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Come vi abbiamo già presentato la scorsa settimana, il 3 marzo il deserto del Qatar sarà teatro di una sfida molto particolare: una gara in Mtb attraverso 6 dune e 40 km.
Qui potete vedere sia la planimetria che l’altimetria del percorso:

Al Adaid Desert Challenge

Al Adaid Desert Challenge

Per capire meglio come affrontare una gara del genere, gli organizzatori hanno intervistato i primi tre in classifica assoluta della scorsa edizione, rivolgendo loro le stesse domande, per sentire come è stata la loro esperienza, come si sono preparati e se hanno qualche consiglio per chi partecipa per la prima volta.
I vincitori dell’anno scorso sono stati Julien Periard, canadese, Khaled Al Muhairi (Emirati Arabi) e la finlandese Pia Sundstedt, già diverse volte campionessa del mondo marathon.
Ecco cosa hanno detto a proposito dell’Al Adaid Desert Challenge.

Il vincitore assoluto 2016 è stato Julien Periard, che racconta così la sua vittoria.

Al Adaid Desert Challenge

– Come hai vinto la gara l’anno scorso?
– Lo scorso anno è stato interessante. Sapevo che c’erano piloti forti così ho iniziato bene e sono andato avanti. Ho deciso di continuare ad un ritmo costante, sapendo che la gara era lunga e difficile, con le dune che stavano per arrivare. A un certo punto un paio di piloti erano a poche centinaia di metri, ma non ho voluto aspettare perché tutto può accadere in questa gara.
Ho pensato che se qualcuno mi riprendeva, avrei lavorato con loro fino alla fine. Come si è visto, l’unica persona che mi ha ripreso è stato uno su una fat bike, dopo le dune 5 e 6. Una volta arrivati ​​in pianura, però, sono stato in grado di staccarlo e stare davanti fino alla vittoria.

– Hai pianificato la tua tattica di gara?
– No, è andata così e mi sono lasciato trasportare.

– Come hai preparato la tua Mtb?
– In realtà, la bici l’avevo presa a noleggio da Carbon Wheels ed era la prima volta che ci salivo in sella! E comunque, l’ho impostata come faccio di solito.
Se si desidera, si può gonfiare di più i pneumatici, ma poi si fatica sulle sezioni più morbide. Potrebbe anche essere utile abbassare un po’ la parte anteriore per agevolare la guida sulle parti pianeggianti nel vento.

– Che tipo di bike sceglieresti se gli organizzatori aumentassero le zone sabbiose?
– Se ci fossero zone più sabbiose la fat bike sarebbe sicuramente la scelta migliore. Con una mountain bike si possono superare alcuni tratti di sabbia, ma se la sabbia è profonda o il tratto è molto lungo, diventa difficile.

– Che cosa ne pensi dell’inserimento della gara nel calendario UCI?
– E’ una gran cosa! Speriamo che così la gara attiri un sacco di piloti internazionali. E’ piuttosto unica e sono sicuro che la maggior parte non avrà mai provato qualcosa di simile.

Al Adaid Desert Challenge

– Come ti stai preparando per la gara di quest’anno?
– Purtroppo non mi sono allenato tanto quanto avrei voluto. Tuttavia, c’è ancora un po’ di tempo prima della gara, spero di intensificare gli allenamenti e essere pronto per una gara molto combattuta.

– Qualche consiglio per i partecipanti …
– Divertitevi! Questa è una gara molto particolare che si può fare solo in questa regione. Mantenetevi idratati e godetevi le dune…

Khaled Al Muhairi ha vinto la categoria Fat Bike ed è arrivato secondo nella classifica assoluta.

Al Adaid Desert Challenge

– Come hai vinto la gara lo scorso anno?
– Io sono un vero appassionato delle fat bike, trascorro sempre un sacco di tempo in sella alla fat bike sulle dune, più di quanto ne passi in auto o facendo motocross.

– Hai pianificato la tua tattica di gara?
– Non avevo nessun piano, basta andare a tutto gas per 40 chilometri … come si vede dal video che ho fatto con la videocamera sul casco:

– Com’era il set up della tua fat bike?
– Niente di speciale sulla mia fat bike che pesa 20kg e anche più.

– Tu scegli di nuovo la fat bike come bici preferita. Pensi che potrai vincere la classifica generale se gli organizzatori decidono di includere più zone sabbiose?
– Più zone piene di sabbia sono sicuramente un’ottima cosa per i fat bikers. Comunque, la gara dell’anno scorso è stata davvero eccellente sia per le Mtb sia per le fat bike. Ma credo che a vincere la classifica assoluta sarà sempre una Mtb, perché la Mtb è molto molto più veloce rispetto a una fat bike.

– Che cosa ne pensi dell’inserimento della gara nel calendario UCI?
– Non so bene cosa significherà…avremo più pro riders a correre con noi? Questo sarebbe sicuramente peggio per noi dilettanti…

– Come ti stai preparando per la gara di quest’anno?
– Sto facendo un sacco di giri con la fat bike sulle dune di sabbia di Liwa.

– Qualche consiglio per i partecipanti…
– Il mio consiglio è di passare molto tempo sulla fat bike e capire ciò che la bici è capace di fare e cosa no.


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Pia Sundstedt, biker esperta, pluricampionessa del mondo XCM, ha vinto la categoria femminile ed è arrivata terza in classifica generale.

Al Adaid Desert Challenge

– Come hai vinto la gara l’anno scorso?
– Ho avuto una buona giornata e mi sentivo bene sia sulla bici sia nelle sezioni in cui si deve correre o camminare. Sono stata da sola al secondo posto assoluto per la maggior parte della gara fino a quando sono stata superata da una fat bike sulla penultima duna.

– Hai pianificato la tua tattica di gara?

– Solo per cercare e trovare il gruppo giusto con il ritmo giusto con cui è possibile risparmiare un po’ di energia. Non sapevo davvero cosa aspettarmi e quanto sarebbero state difficili le dune.

– Come era il set up della tua bici?
– Io uso una Rocky Mountain Vertex 29. Ho un passato da ciclista su strada prima di iniziare con la Mtb. Mi piacciono le bici rigide, quindi sicuramente una hardtail mi si addice.
Inoltre guido con i tubeless. Poca pressione nei pneumatici rende la guida più fluida nel deserto. Non si affonda nella sabbia per tutto il tempo!

Al Adaid Desert Challenge

– Che tipo di bici sceglieresti se gli organizzatori aumentassero le sezioni sabbiose?
– Una fatbike se ne avessi una, ma mi piace correre quindi credo che sceglierei la mia hardtail in ogni caso. Mi piace il fatto che sia fat bikes che mountain bike possano fare lo stesso percorso. Spero che sarà mantenuto in questo modo.

– Che cosa ne pensi dell’inserimento della gara nel calendario UCI?
– Trovo sia fantastico per la regione e il Medio Oriente ottenere uno status UCI per la gara. Si tratta di una gara straordinaria e qualcosa di diverso dalle normali gare XCM.

– Come ti stai preparando per la gara di quest’anno?
– Credo che dovrei iniziare ad allenarmi un po’ più seriamente ora… Non ho molto tempo a causa della famiglia. Esco in bici due volte a settimana e vado a correre 2-3 volte alla settimana.

– Qualche consiglio per i partecipanti…

– Controllate la vostra bici e che tutto funzioni bene in anticipo. Non c’è cosa peggiore di arrivare al punto di partenza e scoprire che i freni non funzionano, oppure si ha una gomma a terra …
Fate un piano su come correre. Quale sarà il ritmo iniziale? Come faccio a superare le dune? Quando, cosa e quanto spesso ho bisogno di mangiare e bere?
Ci sono molte piccole cose a cui pensare e preparare prima della gara. Così facendo, la gara sarà più facile.

Per informazioni e iscrizioni alla Al Adaid Desert Challenge 2017: www.aladaid.qa.

Redazione MtbCult

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