– Modifiche della parte pneumatica. Un’altra possibilità è modificare la curva di compressione inserendo degli “spacers” nella parte aria. Ne esistono diversi, ognuno lavora in modo proprio e con degli obiettivi ben precisi: Formula Neopos e Andreani ProImpact sono i più “sofisticati”, mentre le opzioni più semplici sono i token/spacers offerti da RockShox e Fox al momento dell’acquisto.
In sostanza, inserire degli spessori di diverso materiale all’interno della camera d’aria delle sospensioni va a modificare la curva di compressione, cambiando il feeling con esse nelle varie fasi: parte iniziale, metà corsa e fine corsa.
In ogni caso, con una spesa irrisoria (40-50€ al massimo) si potrebbero avere dei reali benefici.

Andreani Group
Proimpact by Andreani

Qui un confronto tra Formula Neopos e Andreani ProImpact:

CONFRONTO – Formula Neopos vs Andreani ProImpact

– Tuning “profondo”. Questo intervento va effettuato da atleti evoluti o consapevoli di cosa cercano dalle proprie sospensioni.
Agisce su ogni componente: parte pneumatica, parte idraulica, tenute ed oli/grassi vari.
Si cerca il massimo rendimento di ogni parte, massimizzando la scorrevolezza e personalizzando la curva di compressione al millimetro, agendo su lamelle e pompante della cartuccia idraulica.

sospensioni da xc e tuning
Foto Gallo Moto

Nella parte aria non si utilizzano quasi mai degli spacers volumetrici, ci si limita (a volte) a modificare il volume delle camere positiva e negativa in base alle esigenze del rider.
Parliamo quindi un intervento più specifico e professionale, studiato principalmente per l’utilizzo racing, che deve essere svolto da personale competente e senza improvvisare.
Ovviamente sale anche il costo, che di solito supera i 100€ per componente (forcella o ammortizzatore).

Foto Gallo Moto

In conclusione…
Sospensioni da Xc e tuning vanno sempre più di pari passo, ma prima di dare per scontato che ne avremo bisogno, ragioniamoci e facciamo qualche test.
Solo portando al limite i materiali standard impareremo a conoscere cosa abbiamo tra le mani e a diventare anche più esperti tecnicamente.
Ci piace vedere il tuning come “quel gradino in più” sul quale salire per fare il salto di qualità, non come un qualcosa di indispensabile per scendere in pista.
D’altronde che gusto c’è a scoprire tutto e subito?

Qui tutti gli altri articoli sulle sospensioni.

Qui altri contenuti sulla manutenzione.

Daniele Concordia

Ciao, mi chiamo Daniele Concordia e sono nato nel fuoristrada! La Mtb e il motocross sono le mie passioni più grandi, amo l'adrenalina, la fatica e le sensazioni che regala lo sterrato in tutte le sue forme. Ho corso tanti anni in mountain bike, tra Xc e Granfondo nelle categorie agonistiche, ma prima di tutto sono un amante del mezzo e della tecnica in generale. Dal 2012, dopo aver ottenuto la Laurea in Scienze Motorie allo IUSM di Roma, ho avuto la fortuna di fare della mia passione il mio lavoro, non solo come biker, ma anche come intermediario tra aziende, atleti e lettori. Seguitemi su Mtb Cult, qui sotto potete trovare tutti gli articoli firmati dal sottoscritto. Daniele Concordia