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COMUNICATO STAMPA

Una fuga subito all’inizio della tappa di ieri ha deciso la 4ª tappa della Titan Desert by Garmin.
Fin da subito dopo la partenza Juan Pedro Trujillo (Primaflor-Orbea) e Oriol Colomé (Esteve) hanno duellato per aggiudicarsi il podio. Alla fine, il biker catalano nello sprint finale è stato più veloce e ha vinto la gara in 3 ore e 39 minuti.

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Nella tappa di ieri (da Lamdouare a Erg Znaigui) si è tenuta la seconda parte della Marathon, nella quale i biker hanno dovuto combattere contro forti venti e un terreno molto sabbioso, che li hanno costretti non poche volte a spingere la loro due ruote.
Dopo appena 7 km i due grandi di ieri, Colomé e Trujillo, hanno distaccato di due minuti il gruppo di inseguitori e al 3° punto di controllo hanno ulteriormente incrementato il loro vantaggio di 4 minuti. Dopo, seguendo un percorso alternativo, parallelo a quello ufficiale segnato dagli organizzatori, i due biker sono giunti al 4°check point con addirittura 11 minuti di vantaggio sugli altri biker. Entrambi sapevano che solo lo sprint finale avrebbe deciso la vittoria di tappa, e, infine, è Colomé il più in forma, che ha tagliato per primo il traguardo.

Copia di COLOME VICTORIA

“Eravamo un po’ disorientati all’inizio e quindi abbiamo deciso di gareggiare insieme per poi giocarcela in volata. È stata dura, abbiamo pedalato molto bene insieme, soprattutto nel tratto finale con il forte vento, alla fine ce l’abbiamo fatta”, racconta Colomé.

Ancora una volta, i distacchi rimangono gli stessi.
Il rider portoghese, José Silva, detiene ancora la maglia rossa indossata fin dal primo giorno, anche se il colombiano, Diego Tamayo è solo a un secondo dietro di lui e non vede l’ora di prendersi il primo posto. Oggi giungono all’arrivo con nove minuti di ritardo su Colomé, con lo stesso tempo di Ibon Zugasti che ora si è posizionato al 3° posto in classifica generale.
Anna Ramírez (Primaflor-Orbea), nella categoria femminile, ieri ha vinto la terza delle quattro tappe finora svolte.

Óscar Pereiro, che ha subito una sfortunata foratura, si è visto retrocedere dal gruppo principale e sicuramente anche dalla classifica generale. Questo, e tanto altro può succedere ogni giorno alla Titan Desert: forature, rotture, problemi di navigazione, problemi fisici, cadute…

Copia-di-IMG_5625

Ad ora ci sono 550 titani in gara che combattono giorno dopo giorno per poter essere “finisher”. Oggi la battaglia ricomincia, sarà la tappa più difficile e spettacolare: si tratta della tappa “Garmin” che significa niente segnaletica e i biker dipendono dal loro GPS per riuscire a trovare i punti di controllo obbligatori.
Oggi, i primi 3 di tappa riceveranno rispettivamente un bonus di 90, 60 e 30 secondi. La penultima tappa nel deserto sarà senza dubbio determinante per stabilire il vincitore finale della decima edizione.

Come sempre, sul sito Bikeandmore.it tutte le informazioni in lingua italiana sulla Titan Desert mentre su TitanDesert.com potete seguire la tappa di oggi in tempo reale e vedere tutte le immagini più belle.

Redazione MtbCult

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