Campionati europei Mtb: Forster e Prevot sul tetto d'Europa

Redazione MtbCult
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Dopo quattro giorni intensi e ricchi di medaglie per l'Italia, i campionati europei Mtb si sono conclusi ieri a Novi Sad con l'assegnazione degli ultimi tre titoli.
Mitterwallner (Donne U23), Ferrand Prevot (Donne Elite) e Forster (Elite). 
Nessun azzurro ieri è riuscito a salire sul podio.
L’Italia chiude gli Europei con un bilancio complessivo di 2 medaglie d'oro e 2 di argento che la collocano al secondo posto del medagliere, alle spalle della Svizzera e prima della Francia. 

Positivo il bilancio complessivo da parte del CT Celestino, che guarda adesso ai prossimi imminenti impegni.

“Dopo questi risultati sono fiducioso per i Mondiali. 
Ho degli atleti in crescita e sono pronti ad affrontare la gara più difficile di tutte”.

Andiamo a vedere insieme quali sono state le gare di questo week end e cosa hanno ottenuto gli azzurri.



XC eliminator donne

Non c'è due senza tre per Gaia Tormena: la regina indiscussa dell'Eliminator è ancora l'azzurra, che sul tracciato di Novi Sad conquista la terza medaglia d'oro europea consecutiva. 
Ancora grande Italia all'Europeo MTB, con la seconda medaglia portata a casa dalla selezione azzurra. La specialità protagonista è il Cross Country Eliminator (XCE): nell’esplosivo tracciato della capitale della Vojvodina si è presentata una sola giovane atleta per difendere i nostri colori, Gaia Tormena, specialista in questo tipo di corsa. 

Essendo la campionessa europea in carica (titolo ottenuto nello scorso evento continentale in Svizzera), Gaia si presentava con tutti i favori del pronostico.

L’atleta valdostana parte subito forte ottenendo il miglior tempo nelle qualificazioni, in cui giunge al traguardo con 4” di vantaggio sull’olandese Fem Van Empel, prima diretta inseguitrice. Le batterie sono un totale assolo della atleta del G.S. Lupi Valle D’Aosta fino alla finale. Gaia supera agevolmente tutti i turni. La finale viene dominata con un tempo incredibile di 1’ 55”, l’unica ragazza sotto i 2’. In particolare dà 6 secondi alla medaglia d'argento, che si rivela essere la stessa olandese. 
Medaglia di bronzo per qualche decimo l’ucraina Iryna Popova.

La Tormena si conferma la migliore interprete di questa specialità, con il suo terzo titolo continentale consecutivo, un oro ed un argento mondiale nel suo palmarès e la vittoria in Coppa del Mondo a Barcellona. Il tutto con grandi margini di miglioramento e un futuro roseo, dato la giovane età: Gaia infatti deve ancora compiere venti anni.

Junior uomini

Il Sabato mattina è iniziato con l’XCO dedicato ai Juniores uomini in cui si impone l’ucraino Oleksandar Hudyma, seguito dallo svizzero Roman Holzer ed il francese Alexandre Martins. 
Il miglior risultato per l'Italia è il trentasettesimo posto di Betteo.  

Commenta il Ct Mirko Celestino: 

“Non siamo partiti con il piede giusto, una gara sottotono dei ragazzi, che, bisogna dire, hanno sofferto troppo il caldo e non hanno avuto fortuna.”

Junior donne

La prova delle donne juniores si svolge sotto un sole rovente di metà giornata. 
Protagoniste in particolare per quasi tutta la gara sono la svizzera Lea Huber, le transalpine Tatiana Tournut e Line Bourquier e la nostra Sara Cortinovis, andate in fuga già dal secondo di cinque giri. 
È una gara ad eliminazione. 
La lotta per la medaglia d’oro è un affare a due tra la nostra azzurra e la francese Bourquier, la quale riesce a vincere staccando l'azzurra nell’ultimo giro e arrivando con 15” di vantaggio.

Europei mtb
Sara Cortinovis al traguardo

Sara ottiene una medaglia d’argento che conferma il suo ottimo stato di forma dimostrato durante la stagione. 
Conclude il suo Europeo con un oro (ottenuto nell’XCR di giovedì) e un secondo posto nell’XCO. 
Terza la svizzera Huber a 57”. Tra le 52 atlete in gara, ottimo nono posto per Noemi Plankensteiner, che quindi riesce a centrare la top ten. Ritirata purtroppo Sophie Auer.
Il commento del CT Celestino.

“Sono contento per la Cortinovis che ha portato a casa un ottimo argento ma anche per il nono posto di Noemi. Bravissime entrambe, peccato che la francese abbia avuto la meglio nel finale per la medaglia d’oro” 

Uomini under 23

A chiudere la giornata di Sabato è la prova degli U23 grazie al quale riusciamo a rimanere in testa al medagliere, con una splendida medaglia d’argento da parte del campione italiano Juri Zanotti. 
La gara ha visto subito la fuga di una decina di corridori tra cui lo stesso Zanotti, il leader della coppa del mondo Simone Avondetto e Emanuele Vittone.
Nei giri successivi la testa si sfalda (sfortunato Vittone, vittima di una caduta) a causa del ritmo altissimo imposto dalla coppia svizzera Balmer e Roth. 
Gli unici a riuscire a rimanere agganciati sono Zanotti e il tedesco List. Nel giro finale le energie sono al lumicino e nonostante i distacchi minimi, riesce a trionfare lo svizzero Roth che batte Zanotti in volata. Terzo List a 2”. Avondetto e Fontana giungono settimo e nono a completare una tripletta azzurra nella top ten.

Soddisfatto il CT azzurro: 

“I ragazzi si sono comportati alla grande, peccato per Vittone che è caduto e si è dovuto ritirare. Una gara molto selettiva, corsa ad un gran ritmo. Sono felicissimo e queste cose ci ripagano di tutti i sacrifici che facciamo”

Donne under 23

Tra le donne U23 l’austriaca Mona Mitterwallner prende subito la testa della corsa. Le azzurre non riescono a tenere i ritmi della leader e delle prime inseguitrici. 
Vittoria quindi dell’austriaca, seguita dall’olandese Puck Pieterse e dalla tedesca Ronja Eibl, che arrivano con oltre un minuto di distacco. 
Un buon quinto posto per Marika Tovo, a più di 2’ dalla prima. 
Diciottesimo e ventiduesimo posto rispettivamente per Giada Specia e Nicole Pesse. 

Queste le parole del CT Celestino:

“È stata una gara dura ma sono contento delle ragazze che hanno fatto una grande gara. Marika Tovo ha lottato sino all’ultimo per la medaglia sotto un sole cocente” 

Donne elite

Nella gara Donne Elite domina l'equilibrio. 
Solo al terzo giro riescono ad uscire in sette, tra cui la campionessa del mondo Pauline Ferrand Prevot. Le azzurre Chiara Teocchi e Martina Berta pedalano distanti una ventina di secondi.
La francese apre il gas e non c’è più nulla da fare per la concorrenza. 
A più di un minuto arrivano le olandesi Anne Terpstra e Anne Tauber. 
Migliore azzurra Martina Berta, tredicesima a 4’8”. 
Oltre la decima posizione Greta Seiwald e Chiara Teocchi. 

Celestino: 

“ottima gara da parte delle ragazze siamo stati tra le prime dieci per un po’ di giri , sono contento perché i ritmi erano impressionanti”.

Uomini elite

Grande bagarre sotto il caldo afoso di Novi Sad per la prova finale degli Elite. Una gara equilibratissima, decisa solo negli ultimi giri. 
Ottima prestazione di Luca Braidot che anima la parte iniziale, forzando il ritmo e selezionando il gruppetto dei migliori.
L'azzurro inizia a sentire la fatica al settimo giro, proprio nel momento in cui attaccano gli svizzeri Colombo e Forster. 
Nell’ultima tornata Luca sta sugli immediati inseguitori e prova anche ad anticiparli, ma nessuno lo lascia andare all'inseguimento di Forster che nel frattempo aveva salutato la compagnia. 
Chiude settimo, a 21” dal vincitore. 

Secondo il danese Carstensen e terzo Filippo Colombo, a completare la doppietta Svizzera nel podio. Ventunesimo posto per Nadir Colledani, trentottesimo per Daniele Braidot.

Soddisfatto Celestino: 

“Buona gara dei nostri ragazzi, in particolare di Luca, che pur accusando sintomi di stanchezza ci ha provato comunque fino alla fine. Mi dispiace per lui perché si sarebbe meritato una medaglia. Daniele e Nadir non sono riusciti a tenere il ritmo ma hanno voluto onorare la maglia azzurra per cui in ogni caso sono contento” 

Tiriamo le somme...

Un campionato europeo con assenti illustri.
Mathieu Van Der Poel, il campione olimpico Tom Pidcock, ma anche Jolanda Neff e Loana Lecomte.
Assenze dettate da appuntamenti troppo ravvicinati tra loro, che obbligano gli atleti a scelte tattiche obbligate.

Le medaglie di Lars Forster e Pauline Ferrand Prevot non sono certo immeritate, ma cosa sarebbe successo con una starting list più folta?

Veniamo ai nostri azzurri.
Forti, fortissimi in gruppo e capaci di difendersi piuttosto bene nelle prove individuali.
Un Italia capace di emozionare, sopratutto nelle categorie "Minori".
Una prestazione, quella degli italiani, che lascia ben sperare per il prossimo appuntamento mondiale in Val di Sole.


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