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Coppa del mondo Xc Albstadt: la prova tedesca della challenge iridata è stata letteralmente dominata dagli atleti svizzeri!
Oltre al trionfo di Nino Schurter (che vi abbiamo raccontato qui), gli elvetici hanno dominato anche tra le donne, con la élite Jolanda Neff e con la U23 Sina Frei: tutti e tre sono campioni del mondo in carica…

L’unica eccezione è stata la gara under maschile, dove ha vinto il francese Joshua Dubau (primo italiano, Alessandro Naspi, che ha chiuso al 14° posto).
Nella gara di contorno degli juniores, invece, ha sventolato la bandiera tricolore con il successo del nostro Zaccaria Toccoli (Team Focus-Selle Italia).

Coppa del mondo Xc Albstadt
Zaccaria Toccoli sul podio della gara junior che si è corsa alla vigilia delle gare di Coppa

Ottime prestazioni delle nostre ragazze U23, con il quarto posto di Chiara Teocchi (Bianchi Countervail), il quinto di Marika Tovo (Team Rudy Project Xcr) e il decimo di Martina Berta (Bh-Ekoi-Sr Suntour).

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Chiara Teocchi e Marika Tovo si sono piazzate rispettivamente quarta e quinta tra le U23, sfidandosi in volata: bravissime!
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L’abbraccio tra Marika Tovo e Martina Berta
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Le donne under hanno corso nelle peggiori condizioni. Qui Giorgia Marchet, giunta 12ª all’arrivo

Vorremmo soffermarci però sulla gara femminile della Coppa del mondo Xc Albstadt, dove Jolanda Neff (Kross Racing Team) ha dimostrato una superiorità pazzesca, sia atletica che tecnica.

Coppa del mondo Xc Albstadt
La partenza delle donne élite

La svizzera ha preso il largo sin da subito: nel giro di lancio ha controllato, poi ha iniziato una cavalcata solitaria che nemmeno il fango infido del tracciato tedesco è riuscito a fermare: la Neff guidava pulito con una lucidità ed una velocità incredibili, guardarla da fuori era davvero un piacere.

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Jolanda Neff

Dietro di lei, la più brillante è stata la giovane connazionale Alessandra Keller (Thomus-Rn Racing), almeno fino agli ultimi due giri, quando la svizzera ha rallentato l’andatura ed è stata superata dalla campionessa europea Yana Belomoina (Cst-American Eagle), che sta ritrovando la forma dopo un periodo opaco a causa di un infortunio.

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Alessandra Keller
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Yana Belomoina

Grande rimonta anche per la compagna di squadra della Belomoina, Anne Tauber, autrice anche lei di una bella rimonta che le vale il terzo gradino del podio.

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Yana Belomoina e la compagna di squadra Anne Tauber

Quarto posto finale per Alessandra Keller è quinto per la tedesca Elisabeth Brandau (Ebe Racing Team).
A parte il dominio di Jolanda Neff, quindi, dietro si è assistito ad una bella lotta per il secondo gradino del podio, che conferma il livello molto alto ma bilanciato delle top rider e rende ogni gara emozionante, piena di incertezze.

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Decimo posto per la statunitense Kate Courtney. Non è stata l’unica a fare una caduta del genere, il fango di Albstadt è davvero infido!

Le nostre? La migliore è stata Eva Lechner (18ª) ma in gara c’erano anche Serena Calvetti, che si è piazzata al 51° posto e Lisa Rabensteiner, che si è ritirata.
Giornata non proprio positiva per la vincitrice dello short track Annika Langvad (29ª), che prima del via era tra le favorite: l’atleta del Team Specialized è partita con delle gomme da asciutto e nei tratti più fangosi era in netta difficoltà…

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Annika Langvad

Restando nel mondo femminile, vorremmo evidenziare un paio di aspetti tecnici interessanti che abbiamo avuto modo di osservare durante le gare.
Il primo riguarda il reggisella telescopico: se tra gli uomini la percentuale di utilizzo di questo componente era del 50% circa, tra le donne i numeri sono molto più alti.
Anche se il tracciato di Albstadt non era tra i più tecnici del circus iridato, alcuni tratti in discesa erano molto ripidi e con il fango il grip era davvero poco.
Ecco perché, almeno l’80% delle ragazze montava il reggisella telescopico, un grande aiuto in quelle situazioni soprattutto se pensiamo che di solito le donne hanno delle braccia ed un busto più corti rispetto agli uomini.

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Reggisella telescopico anche per la “regina” della gara, Jolanda Neff

L’altro particolare tecnico “curioso” riguarda il cambio Sram Wi-Fi della terza U23 Malene Degn (che tra l’altro è la fidanzata del campione del mondo Dh Loic Bruni).

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La danese del Team Ghost, ad Albstadt ha utilizzato un cambio elettronico senza fili come quello di Nino Schurter, ma in colorazione nera: a primo impatto sembra meno grezzo, più rifinito.

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Il comando wireless del cambio elettronico di Malene Degn era presente solo dopo l’arrivo con la bici sporca, ma coperto da un sacchetto nero. Dopodiché è stato rimosso per non farlo vedere troppo da vicino…

Chissà se e quando Sram lancerà sul mercato questo gruppo?
I test sul campo continuano, non resta che aspettare…

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Il fango di ieri è stato un bel test per questo prodotto…

Prototipi anche in casa Canyon: Pauline Ferrand Prevot ha corso con lo stesso prototipo full che aveva già utilizzato in Sud Africa insieme a Mathieu Van Der Poel.
Sarà la nuova Lux? O si chiamerà in modo diverso?
Alcune indiscrezioni dicono che verrà presentato a breve…

Coppa del mondo Xc Albstadt
La Canyon full suspension “proto” di Pauline Ferrand Prevot

Per tutte le altre notizie sulla Coppa del mondo Xc Albstadt cliccate qui.
Se invece volete consultare o scaricare le classifiche complete cliccate qui.

Per rivedere le gare complete delle donne e degli uomini élite, visitate il sito di Red Bull Tv.



Daniele Concordia

Ciao, mi chiamo Daniele Concordia e sono nato nel fuoristrada! La Mtb e il motocross sono le mie passioni più grandi, amo l'adrenalina, la fatica e le sensazioni che regala lo sterrato in tutte le sue forme. Ho corso tanti anni in mountain bike, tra Xc e Granfondo nelle categorie agonistiche, ma prima di tutto sono un amante del mezzo e della tecnica in generale. Dal 2012, dopo aver ottenuto la Laurea in Scienze Motorie allo IUSM di Roma, ho avuto la fortuna di fare della mia passione il mio lavoro, non solo come biker, ma anche come intermediario tra aziende, atleti e lettori. Seguitemi su Mtb Cult, qui sotto potete trovare tutti gli articoli firmati dal sottoscritto. Daniele Concordia