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La gara più attesa dei Giochi di Rio 2016, quella degli uomini elite cross country, sta per partire.
Dei tanti attori in campo il favorito è Nino Schurter, ma alle sue spalle la concorrenza non è di quelle che fa dormire sonni tranquilli.
Guardate la lista di partenza per rendervene conto (cliccate sull’immagine per ingrandirla):

Start list men Xco rio




La lista la dice lunga se si considera anche il ranking Uci dei vari atleti.
Julien Absalon è venuto a Rio per centrare il suo 3º oro olimpico (dopo Atene 2004 e Pechino 2008), un record che nessuno è mai riuscito a raggiungere nella specialità della Mtb.
Jaroslav Kulhavy ha il numero 1 sulla bici e già questo potrebbe essere una seria minaccia per tutti gli altri concorrenti: sebbene l’atleta ceco non abbia avuto una stagione super brillante è comunque da tenere attentamente d’occhio.

Maxime Marotte, compagno di squadra di Julien Absalon, può essere definito un outsider di lusso, perché nel corso del 2016 ha fatto vedere numeri interessanti.
Ed è una pedina da utilizzare per un possibile gioco di squadra, magari insieme all’altro francese, Victor Koretzky, che in Coppa del mondo si è spesso piazzato bene fino ad ora (è 5º nel ranking Uci) e oggi parte comunque dalla prima linea.
David Valero Serrano insieme a Carlos Coloma Nicolas rappresenta la Spagna nella prima linea e del primo possiamo dire che ha una condizione di forma che è andata crescendo nel corso delle ultime settimane.

Nella prima linea c’è anche Marco Aurelio Fontana (10º nel ranking Uci) al quale va riconosciuta una dote molto preziosa per una gara come quella di oggi: quando la posta in gioco è alta, Fontana riesce a tirare fuori il meglio di sé.
E’ successo ai Giochi di Londra 2012 e tutti speriamo che succeda anche oggi.
Le chance Marco Aurelio le ha.

Sono in tanti che oggi faranno di tutto per "rovinare la festa" a Nino Schurter
Sono in tanti che oggi faranno di tutto per “rovinare la festa” a Nino Schurter
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Ecco la planimetria del percorso Xc olimpico di Rio 2016

Nella seconda linea c’è anche Luca Braidot, quindi non lontano da Fontana, e questo potrebbe consentire ai due di aiutarsi un po’, per quanto possibile su un percorso come quello di Rio 2016.

Ecco la colorazione della Olympia F1 con la quale Luca Braidot gareggerà fra poco.
Ecco la colorazione della Olympia F1 con la quale Luca Braidot gareggerà fra poco.

Il friulano, però, ha tutte le possibilità per fare una bella gara perché parte subito a ridosso dei big.
In 5ª linea, infine, c’è Andrea Tiberi: forse il piemontese è un po’ lontano dalle posizioni di testa e rifarsi sotto ai primi potrebbe costargli carissimo in termini di energie, ma Andrea Tiberi saprà lottare, come del resto ha fatto per tutta la stagione 2016 (e non solo in gara).


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E veniamo a Peter Sagan, l’ultimo nella lista di partenza perché il ranking Uci in campo Mtb lo penalizza fortemente.
Però:

1 – Sagan ha i numeri (capacità atletica) per fare una rimonta pazzesca nel giro di lancio (570 metri) e nei primi giri, perché, come avete visto ieri nella gara femminile, il percorso permette con una certa frequenza i sorpassi

2 – Sagan sa guidare la bici molto bene e anche se non è ai livelli di Nino Schurter, Marco Aurelio Fontana e Julien Absalon è comunque un atleta molto capace e funambolico e questo gli potrebbe dare un bel vantaggio nella rimonta iniziale.

Nino Schurter e tutti gli altri sanno che dalle retrovie Peter Sagan cercherà di risalire e questo renderà la fase iniziale ancora più difficile e concitata.
Chi si è allenato per bene per uno start a tutta (e anche di più…) riuscirà a restare davanti, ma sarà molto importante anche il riscaldamento pre-gara.
Molto probabilmente vedremo Peter Sagan sui rulli e altrettanto potrebbero fare anche gli altri.
Insomma, Nino Schurter rimane il favorito ma potremo definirlo vincitore solo dopo che avrà passato la linea del traguardo in testa.
Da ora fino a quel momento i Giochi (con la G rigorosamente maiuscola stavolta) sono ancora aperti.

Per vedere la diretta sul web cliccate qui.

Simone Lanciotti

Salve, mi chiamo Simone Lanciotti... e sono un appassionato di mountain bike come voi. Mi piace talmente tanto raccontare la mia passione per la Mtb che circa 20 anni fa ne ho fatto una professione. MtbCult.it è la stata la prima rivista che ho creato; poi eBikeCult.it e infine BiciDaStrada.it. La bicicletta in generale è stata ed è ancora per me una scuola di vita. Quindi, il viaggio continua e grazie per il contributo che date al nostro lavoro. Di seguito potete trovare tutti gli articoli firmati dal sottoscritto. Simone Lanciotti