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La Trans-Cévennes, gara di Mtb a tappe sulle montagne della Francia centro-meridionale, è iniziata lunedì (23 maggio, ndr) e terminerà domenica 29, dopo 6 giorni in sella.
Mary Moncorgé (oltre ad essere team manager dell’Ibis Cycle Enduro Team) è anche una biker e parteciperà alla gara. Prima del via, però ha voluto raccontarci i preparativi: cosa occorre portare con sé, cosa mettere nello zaino, come preparare la bici? Insomma, come effettuare il cosiddetto bike check e bag check?

Magari non tutti hanno in mente di partecipare a una gara a tappe, ma nelle parole di Mary Moncrogé siamo sicuri che troverete consigli comunque utili per le uscite più impegnative di un solo giorno.
VM

La Trans-Cévennes dà il via alle gare Mtb di più giorni nell’emisfero settentrionale.
Con 50-60 km al giorno e 1900 metri circa di salita ogni giorno per 5 giorni di fila, questa sarà sicuramente una settimana impegnativa.
Ecco quali sono gli “indispensabili” da portare con sé mentre si è fuori sui sentieri.

Uno zaino con sacca idrica di 2-3 litri: non dimenticate mai che si tratta di una gara e si starà in sella per circa 6 ore al giorno, quindi non esagerate con il peso altrimenti potrebbe essere faticoso per schiena e gambe.
Un buon compromesso è restare sui 12-14 litri di capacità.

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Una pompa e una cartuccia di CO2 in più.

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Una giacca impermeabile: in alta montagna, è necessario essere preparati a qualsiasi tipo di tempo.
Stiamo andando verso l’estate e un temporale può sempre sorprendervi. In più, potete ripararvi quando starete fermi per una sosta.

Guanti: i guanti a dita lunghe sono uno dei tanti dispositivi di protezione che un pilota dovrebbe indossare, ma possono essere facilmente dimenticati. Quindi, è bene averne un paio di ricambio.

Occhiali da sole: è quasi estate, dopotutto, e gli occhiali servono sia in discesa sia in salita.

Cibo: portatene un po’ più del necessario, non si sa mai. Mentre si è in gara o in allenamento, si dovrebbe mangiare ogni 40 minuti o un’ora e non si può solo fare affidamento su gel o barrette. Questa è una gara enduro e nei trasferimenti il cibo solido è un must.

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Un utensile multi-uso attrezzato e un coltello tascabile: non sai mai cosa può succederti mentre sei in mezzo al nulla e se dovessi capitarti di “fare McGyver” sul bordo del sentiero, avere un attrezzo multi-uso può tornare utile.

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Pezzi di ricambio: per esempio, un cavo, un forcellino posteriore con l’attacco per il cambio, un paio di valvole e un paio di viti e bulloni insieme al nastro isolante.

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Pillole per disinfettare l’acqua e renderla potabile: quando non si conoscono bene i sentieri e non si sa dove si trova l’acqua potabile, meglio prevenire che curare. Basta una pillola per ogni litro d’acqua e si può bere tranquillamente senza paura di dover trascorrere un paio di giorni al bagno…

Un kit di pronto soccorso, un fischietto e una camera d’aria supplementare possono essere aggiunti al bagaglio.
Anche se la Trans-Cévennes ha un team medico al seguito, è più prudente avere il necessario per un primo soccorso con sé, in attesa che arrivi lo staff medico in aiuto in caso di bisogno.

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Infine, un telefono cellulare: per sicurezza ma anche per compagnia.

E ora, passiamo alla preparazione della bici.
Io uso una Ibis Mojo HD3. Anche se farò attenzione, qualche piccolo danno potrebbe accadere alla mia preziosa compagna durante 5 giorni sulle montagne.

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Quindi, meglio farsi trovare pronti.
Anche se non sono Mary Poppins, cerco di portare quanto più possibile con me, in modo pulito e ordinato, così da poter trovare ogni cosa facilmente.

Ecco la mia routine pre-gara: pastiglie, dischi e cavi nuovi, freni spurgati, pneumatici nuovi se necessario, verifica della tensione dei raggi e poi pulizia a fondo della bici, in modo da poter vedere se c’è qualcosa da riparare, infine stringere tutti i bulloni e le viti.

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Poiché non vi è alcun meccanico o negozio di biciclette in montagna, ho bisogno di essere il più autosufficiente possibile.

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Questa è una lista di quello che troverete nella mia borsa dei pezzi di ricambio e degli strumenti.
Riguardo agli utensili: una pinza, un estrattore del movimento centrale, una pompa, chiavi a brugola (dalla 2,5 mm alla 8 mm), un kit di spurgo, lubrificanti per catena, sigillante di scorta e cartucce di CO2.
Per le parti di ricambio: un paio di pneumatici, placchette e dischi di scorta, cavi e guaine, cibo sufficiente per la settimana.

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Volete sapere cosa c’è in quella borsetta nera Evoc? Presto detto…

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La borsa che, come team manager, utilizzo anche nelle gare dell’Enduro World Series, è piena di piccole parti che si perderebbero se non tenute ordinatamente.
Può sembrare un po’ maniacale, ma in certi casi possono salvare la situazione: raggi e nipples, tacchette per i pedali, quick link per la catena, bulloni e viti varie, attrezzo e*13 per la cassetta, attrezzo per le corone Race Face, chiavi Torx T15/T25, assi posteriori, ricambi per i cavi idraulici, un paio di serie sterzo di ricambio e relativi cuscinetti, fascette zipties, viti per disco, valvole, cavi cambio, brake spacer, convertitore da valvola Schrader a Presta.
Alla fine, dopo aver fatto la foto che vedete sopra, ho aggiunto anche una coppia di pedali di scorta e un altro paio di pastiglie per i freni, perché è meglio essere prudenti prima che dispiaciuti dopo!

(Foto: Matt Wragg)

Redazione MtbCult

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