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Gara diversa dalle aspettative, quella di Santa Caterina Valfurva, che ieri ha concluso il Superenduro 2016.
Il quarto e ultimo round del circuito, infatti, è stato segnato da condizioni meteo davvero inaspettate con un forte temporale la domenica mattina e nevicata in quota!

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Gli organizzatori sono stati costretti ad annullare 2 Speciali su 5 e a rivedere il percorso di gara.

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Il terreno è stato reso molto scivoloso e insidioso dalla pioggia e parecchi sono stati i concorrenti ritirati.

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Il più veloce tra i temerari giunti al traguardo è risultato Marco Milivinti (foto sotto), già leader della classifica generale, che si conferma campione dell’edizione 2016 del Superenduro.

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Tra le donne, a concludere per prima la difficile prova di Santa Caterina Valfurva è stata Louise Paulin (foto sotto) che resta così al comando della classifica generale e si aggiudica la vittoria del circuito.

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Qui di seguito ecco la classifica assoluta della gara:

Classifica Assoluta Superenduro #4 Santa Caterina Valfurva

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Di seguito, il comunicato ufficiale dell’organizzazione del Superenduro.
Intanto, qui trovate il racconto “da dentro” di Franz Savona.

COMUNICATO STAMPA

Una gara avvincente piena di colpi di scena e un territorio che mostra tutto il suo potenziale sono stati gli ingredienti del successo di questo grande finale di circuito Superenduro 2016.

Come già anticipato sopra, a salire sul gradino più alto del podio e laurearsi nuovi campioni Superenduro, dopo una gara davvero complicata e imprevedibile, il valtellinese Marco Milivinti (Team GB Rifar Racing) e la svedese – naturalizzata Finalese – Louise Paulin (Team Airoh ION Santacruz).
Proprio come nel 2014, l’anno precedente allo stop del Circuito Superenduro, questi due velocissimi piloti si confermano l’uomo e la donna da battere anche nel 2017.

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S.Caterina Valfurva è stata una gara epica e viste le severe condizioni del tracciato a causa della pioggia, incerta e combattuta fino all’ultima curva.
Sin dalla sera prima della partenza, quando le previsioni meteo davano un grossa perturbazione in transito proprio sulle vallate valtellinesi, si è capito che l’indomani sarebbe stata una giornata durissima per tutti e così è stato.
D’obbligo ridisegnare completamente la gara visto che alta quota, impianti di risalita e temporali non vanno sicuramente d’accordo.

La temperatura è scesa a tal punto che durante la notte di Sabato persino la neve ha fatto la sua comparsa a soli 2.500 metri di quota.
Considerando che la partenza di PS2 era a 3.000m ben si capisce la reale esigenza di rivoluzionare la gara anche per questioni di sicurezza.
A questo è venuta in contro l’esperienza dello staff Superenduro abbinata all’efficiente macchina organizzativa locale dello Stelvio Natural Trail Park che ha permesso di pianificare un nuovo giro con l’annullamento di due prove speciali, pur mantenendo alto il livello della prova ed una equità sportiva all’altezza di una finale di Circuito.

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Dopo un sabato di prove con sole e panorami mozzafiato sui ghiacciai e le vette circostanti, team e piloti si sono quindi trovati letteralmente catapultati in un’altra realtà, fatta di fango, radici e sassi bagnati, traiettorie e passaggi completamente rivoluzionati, costretti a ricominciare tutto da capo con valutazioni su scelta di gomme e setting delle loro bici, senza avere alcun riferimento dalle giornate precedenti.

Tutto questo oltre alle tantissime le cadute, forature e guai meccanici, ha aggiunto ulteriore suspense e tensione sportiva, con i team e meccanici incollati ai monitor per attendere l’uscita dei loro rider dalle PS e valutare in base al tempo rilevato eventuali ritardi o andamento della gara.

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La gara si è ben presto rivelata come una lotta all’ultima curva praticamente in tutte le categorie.
L’assoluta maschile è andata appunto a Marco Milivinti che con una gara davvero costante ha avuto la meglio su un altrettanto veloce Marcello Pesenti (Team Airoh ION Santacruz) staccato di soli 10sec e Martino Fruet (Team Lapierre Trentino Alé) che chiude terzo a 25sec.

«Qui a S.Caterina sono partito subito con troppi errori già nella prima Prova Speciale e questo mi ha costretto a correre in recupero ma ci ho creduto fino alla fine e il risultato è arrivato. Sono davvero soddisfatto oggi è stata complicatissima e poteva veramente accadere di tutto.» ha detto Marco Milivinti.

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Alex Lupato (Team Cingolani Trek) sfortunato in PS3 (solo 48esimo) ma velocissimo in PS1 e PS5 (primo in entrambe le speciali) chiude solo in settima posizione.
I punti guadagnati gli permettono comunque di conquistare il secondo posto in classifica assoluta di Circuito alle spalle di Milivinti (primo) e davanti a Pesenti (terzo).

Vittorio Gambirasio (Team Officine Red Bike), Campione Italiano di disciplina, non riesce a trovare il ritmo in gara e complici una serie di errori chiude solo decimo perdendo la terza posizione in Classifica Assoluta di Circuito proprio in favore di Pesenti.

Nelle donne la gara è stata dominata da una superba Louise Paulin (Team Airoh ION Santacruz), che con una gara esemplare fatta di velocità e costanza oltre alla vittoria di tappa si porta a casa anche il titolo di Campionessa di Superenduro 2016.
«E’ stata una gara davvero impegnativa ma al contempo divertente. Ho cercato di controllare la voglia di andare troppo forte e di non strafare per non commettere errori e questo mi ha dato la possibilità di portare a casa la vittoria.» è il commento di Louise Paulin.

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La diretta inseguitrice in campionato Sara De Leo (Team Ancillotti) chiude solo quinta, vittima di una caduta in PS1 che l’ha messa subito fuori dai giochi facendole accumulare un ritardo incolmabile.
La rottura al freno anteriore l’ha costretta a fare tutta la speciale unicamente con l’ausilio di quello posteriore e in quelle condizioni era impossibile fermarsi ed impostare alcuna traiettoria decente.
Sfida rimandata al 2017.

Terza e quarta di tappa chiudono Anna Oberparleiter (Team Lapierre Trentino Alé) e Jessica Bormolini (Team Alba Orobia Bike) rispettivamente a 1.31min e 1.34min dalla Paulin, bravissime entrambe a gestire una gara complicata e contenere il distacco su quasi 20min di gara complessivi.
Valentina Macheda (Team Lifecycle) quarta di giornata guadagna punti sufficienti per superare in assoluta la assente Laura Rossin (Team Bike Garage Revolution Intense ION) e chiude la sua stagione con una buona terza posizione alle spalle della De Leo e della Paulin.

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Nelle Giovanili composte da SEG ed SE1, entrambe categorie in forte crescita durante questa stagione di ritorno del Circuito Superenduro, vince la tappa Simone Pelissero (Team Ancillotti) che conquista anche la seconda piazza in assoluta subito dietro a Luca Caramellino (Team Ancillotti) secondo qui a Santa Caterina ma primo classificato in Assoluta.
Matteo Saccon (Team Cingolani Trek), oggi quinto, riesce comunque a conquistare il terzo gradino del podio Assoluto contro il diretto avversario Filippo Masotti (Team Ancillotti) quarto sia di giornata che di posizione assoluta.
Qui sotto la classifica assoluta categorie giovanili:

Giovanile Assoluta

Nella Categoria E-MTB continua il dominio di Giorgio Righi (Team Essere) che tiene alle sue spalle Morgan Lusa (Team Mtb Cesena) secondo e Marco Caramellino (Wd40 Factory Team).
Ecco la classifica:

E-bike Assoluta

Santa Caterina Valfurva ha mostrato a tutti gli appassionati il suo carattere aspro tipico di una località d’alta montagna passando dal sole con 25°C a 10°C in pochissime ore, ma al contempo ha dato prova del potenziale che questo territorio può offrire agli enduristi che sceglieranno di venire qui a girare su questi fantastici sentieri.

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Il Superenduro dà appuntamento a tutti dal 30 Settembre al 3 Ottobre a Finale Ligure per l’evento FLOW, il festival outdoor che abbraccia la Finale EWS, durante il quale si svolgeranno le premiazioni di Circuito.

Maggiori informazioni: www.superenduromtb.com.

Redazione MtbCult

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