VIDEO - TEST Specialized S-Works Camber: faccio tutto io

Daniele Foresi
|

A cosa serve la Camber se esistono già la Epic e la Stumpjumper?
Perché mettere lì nel mezzo, fra queste due bici, una 29er a doppia sospensione da 110 mm di travel?
A chi serve davvero la Camber?
Quando arrivò in Italia qualche stagione fa questa domanda se la fecero in molti, ma la risposta è molto semplice e basta salirci in sella per capirlo: non è una Epic, ma è poco più pesante di una Epic (quindi è leggera).
Non è una Stumpjumper, ma è comunque molto versatile.
La Camber è la bici per fare di tutto, anche quell'uscita di un'ora, al tramonto, in autunno, senza troppi impegni mentali e senza dover portare dietro troppa roba.
Prendi la bici e vai…

E adesso vediamo come va davvero questa bici.
Simone Lanciotti

Qual è la definizione di mountain bike?
Una domanda così semplice, in realtà, non è mai stata tanto complicata come negli ultimi anni: le varie discipline che sono nate hanno reso questo sport estremamente frastagliato.
Nell'immaginario comune, la Mtb è una bicicletta che deve essere in grado di affrontare l'offroad più o meno difficile, deve essere pedalabile e avere un mix ben bilanciato fra leggerezza e robustezza.
La Specialized Camber S-Works che abbiamo testato in queste settimane, riesce a racchiudere tutte queste caratteristiche in un unico prodotto.
All'occhio questa bici può sembrare una normalissima trail bike da 29" e l'escursione di soli 110 mm sembrerebbe confermarlo, invece appena si sale in sella ci si accorge che questa bici eredita qualcosa dalla Stumpjumper.

Il passaggio dei cavi è interno al tubo obliquo.
Il passaggio dei cavi è interno al tubo obliquo.

Partiamo dai numeri: 110 mm di escursione, Fox Float Ctd con Autosag al posteriore e forcella Fox 32 Float all'anteriore, 10,8 Kg senza pedali, carro posteriore da 450 mm di lunghezza, ruote da 29", attacco manubrio da 90 mm (sulla taglia L) e manubrio da 720 mm di larghezza.
Ok, i numeri confermano che si tratta di una bici da trail, ma il manubrio da 720 mm è un indizio rivelatore di una delle anime di questa bici, ossia quella più Xc.
Per ora concentriamoci sulla performance da trail bike, visto che, dopotutto, questo è l'utilizzo inteso da Specialized per la Camber.

La S-Works Camber da noi provata era di taglia L.
La S-Works Camber da noi provata era di taglia L.

Sul sentiero

La geometria che ha scelto Specialized per la Camber rasenta la perfezione per pedalare anche su lunghe distanze, in totale comfort. L'angolo sterzo misura 70°, in salita la bici resta ben piantata per terra e solo sulle rampe più accentuate si hanno accenni di alleggerimento dell'anteriore. Lo standover di soli 749mm (per la taglia L) la rende una bici molto manovrabile in tutte le situazioni. Infine, l'interasse di 1156 mm (considerando le ruote da 29" e la taglia L) gli conferisce un'agilità inaspettata.
Il sistema Fsr è, ormai, un sinonimo di efficienza sia in salita che in discesa e la Camber, anche grazie ai suoi 10,8 kg, sale come una Epic. Se non fosse per una taratura dell'ammortizzatore più incline alla discesa che alla salita, la sospensione della Camber sarebbe perfetta.

L'ammortizzatore Fox Float Ctd prevede il dispositivo Autosag il quale, una volta portata a 300 Psi la pressione, regola automaticamente il Sag della sospensione posteriore.
L'ammortizzatore Fox Float Ctd prevede il dispositivo Autosag il quale, una volta portata a 300 Psi la pressione, regola automaticamente il Sag della sospensione posteriore.

Unica pecca (per un utente medio) è la scelta di una corona singola da 32 denti: chi non è ben allenato potrebbe soffrire questa dentatura, quindi meglio adottare la corona da 30 fornita in dotazione.
Sulle salite tecniche, sulle radici e sui gradoni le ruote da 29" aiutano molto: la Camber si "mangia" tutto e riesce a scavalcare senza troppa fatica anche ostacoli di una certa importanza.

Di serie monta una corona singola Sram XX1 da 32 denti, ma viene fornita anche quella da 30.
Di serie monta una corona singola Sram XX1 da 32 denti, ma viene fornita anche quella da 30.

In discesa

In discesa la Camber sprigiona tutto il suo potenziale, è un mezzo divertentissimo da guidare, le ruote a 29" contribuiscono a dare la sensazione che questa bici abbia più di 110 mm di escursione.
L'angolo di 70° non crea troppi problemi e anche sui tratti ripidi la bici rimane controllabile con una posizione del biker abbastanza centrale. Il reggisella telescopico Specialized Command Post Ir (con tanto di passaggio cavo interno) agevola di molto la guida laddove occorre.
Se si vuole ottenere il massimo in discesa (con qualche svantaggio in salita) basta montare un attacco manubrio da 50-60 mm in luogo di quello da 90 montato di serie.
Noi lo abbiamo fatto.
Il risultato?
La Camber diventa una trail bike super aggressiva, quasi di un'altra categoria.
Sia chiaro: non diventa una Enduro 29, ma se si hanno le doti di guida necessarie diventa un ottimo mezzo per mettersi alla prova anche su tracciati non propriamente da trail bike.
Con l'attacco da 60 mm abbiamo provato la Camber sia su sentieri di montagna sia in un bike park con risalita meccanizzata e non abbiamo rimpianto né l'attacco da 90 mm né una sospensione con più escursione.

L'attacco manubrio da 60 mm non è di serie, ma, a nostro avviso, migliora molto tanto l'estetica quanto la guidabilità della bici. Di serie, invece, ne è previsto uno da 90 mm.
L'attacco manubrio da 60 mm non è di serie, ma, a nostro avviso, migliora molto tanto l'estetica quanto la guidabilità della bici. Di serie, invece, ne è previsto uno da 90 mm.

Aumentando l'aggressività di questo mezzo però si scopre il limite della forcella: la Fox 32 Float davanti diventa un po' sottodimensionata e si nota qualche flessione durante la guida. Una Fox 34 (o simili), anche con 120-130 mm di travel, sarebbe un upgrade più che consigliato se si volesse sfruttare al massimo la giocosità di questo mezzo.
Attenzione, però, perché così facendo cambia tanto il volto della Camber che si avvicina di più a una bici all mountain.

Per chi è pensata la Camber

La Specialized Camber S-Works come la intende Specialized è un ponte tra il mondo dell'Xc racing e quello dell'all-mountain, il cui target sono gli utenti che cercano una bici molto pedalabile, molto divertente e senza rinunciare alla comodità di guida.
Una mountain bike nel vero senso della parola. La posizione in sella e la guida non sono estreme come su una Epic, ma neanche rilassate come su una Stumpjumper o su una Enduro 29.

Sospensione Fsr con cinematismo rivisto per il 2014. Il travel della Camber è di 110 mm.
Sospensione Fsr con cinematismo rivisto per il 2014. Il travel della Camber è di 110 mm.

E su questo aspetto molti biker non agonisti interessati alla Epic dovrebbero fermarsi un attimo e riflettere: la Epic è per gareggiare, richiede uno stile di guida aggressivo e gambe per andare forte.
Se si deve correre è forse la migliore full in circolazione, ma se dovete stare in sella per ore o divertirvi in montagna ad andatura tranquilla, la Epic è quanto di più scomodo possa esistere.
Quando in Specialized hanno pensato alla Camber hanno pensato a una tuttofare.

Il montaggio

Siamo stati piacevolmente sorpresi, però, dall'anima aggressiva che questa bici ha sfoderato con un semplice cambio di attacco manubrio.
Un attacco più corto di riserva vi permetterà di avere quasi due bici in una.
Con quello lungo si possono fare gare di Xc/Marathon, con quello corto ci si può andare a divertire (con attenzione) con gli amici che hanno mezzi da all-mountain/enduro.

Cerchio in carbonio per le ruote Roval Control Trail Sl: la coppia pesa 1585 gr.
Cerchio in carbonio per le ruote Roval Control Trail Sl: la coppia pesa 1585 gr.

Il prezzo è da S-Works: 7790 €.
Non è poco, ma la qualità c'è tutta: ruote Roval in carbonio, trasmissione Sram XX1 con pedivelle S-Works in carbonio, reggisella Specialized Command Post Black Lite Ir di nuova generazione, portaborraccia con sistema Swat, copertoni Specialized Ground Control da 2,3" davanti e 2,1" dietro, freni Formula T1 Racing con dischi da 200 e 180 mm (per la taglia L) e sospensioni Fox della serie Factory sia davanti che dietro.

Un'ultima considerazione sui componenti Specialized: chi non è abituato al marchio americano potrebbe pensare che il prezzo della S-Works Camber sia eccessivamente elevato considerato l'alto numero di componenti "fatti in casa" (ovvero tutti tranne trasmissione, freni e sospensioni), ma una volta saliti in sella ci si accorge, invece, del valore aggiunto che questi rappresentano.
Facciamo un esempio: le ruote Roval Control Trail Sl 29 (con cerchio in carbonio da 21 mm di larghezza e 32 fori) sono di un livello tecnico e prestazionale per nulla lontano dai marchi più blasonati.
La differenza è che nei negozi non sono tanto popolari quanto le Mavic o le Dt Swiss.

Le gomme Specialized Ground Control (da 2,1" di sezione al posteriore), oltre a rappresentare un pezzo di storia della Mtb, sono un componente ideale per la Camber: grip in salita e in frenata, buona tenuta laterale e discreta scorrevolezza.
Le gomme Specialized Ground Control (da 2,1" di sezione al posteriore), oltre a rappresentare un pezzo di storia della Mtb, sono un componente ideale per la Camber: grip in salita e in frenata, buona tenuta laterale e discreta scorrevolezza.

Stesso discorso per il reggisella: la versione attuale del Command Post Black Lite è molto migliore di quella precedente e non fa rimpiangere un Fox Doss (ossia un modello il cui funzionamento è simile a quello Specialized).
La S-Works Camber, quindi, costa tanto, ma ripaga con una versatilità e un'affidabilità difficilmente riscontrabili altrove.

Per informazioni www.specialized.com e qui tutti i prezzi della gamma Camber 2014.

Ps: se avete sentieri come questi è facile far uscire allo scoperto l'anima più cattiva della Camber...

Condividi con
Sull'autore

Iscriviti alla nostra newsletter

... E rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie!
[sibwp_form id=1]
Logo MTBCult Dark
Newsletter Background Image MTBCult
arrow-leftarrow-right