•  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Si tratta di poche ore, quelle poche ore attese e sognate durante le 5 giornate lavorative della settimana (per chi non ha la fortuna-possibilità di allenarsi durante la settimana) e in questa finestra temporale così ristretta tutto o quasi tutto deve andare alla perfezione.
Beh, in effetti il quasi è d’obbligo, perché ci sono un paio di cose, anzi, un po’ più di un paio, che possono mandare all’aria l’uscita del weekend.
E’ una questione di equilibri delicati a volte, di manie, di fisse, ma anche di sfiga e di stress accumulato.
Della serie, certe volte basta un’inezia per guastare l’idillio dell’uscita del weekend.
Sarà capitato anche voi, ne siamo certi…
Di inconvenienti e sfighe varie si potrebbe fare una lista sconfinata, però, partiamo dalle situazioni-sensazioni che possono farci storcere la bocca.
Ad esempio…

– Quell’uscita con “i campioni del mondo”
Un amico biker vi porta a pedalare con un gruppo nuovo di biker. Mai visti, né conosciuti prima.
Tu, biker tranquillo e “normale” e loro, biker super, potenti, abbronzati, tirati.
Si parte e sembra che tutto oggi volga nella direzione di farti soffrire e di farti sentire inadeguato.
E a quel punto c’è solo una cosa da dire: «Aspettatemi, io sono qui per divertirmi oggi…»
Ma questo accende il loro orgoglio da biker “campioni del mondo” che devono aspettare il biker della domenica.
Cioè, il loro ego ha raggiunto il risultato.
E tu cosa fai?
Dietro front, accampi una scusa, sorridi oppure?

– Non avere la gamba depilata in mezzo a pluri-depilati
E’ una situazione non diversa da quella di sopra, solo che a volte la gamba depilata può significare anche: “non sono allenatissimo, ma almeno cerco di sembrarlo”.
Reazione: ti viene da ridere e la butti sull’ironia oppure ti preoccupi dei possibili sviluppi di quell’uscita…

uscita del weekend
La gamba depilata non fa il biker. Mai fidarsi delle apparenze…

– Uscire con biker molto prolifici di parole, concetti, storie, sensazioni, chiacchiere, chiacchiere, chiacchiere…
Ecco, beh, qui ci sono tante possibili reazioni-soluzioni: accelerare il ritmo sperando che finisca il fiato per il monologo; non interagire più (però non è la soluzione più elegante); cambiare argomento (“Oh, ma lo sapevi che da queste parti c’è la marmotta di montagna albina?”) oppure provare a spiegargli gentilmente che sei un amante del silenzio della montagna e che quindi… sssshhhh! ?

– Imbattersi nel biker super tecnico, iper preparato e stracompetente, ma anche super abile con le scuse
Serve solo tanta tanta pazienza… ?

– Non avere la camera d’aria di scorta
Ci sono forature che il liquido nelle gomme, il “plug” o qualsiasi altra soluzione artigianale… Non riescono a riparare. C’è bisogno della camera d’aria: e se non ce l’hai?
Ecco, questo è un bel guaio e qui le soluzioni possibili sono in sostanza due: sperare che passi qualche altro biker a cui chiedere una camera d’aria oppure telefonare a qualcuno.
Di solito queste cose succedono per la fretta di uscire in bici…

– Uscire da soli e ritrovarsi in compagnia (ovvero come liberarsi di biker non desiderati)
Mamma mia, forse questa è la peggiore situazione: l’uscita in solitaria, quella che ti aggiusta la vita, è un momento catartico che può essere desiderato, voluto e cercato.
E quando capita di sentire che solo la bici può aggiustare il tuo stato d’animo e aiutarti a mettere in fila i pensieri, ecco che ti capitano degli improvvisati compagni d’uscita.
Te li ritrovi che condividono il tuo sentiero oppure che decidono di aggregarsi simpaticamente al tuo itinerario.
Qui, cari miei, ognuno dia fondo alle proprie risorse 🙂 oppure sperate che anche costoro sappiano quanto è importante l’uscita solitaria che ti aggiusta la vita e che, spiegandogli cosa state facendo, alzino le braccia e vi lascino andare.

uscita del weekend

– Uscire con biker che hanno ancora la tabella portanumero sulla bici…
Non c’è nulla di male a gareggiare, anzi, è molto divertente e appagante.
Però… sia in gara che dopo la gara siamo tutti persone normali.
Chi fa le gare non è “più” di un altro, a parte (forse) per l’allenamento e comunque la tabella portanumero è solo una tabella portanumero, non un distintivo da “persona speciale”.
Fidatevi, è sufficiente salire in bici per sentirsi delle persone speciali… ?

uscita del weekend

– Uscire e accorgersi di avere la bici che cigola e/o scricchiola
Se c’è qualcosa che ti manda fuori di testa è capire da dove vengono alcuni rumorini, specie quelli che compaiono, così, d’un tratto, dopo 5 giorni di stop in garage.
Eppure è tutto, o quasi, in regola e ancora in ottimo stato…
Ma è il “quasi” che ci frega: c’è di sicuro qualcosa che merita di essere osservato con più cura, però non ora, non durante la mia uscita del fine settimana.
Non ora, per favore!
Cosa fai? Continui a pedalare (se il rumore non è troppo sinistro) e alla fine pensi al tuo obiettivo: divertirti in bici durante il sabato e/o la domenica.

– Essere già stanchi prima di partire
Si chiama stress e quando c’è serve un po’ di fatica in più per trovare lo stato d’animo giusto per pedalare.
Se siete da soli è ancora più difficile.
Se siete in compagnia (la giusta compagnia, attenzione) è più facile.
La bici in questo caso può aiutare molto, almeno a togliere la stanchezza mentale.

– Essere superati da una e-bike
Ed eccoci a uno dei punti nodali.
Ci sono 3 macro divisioni, oggi, nella popolazione italiana dei biker:
– il biker che conosce, apprezza e utilizza le e-bike
– il biker che conosce, apprezza, ma non utilizza le e-bike
– il biker che non conosce, disprezza e non si sogna nemmeno di salire sulle e-bike
A ognuno la propria visione e tutti, a modo loro, hanno ragione.
Due cose però vanno dette e valgono per tutti:
– le e-bike non sono un imbroglio, ma un modo per divertirsi, faticare un po’ meno e, addirittura, a volte l’unico modo per godersi la Mtb;
– le Mtb sono altrettanto divertenti, piacevoli da guidare e la fatica che richiedono può essere essa stessa un grande appagamento.
Ciò detto, a ognuno il suo mezzo, senza occhiatacce o mormorii.

uscita del weekend
Uscire in bici con chi va più di noi in discesa è qualcosa che può innalzare moltissimo la soddisfazione a fine uscita.

– Avere il tempo contato
L’uscita lunga è quella del weekend, quindi richiede tempo.
Diciamo almeno 3-4 ore e quando queste 3-4 ore non ci sono, beh, sono dolori, perché l’uscita del weekend finisce per non sortire gli effetti sperati.
E cosa fare, allora?
Fare altro, tanto con la Mtb non avrei il mio appagamento?
Oppure, comunque andare in Mtb, meglio poco che niente?
Questione di gusti…

– Sentire che sulla propria fantastica bici, oggi, non si riesce a trovare l’assetto giusto
Calma, capita a tutti di sentire che la propria bici all’improvviso non sembri più la propria bici, come se qualcosa fosse cambiato nella notte senza preavviso.
Calma e ancora calma, perché potrebbe essere solo una “fissa mentale” oppure solo qualcosa che per chissà quale motivo si è spostato.
Concentratevi nel capire di cosa si stratta e vedrete che la magagna verrà fuori.
Fate tentativi mirati e concentratevi su un componente alla volta.
Non mescolate le carte e non fate confusione, altrimenti le cose potrebbero peggiorare.
Sapete bene anche voi quando impegno richiede la ricerca dell’assetto corretto sulla propria bici, giusto?

– Essere da solo quando invece vorresti essere in compagnia
Sì, non tutte le uscite in solitaria sono piacevoli, ricercate e fortemente volute.
A volte ci si ritrova a pedalare da soli per necessità, ma si vorrebbe tanto starsene in gruppo.
Come si risolve questa faccenda?
Non facile, ma nemmeno impossibile: i social media aiutano (perché non scrivere sulla bacheca della nostra pagina Facebook) e altrettanto fanno i negozi di bici.
Se non avete una combriccola dalle vostre parti dovete essere disposti a spostarvi con la macchina per agganciarne una.
Oppure, provate a crearne una voi.
Non è impossibile…

uscita del weekend
Le uscite in compagnia funzionano quando il gruppo (cioè almeno due persone) è ben amalgamato a livello di preparazione fisica e tecnica.

– Sentire che la propria bici, ormai, è vecchia
Di questo, in parte, è “colpevole” anche MtbCult ?
Tante novità, tante idee nuove, concetti, standard e, insomma, tanti spunti e motivi per pensionare la propria bici.
E quando la “scimmia” della nuova bici assale, ovvero quando si verificano due situazioni importanti, cioè conoscere la bici che fa per voi e avere il budget per acquistarla, non c’è più niente da fare.
Quella che avete sotto le terga è vecchia.
Punto.
E ogni uscita con questa “vecchia” bici è una sofferenza e crea disagio e insoddisfazione, fino a rovinarvi l’uscita del weekend.
Ma è davvero così?
No.
Il piacere della pedalata è certamente legato alla bici sulla quale pedaliamo, ma non è la sola ragione.
Rifletteteci bene su questo.
Quindi, calma e concentratevi su quello che state facendo non sul mezzo con il quale lo state facendo.

E con ciò la lista è conclusa, ma se avete sperimentato altre sensazioni, situazioni o sfighe varie aggiungetele nei commenti di seguito.
Detto ciò, buone pedalate a tutti, sempre e comunque.

E ricordate che la Mtb potrebbe risolvere… Guardate qui:

La Mtb risolve i problemi! Ma quanto è vero, ragazzi?

 

Simone Lanciotti

Salve, mi chiamo Simone Lanciotti... e sono un appassionato di mountain bike come voi. Mi piace talmente tanto raccontare la mia passione per la Mtb che circa 20 anni fa ne ho fatto una professione. MtbCult.it è la stata la prima rivista che ho creato; poi eBikeCult.it e infine BiciDaStrada.it. La bicicletta in generale è stata ed è ancora per me una scuola di vita. Quindi, il viaggio continua e grazie per il contributo che date al nostro lavoro. Di seguito potete trovare tutti gli articoli firmati dal sottoscritto. Simone Lanciotti