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Durante il test della Rocky Mountain Slayer 790 Msl Luca Colasanto ha avuto modo di testare il funzionamento della cassetta pignoni Shimano Deore Xt M8000 11-46, ossia la contromisura giapponese alle 11 e alle 12 velocità dei gruppi Sram.
In abbinamento a una corona da 32 denti, questa cassetta, su una moderna bici da enduro con poche attitudini “pedalatorie”, si è dimostrata molto utile ed efficace.
Abbiamo voluto approfondire l’argomento proponendovi un articolo che consideri le impressioni di chi l’ha testata per svariati mesi e le valutazioni di ordine meccanico (sviluppo metrico e spaziatura fra i vari pignoni).
Cominciamo da queste ultime considerazioni.

shimano deore xt 11-46
Il pacco pignoni Shimano Deore Xt 11-46 montato sulla Slayer 790 Msl

Un bel salto di cadenza
L’obiettivo di Shimano era chiaro: dare a chi utilizza le loro trasmissioni la possibilità di estendere di molto il range dei rapporti possibili, anche e soprattutto con una corona singola.
Ecco di seguito le 3 cassette proposte da Shimano e il numero dei denti dei singoli pignoni:

11-40: 11-13-15-17-19-21-24-27-31-35-40
11-42: 11-13-15-17-19-21-24-28-32-37-42
11-46: 11-13-15-17-19-21-24-28-32-37-46

In sostanza, i primi 7 pignoni sono identici per tutte e tre le cassette e dal 24 in poi iniziano le differenze.
La 11-40 propone una distanza in termini di sviluppo metrico più contenuta fra i vari pignoni ed è la preferita in presenza di dislivelli poco marcati, pendenze abbastanza contenute e/o gambe allenate e in questo caso può essere più facilmente abbinata a una corona singola di dentature maggiori (da 36 in su).

shimano deore xt 11-46

La 11-42 (foto sopra), invece, è più vicina alle esigenze di chi usa la Mtb per gare Xc con percorsi dalle forti variazioni di pendenza (salite molto ripide e discese altrettanto impegnative) e salite brevi (per cui il salto di cadenza più marcato sui pignoni più grandi è meno problematico) oppure in ambito escursionistico senza dimenticare le gare di enduro.
La 11-42, inoltre, a seconda dell’allenamento del biker, può abbinarsi bene a corone di media dentatura (30-34) e di grande dentatura (da 36 in su).

shimano deore xt 11-46

E veniamo alla 11-46 (foto sopra): quest’ultima proposta di Shimano, in pratica, è la soluzione per chi, con una cassetta Shimano 11-42, si trova costretto ad utilizzare corone più piccole per avere una maggiore demoltiplicazione in salita, perdendo, però, sviluppo metrico quando c’è da spingere con i pignoni più piccoli.
La 11-46, inoltre, è un compromesso interessante sotto anche il profilo economico, ma non è senza pecche.
Fra tutte senza dubbio la grande spaziatura fra i pignoni perché, partendo dal 24, troviamo 28-32-37-46.

All’atto pratico, però, come leggerete dalle impressioni di Luca Colasanto più avanti, questo salto non impedisce al cambio di funzionare in modo fluido, ma il risultato certo è che questa cassetta è fatta per le salite molto ripide e anche molto lunghe, ma affrontate a un ritmo tranquillo (in contesti escursionistici ma anche gare marathon); è pensata per essere abbinata a corone più grandi, per la presenza del 46, che permettano una pedalata più efficace quando si va veloci in pianura (e quindi strizza anche l’occhio agli agonisti delle marathon); come emerso nel test della Slayer, è la soluzione per chi in salita deve portare su bici poco efficienti e gommate in maniera cattiva cercando di salvare la gamba il più possibile.
La versatilità della cassetta 11-46, quindi, è garantita tanto in ambiti racing (soprattutto in presenza di pendenze importanti per tratti lunghi), quanto in ambiti non racing.

shimano deore xt 11-46
Il confronto di questo articolo si è limitato alle trasmissioni a 11 velocità, ma chiaramente le 12 velocità Sram, con il pacco pignoni 10-50, sono decisamente avvantaggiate sul fronte del range dei rapporti possibili. Qui il test del gruppo Sram X01 Eagle a 12 velocità.

Il confronto con Sram
Il confronto, in realtà, è estendibile anche a un gran numero di altri pacchi pignoni a 11 velocità, ma ci limitiamo nella comparativa, per ora, a quello con il rivale principale, cioè Sram.
E qui, considerando solo le proposte a 11 velocità, il confronto è sulla spaziatura fra i vari pignoni, ossia cerchiamo di capire quanto sia lineare il salto di cadenza passando da un rapporto all’altro.
Iniziamo con l’elencare i singoli pignoni che compongono le due cassette pignoni prese come riferimento:

SRAM 10-42 11v:          10, 12, 14, 16, 18, 21, 24, 28, 32, 36, 42
SHIMANO 11-46 11v:   11, 13, 15, 17, 19, 21, 24, 28, 32, 37, 46

Si notano subito tre caratteristiche:

1 – Step di 2 denti per i primi 5 pignoni
Nel caso di Shimano questa spaziatura si estende fino al 6º pignone, caratterizzando l’11-46 con una maggiore linearità rispetto al 10-42 Sram, almeno per i pignoni più piccoli.

2 – I pignoni centrali sono uguali per tutti
Dal 21 al 32, sia Shimano che Sram propongono la medesima dimensione per 4 pignoni. Inoltre, è proprio sui pignoni centrali che aumenta il salto di sviluppo metrico con un incremento che passa da 2 denti (16-18 per Sram oppure 19-21 per Shimano) a 3 denti (dal 21 al 24) e poi da 3 denti a 4 denti (dal 24 al 28).

3 – Due filosofie di demoltiplicazione
E’ diverso il modo in cui Sram e Shimano propongono la massima demoltiplicazione, ovvero è diversa la spaziatura fra i pignoni più grandi di quello da 32 denti ed è anche diversa la demoltiplicazione offerta dai 2 pacchi pignoni.
Per Shimano abbiamo 32-37-46, ossia un salto di 5 denti e poi un salto di 9 denti.
Per lo Sram a 11 velocità abbiamo 32-36-42, cioè un salto di 4 denti e poi un salto di 6 denti.

shimano deore xt 11-46

La proposta giapponese ha il pignone più grande da 46 denti, mentre Sram ne ha uno da 42 denti, ma propone una demoltiplicazione meno accentuata e una spaziatura fra i vari pignoni che incrementa in modo abbastanza regolare dal 10 al 42.
Nel caso dell’11-46 di Shimano, invece, la demoltiplicazione è maggiore (per via del 46), ma la spaziatura fra gli 11 pignoni è più regolare su quelli piccoli e mediani (dal’11 al 21, cioè per i primi 6 rapporti si sale a step di 2 denti) ma diventa molto più spinta sugli ultimi 2, con step di 5 e addirittura 9 denti.

shimano deore xt 11-46

Questi ultimi due diventano, in pratica, i pignoni “salva gambe” quando la pendenza aumenta in modo netto oppure quando si pedala in salita con bici pesanti e/o poco efficienti oppure ancora se si sta usando una e-bike e si vuole evitare di ricorrere a livelli di assistenza più spinti.
Sapendo ciò e conoscendo la tipologia di terreno e il dislivello da fare è possibile scegliere di conseguenza la corona (nel caso dell’1×11) oppure le due corone (per il 2×11) sulla pedivella e in entrambi i casi non è necessario sostituire il cambio se se ne sta già usando uno a gabbia lunga Shimano a 11 velocità.
Il pacco pignoni 11-46, quindi, è pensato per chi ha necessità di aumentare la dimensione della corona anteriore (nel caso di trasmissioni monocorona) per fare più velocità quando c’è da pedalare, ma senza rinunciare alla demoltiplicazione quando invece la pendenza diventa severa.
Il prezzo da pagare è una spaziatura poco regolare sugli ultimi 3 pignoni che, in pratica, servono solo in salita e solo sulle pendenze più aspre.

shimano deore xt 11-46
Gli elementi che compongono il pacco pignoni Shimano Deore Xt 11-46

Le impressioni di uso: cambiata sempre efficace
Le impressioni di Luca Colasanto, che ha avuto modo di provare questo pacco pignoni sulla Rocky Mountain Slayer 790 Msl, sono molto positive.
Luca conosce molto bene le trasmissioni Shimano e ha notato che, nonostante i 9 denti di differenza fra gli ultimi due pignoni, la cambiata è sempre stata fluida e durante il test non è mai stato necessario regolare il cambio, nonostante le sollecitazioni violente e gli impatti non siano mancati.


Rispetto al pignone da 42 denti al quale è abituato, quello da 46 diventa un bell’aiuto, specialmente in salita su bici poco efficienti durante la pedalata.
Il test è stato condotto su una bici dotata di cambio Shimano Xtr Shadow+ (sigla RD-M9000-GS), nella foto sopra, con lo stabilizzatore della gabbia sempre attivo e le prestazioni sono sempre state di alto livello.
Anche se ufficialmente il sito Shimano riporta per l’Xtr Shadow+ un pignone massimo di 42 denti, il test ha fatto emergere che anche un pignone da 46 è ben gestito da questa trasmissione.
Il discorso si può estendere anche al cambi Shimano Deore Xt (M8000 Gs), mentre per l’Slx a 11 velocità è già stata confermata ufficialmente la compatibilità con la cassetta 11-46.

E infine peso e prezzo…
Due aspetti per niente trascurabili.
Partiamo con il peso: la cassetta Shimano Deore Xt M8000 11-46 pesa 439 gr, come riporta la bilancia in basso.

shimano deore xt 11-46

mentre per il 10-42 Sram di pari livello (lo Sram X01) la bilancia riporta un peso di 266 gr.
Sul fronte peso, quindi, il pacco pignoni 11-46 della serie Deore Xt è fortemente penalizzato rispetto al 10-42 di Sram (di pari livello).
E sul prezzo?
Qui le sorti si invertono: l’11-46 Shimano viene proposto a un prezzo che, ufficialmente, si aggira sui 130€, mentre online è possibile acquistarlo a 102,80€ su Probike Shop e a 98,99€ su Alltricks.
La cassetta 10-42 Sram X01 si trova online, già scontata, a 241,90€ su Probike Shop e a 234,90€ su Alltricks.
E le cose peggiorano anche con lo Sram Eagle a 12 velocità.


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In conclusione…
L’11-46 di Shimano è una valida opzione per chi un gruppo Shimano a 11 velocità lo ha già montato sulla propria bici ed è da considerarsi se si vuole estendere il range dei rapporti.
E’ una soluzione relativamente costosa e non richiede ulteriori sostituzioni, se non una verifica della corretta lunghezza della catena.
La spaziatura degli 11 rapporti è più regolare sui pignoni di piccole dimensioni, ma diventa più marcata su quelli più grandi, secondo una precisa scelta di Shimano.
I costi sono abbordabili, ma il peso, purtroppo, ne risente, soprattutto se si fa il confronto con lo Sram X01 (sulla carta dello stesso livello del Deore Xt) che, dal canto suo, richiede una componentistica dedicata.
Quindi, le prestazioni della cambiata non vengono influenzate più di tanto dal pignone da 46 denti, ma i benefici sono evidenti soprattutto se si cerca maggiore demoltiplicazione senza perdere in sviluppo metrico quando c’è da spingere sui pedali.

Per informazioni Shimano.com



Redazione MtbCult

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