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COMUNICATO UFFICIALE

34 anni, una bacheca ricca di trofei e medaglie, e ciò nonostante una fame di vittorie ancora lontana dal sopirsi: dopo oltre un decennio al vertice, otto titoli mondiali e un oro olimpico, Nino Schurter non è tipo da lasciarsi impressionare dagli avversari di turno. In questo strano 2020, tuttavia, persino il fuoriclasse elvetico ha trovato sulla sua strada un rivale arcigno quanto inaspettato.

«Il COVID-19 ha prodotto una situazione completamente nuova, che richiede adattamento non soltanto a noi sportivi – spiega Schurter (nato il 13 maggio del 1986), proprio dal suo paese natio, Tersnaus, nella parte della Svizzera di lingua romancia. – Un vero lockdown in Svizzera non c’è stato e per questo ho potuto quantomeno continuare ad allenarmi all’aria aperta. In più, sto apprezzando l’opportunità di condividere molto tempo con la mia famiglia, come non mi è capitato spesso negli ultimi anni.»

Nino Schurter
Il Campione del Mondo e Olimpico di Cross Country impegnato in un allenamento invernale (Credits: Etienne Van Rensburg)

Il pensiero, tuttavia, fugge in avanti verso la ripresa delle attività, nella speranza di riuscire a salvare almeno una parte di questa stagione falcidiata: «Siamo in attesa di aggiornamenti dall’UCI, la mia speranza è di poter correre già quest’anno. Nelle settimane scorse ho seguito una routine del tutto simile a quella della pre-stagione, che svolgiamo nel mese di febbraio. Negli ultimi 7 giorni ho fatto tanto fondo e 30 ore di allenamento totali. Il mio stato di forma è buono: mi farò trovare pronto per la ripartenza.»

Nino Schurter apre la porta ad un ritorno nella prossima stagione: «Amo correre in Italia. Mi piace trascorrere tanto tempo a Massa Marittima, dove mio fratello gestisce una scuola di ciclismo. La Toscana è anche un ottimo posto per allenarsi. Fra i ricordi sportivi che mi legano al vostro Paese, la battaglia con Marco Aurelio Fontana a Milano è uno di quelli più importanti. Alla fine, quel giorno sono riuscito a prevalere allo sprint e questo ha reso speciale la mia vittoria.»
A conferma del legame esistente fra Schurter e l’Italia, la serie di affermazioni conquistate dall’elvetico in Val di Sole, dove si è imposto negli appuntamenti di Coppa del Mondo nelle edizioni 2010, 2013, 2015, 2017 e 2018.

Nino Schurter
Il duello fra Nino Schurter (a sinistra) e Marco Aurelio Fontana nell’appuntamento di Milano a Internazionali d’Italia Series 2016 (Credits: Michele Mondini)

Che sia quest’anno o nella prossima stagione, Nino è destinato, con ogni probabilità, ad entrare nella ristretta cerchia di atleti vincenti in tre diversi decenni. Un arco temporale che ha visto il mondo della Mountain Bike evolversi dal punto di vista tecnologico.
«Il setup delle sospensioni è senza ombra di dubbio una delle aree più trasformate rispetto agli anni dei miei inizi, dal dominio delle hard-tail alla progressiva affermazione delle full-suspension. Inoltre, anche gli pneumatici sono molto più performanti rispetto al passato: la mescola genera molta più trazione e meno resistenza all’avanzamento.»

Quale che sia l’esito dell’annata in corso, l’obiettivo più grande del 2020 di Schurter si è già spostato alla stagione 2021: «Confermare l’oro olimpico a Tokyo era il primo obiettivo di quest’anno, e il programma della prossima stagione verrà stilato in base al posizionamento degli eventi di Coppa del Mondo che precederanno le Olimpiadi. Un anno in più non mi spaventa: io sarò pronto.»

Qui tutti i nostri articoli che riguardano Nino Schurter.
(Foto di apertura: Mario Pierguidi)

Redazione MtbCult

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