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COMUNICATO STAMPA

All’ultima prova di Coppa del Mondo svoltasi oggi ad Hoogerheide (Olanda), la campionessa italiana Eva Lechner conquista il gradino più alto del podio tra le donne.
Un ottimo risultato che proietta l’azzurra ai Mondiali di Tabor di fine mese sempre più protagonista.

La bolzanina, a una settimana dal mondiale, ha dato spettacolo sull’insidioso fango del percorso olandese. L’avversaria più temibile per il Mondiale resta Marianne Vos, anche se la pluricampionessa ha avuto una giornata no, terminando oltre la top ten, al 12° posto.

Eva Lechner sul gradino più alto del podio in Olanda.
Eva Lechner sul gradino più alto del podio in Olanda.

“E’ stata quasi una sorpresa per me che sono arrivata a questo appuntamento non proprio al top della forma. Andrò ai mondiali di Tabor con una motivazione molto forte” dice la bolzanina.

La tricolore al primo giro è rimasta nelle prime posizioni del gruppo, poi dal secondo giro ha rotto gli indugi trascinando le altre biker nell’inseguimento.
Ripresa la francese Prevot, al terzo giro l’azzurra ha cambiato marcia conquistando metri su metri sulla francese e sulle prime inseguitrici.

Negli ultimi due giri la Lechner ha dato prova di grande controllo della corsa, terminando prima con 18” sulla ceca, Katerine Nash e con 27” dalla francese Prevot, terza. Quarta a 54″ Sanne Cant, che ha conquistato anche la classifica finale di Coppa.
Elogio anche alla giovane Alice Maria Arzuffi, 17ª a 3’33”. Chiara Teocchi, classe 1996, è 37ª.

Fontana solo 15°. Ora il mondiale...
Fontana solo 15°. Ora il mondiale… Foto Mondini.

Tra gli élite, la tappa di Hoogerheide è andata all’olandese Mathieu Van Der Poel che ha distaccato il belga Wout Van Aert di 1’04” e l’altro belga Gianni Vermeersch di 1’21”.
Giù dal podio, il talento Kevin Pauwel, che vince la classifica generale. Per il tricolore Marco Aurelio Fontana, 15esimo a 3’42”, la corsa olandese è stato un test in chiave mondiale.

«È andata bene, meglio del previsto – dice Fontana – Il risultato ottenuto di per sè non è dei migliori ma considerata la partenza pessima, già partivo in 47ª posizione in più sono stato frenato da una caduta davanti a me, è tutt’altro che da buttare. Ho dovuto recuperare parecchio, ma la gamba girava bene, ho avuto ottime sensazioni quindi sono contento e fiducioso in vista dei mondiali. Sono arrivato proprio vicino ai primi 10 e visto che domenica prossima il percorso da affrontare sarà più veloce sono gasato e ottimista».

Gli azzurrini
Nella corsa dedicata alla categoria Junior, gli azzurrini entrano nella Top Ten. Al quinto e sesto posto troviamo Jacob Dorigoni, neo campione italiano, a 1’07″, e Stefano Sala, a 1’11”, dal vincitore, il belga Eli Iserbyt, campione nazionale ed europeo, che si è aggiudicato anche la classifica finale di Coppa, dove l’azzurro Sala è 7°.

I distacchi degli azzurrini, se si prescinde dal fuoriclasse Iserbyt, non sono tali da impedire di sognare il podio nella sfida iridata di fine mese. Non solo. Il 17° posto Giorgio Rossi a 2’, il 24° di Daniel Smarzaro a 2’39”, il 45° di Antonio Folcarelli a 4’06” confermano la qualità del gruppo a disposizione del Ct Fausto Scotti e legittimano la posizione di vertice dell’Italia nella classifica di Coppa per Nazioni.

La vittoria della gara dedicata agli U23 è andata al belga Laurens Sweeck che ha distaccato di 28” il connazionale Michael Vanthourenhout, secondo ma vincitore della Coppa, e di 52” il francese Fabien Doubey.
Buona prova di Gioele Bertolini, 7° sul traguardo olandese a 1’50” da Sweeck. Per l’altro azzurro Nadir Colledani, un 27° posto a 5’12”, in una giornata no.
La prestazione odierna ha inoltre permesso all’azzurro Bertolini di conservarsi nella Top Ten della classifica Uci (al nono posto).

Per informazioni www.federciclismo.it

Redazione MtbCult

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