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Five Ten è l’azienda californiana produttrice delle più famose scarpe per il settore gravity nella Mtb. Nata nel 1985, ha sviluppato sin dagli arbori la famosa suola in gomma Stealth, caratterizzata da un eccezionale grip, prima impiegata su scarpe da arrampicata e, successivamente, utilizzata anche nel mondo della Mtb conquistando consensi fra gli utenti di pedali flat (cioè pedali senza lo sgancio rapido).
E la fama raggiunta dalle scarpe Five Ten fra i biker è talmente enorme che è valsa loro l’appellativo di “scarpe per pedali flat”.

five ten freerider eps high
Nel tempo però la gamma Five Ten si è ampliata con moltissimi modelli compatibili anche con pedali a sgancio rapido raggiungendo così una platea di appassionati ancora più vasta.
Il processo di specializzazione sempre più forte ha portato Five Ten a introdurre un modello indicato in particolar modo per un utilizzo invernale, ovvero le Five Ten Freerider Eps High, oggetto di questo test.
Queste calzature adottano un rivestimento in Primaloft che permette loro un migliore isolamento dal freddo e dalla pioggia, hanno una protezione più estesa per la caviglia (da qui il nome High) e sono realizzate solo per pedali flat.

five ten freerider eps high
Nella foto le tre varianti di colore delle Five Ten Freerider Eps High

DETTAGLI TECNICI
– Materiali utilizzati: 9
La Five Ten Freerider è la scarpa utilizzata dalla maggior parte dei freerider da diverso tempo. Il modello in questione utilizza la suola Stealth e la tomaia è caratterizzata dal rivestimento Primaloft Gold Insulation Eco, ossia un materiale che fornisce un valido isolamento contro freddo e pioggia ed è in grado di resistere a ripetute compressioni, quelle tipiche del gesto della camminata e della pedalata.
Il Primaloft, inoltre, è composto da fibre riciclate da bottiglie di plastica e fra i vantaggi che permette c’è da segnalare anche un ingombro ridotto.
La tomaia, infatti, ha delle dimensioni del tutto paragonabili a modelli Five Ten non invernali.

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– Sistema di chiusura: 8
Utilizza lacci molto resistenti che arrivano a chiudere bene anche la parte più alta, offrendo un’ottima protezione anche per il malleolo e il collo del piede.

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Nella foto possiamo notare che anche la linguetta ha il rivestimento in Primaloft

– Regolazioni consentite: 7
C’è poco da regolare: basta indossarle, stringere i lacci e si è pronti per uscire.
– Peso: 8
Il valore rilevato è di 528 grammi per scarpa (nella taglia 42). E’ un peso consistente anche per un utilizzo enduro/all-mountain invernale, ma la protezione che consentono al piede è molto elevata.

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– Prezzo: 8
Siamo a 145€ euro, prezzo poco superiore allo stesso modello ma senza il rivestimento Primaloft. E comunque allineato ai prezzi della concorrenza di pari livello.
Da segnalare che esiste, oltre alla versione High, anche la Low che prevede una protezione meno estesa per la caviglia e ha un costo di 135€

Voto finale (da 1 a 10): 8

five ten freerider eps high


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PRESTAZIONI
– Comfort della calzata: 9
Le Five Ten Freerider Eps High sono comode e dalla prima uscita non ho avvertito particolari fastidi se non dalla linguetta.
Infatti, inizialmente lo spigolo superiore della linguetta mi è sembrato poco confortevole a causa della sua eccessiva durezza, creando fastidio tra malleolo e collo del piede.
Con l’utilizzo, però, si è ammorbidito e non ha dato più fastidio.
Il tallone è ben saldo e, al pari della punta della scarpa, è anche ben protetto dal rivestimento in Primaloft e da ulteriori strati di materiale.

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– Rigidità della suola: 8
Ha il giusto compromesso tra comfort, pedalabilità e flessibilità per offrire il maggior grip possibile con i pedali flat. Però, attenzione: per quella che è stata l’impressione durante questo test per i giri più pedalati sarebbe opportuno utilizzare una scarpa più leggera (in termini di peso) e anche con una suola più rigida.
Infatti, le Five Ten Freerider Eps High sono concepite per uscite più brevi, in climi molto freddi (anche neve, come potete vedere nel video in fondo all’articolo) e su terreni molto impegnativi.
– Grip della suola: 10
La gomma Stealth S1 è semplicemente Five Ten, cioè il massimo che si possa desiderare per pedali flat. Se siete costretti a camminare su tratti rocciosi non ci sono problemi, mentre sul fango la suola, non essendo artigliata, fa fare un po’ più di fatica.

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– Ventilazione: 6
Non è il loro forte, perché il rivestimento in Primaloft delle Five Ten Freerider Eps High ha lo scopo di isolare da bagnato e freddo. Le ho utilizzate anche sulla neve ed è stata una delle poche volte in cui i piedi sono rimasti asciutti e caldi.
Il periodo indicato per il suo utilizzo è senza dubbio l’inverno.

– Protezione dagli agenti atmosferici: 9
Ottima quella offerta dal rivestimento Primaloft che tiene il piede asciutto e caldo. Se entrate con i piedi nell’acqua, come è successo durante il test durante il Provalo con Noi, l’unico punto da cui può penetrare è dall’alto, intorno alla caviglia.

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– Protezione dagli urti: 9
E’ ben protetta sia sulla punta che sul tallone e in più, essendo alta, offre un’ottima protezione per i malleoli, spesso soggetti a colpi veramente dolorosi.
– Calzata: 9
Personalmente calzo un 42 per tutte le scarpe e anche in questo caso il 42 ha “funzionato” in modo perfetto.

Voto finale (da 1 a 10): 8,57

VOTO COMPLESSIVO (da 1 a 10): 8,28

In conclusione…
E’ un classico di Five Ten, proposto in chiave più moderna e “invernale”, che offre il miglior grip possibile per pedali senza aggancio.
Non sono molto indicate per lunghe pedalate, ma se d’inverno utilizzate i pedali flat in condizioni di pioggia, fango oppure neve le Five Ten Freerider Eps High sono una proposta valida da considerare.
Le potete acquistare anche online su Amazon

Per informazioni Fiveten.com oppure 4Guimp.it

Ps: durante una delle nostre uscite le abbiamo messe alla prova sulla neve e su fondi decisamente invernali.
Qui il racconto di quell’escursione in montagna e di seguito il video:

Stefano Chiri

Ciao, mi chiamo Stefano Chiri e quello che più mi piace è stare in sella ad una due ruote, ancora di più se è una bici. Mi piace la guida, arrivare al mio limite e trovarlo in tutto quello che ho modo di provare. La bicicletta è diventata la mia vita, l'ho vista e continuo a vederla da ogni punto di vista, da meccanico, tester, maestro e "atleta", cercando di trovare sempre nuovi spunti per andare avanti, migliorarmi e per coinvolgervi nell'universo della Mtb e della bici a 360°. Stefano Chiri