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COMUNICATO STAMPA

In 24 ore bruciate oltre 3.700 iscrizioni. È in sintesi questo il risultato dell’apertura del percorso che in otto mesi ci porterà alla quinta edizione della Südtirol Sellaronda HERO, la gara di mountain bike più dura del mondo che andrà in scena sabato 21 giugno 2014.

«Alla mezzanotte del 22 ottobre abbiamo aperto il modulo iscrizioni sul nostro sito web e alla mattina già ci eravamo accorti dell’enorme numero di accessi – commenta Gerhard Vanzi, Presidente della Südtirol Sellaronda HERO – e nel pomeriggio abbiamo dovuto chiudere la pagina perché era chiaro a tutti che avevamo raggiunto il numero massimo di partecipanti. Incredibile!».
E’ stato un vero assalto al gigante HERO, un po’ come gli abitanti di Lilliput tentano di catturare Gulliver, il protagonista dell’omonimo romanzo a cui l’edizione 2014 si ispira.
«Da una parte ce l’aspettavamo, perché sappiamo che la HERO è diventata un must nell’agenda dei biker, ma francamente chiudere le iscrizioni nell’arco di una giornata ci ha sorpresi. O meglio piacevolmente sorpresi!» aggiunge Peter Runggaldier che della gara è il direttore tecnico.
In realtà si è andati oltre le aspettative, poiché il comitato organizzatore aveva definito come tetto massimo il numero di 3.014 biker, riservandosi la possibilità di aggiungerne altri mille a fronte di alcune condizioni, come la grande richiesta di partecipazione e la sistemazione di alcuni tratti di percorso.

«Abbiamo consentito al nostro sistema di accettare più iscrizioni del dovuto, ma a quota 3.700 adesioni abbiamo bloccato l’accesso – conclude Vanzi – e ora per arrivare ad avere 4.014 concorrenti al via della prossima HERO abbiamo disponibili pacchetti che comprendono soggiorno in albergo convenzionato e pettorale di gara».

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Il profilo dell’EROE
In attesa di chiudere la starting list con gli ultimi 300 “eroi” si può già stilare un primo bilancio statistico sul profilo del biker alla prossima edizione della Südtirol Sellaronda HERO. Il 61% ha scelto il tracciato di 84 chilometri e di questi 2.273 concorrenti ben tre quarti sono tesserati ad una federazione nazionale affiliata all’UCI (il restante numero di 547 biker corre nella categoria hobby). Le percentuali cambiano se analizziamo il tracciato di 62 chilometri dove i tesserati sono il 50 per cento degli iscritti (735 su 1.467). L’altra metà del cielo è rappresentato dalla presenza complessiva di 126 donne su entrambi i tracciati. Gli italiani la fanno da padrone: rappresentano oltre l’85% (la metà di loro ha scelto il percorso lungo di 84 km) e le province più rappresentate sono Brescia (204 iscritti) e Roma (151 iscritti). Ma ciò che più colpisce è la presenza di biker provenienti da 30 nazioni, a suggellare l’internazionalità dell’evento.

A guardare l’anagrafe dei partecipanti si vede quanto la mountain bike “endurance” sia disciplina per uomini e donne della fascia di età tra i 40 e 49 anni, con oltre il 43% di presenza, ma al via della HERO ci sarà anche Jacques Lahaussois della provincia di Perugia, classe 1943, ovvero 71 anni. Interessante sotto il profilo demografico la “fisicità” del biker medio della HERO: il 42% ha scelto la taglia M della maglietta che spetta ad ogni eroe. I biker sono in forma, perché le taglie XXL sono solo l’uno per cento!

La 29 pollici è il diametro standard per le marathon. E un 30% degli iscritti userà una biammortizzata.
La 29 pollici è il diametro standard per le marathon. E un 30% degli iscritti userà una biammortizzata.

Ma quante 29 pollici in gara
Infine, per chi fosse interessato all’andamento del mercato, ecco il risultato dell’analisi delle “taglie” ruote che i concorrenti hanno scelto per la propria Mtb. Oltre il 56% corre con un bici dotata di ruote 29 pollici, mentre sono 1.288 (35%) coloro che sono restati fedeli al formato 26”, e un numero esiguo (335 pari al 9%) con l’intermedio da 27,5 pollici. Per quanto concerne la tipologia del telaio un terzo dei biker (per la precisione 30.2%) è dotato di bici fullsuspended.

A questo link il replay dell’edizione 2013, vinta da Leonardo Paez e Sally Bigham

Per informazioni www.sellarondahero.com

Redazione MtbCult

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