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Matteo Raimondi alla 3ª tappa dell’Enduro World Series ha sorpreso tutti. Compreso se stesso.
Il neo acquisto del team Gb Rifar Racing ha soli 21 anni e da quest’anno è riuscito a dedicarsi al 100% sulla sua passione, la Mtb, riuscendo a cogliere bei risultati.
Prima la vittoria finale del neonato circuito 4Enduro e poi il 18º posto assoluto alla gara di Madeira.

Matteo raimondi
Matteo Raimondi con tutta la compagnia di gara a Madeira

«No, non me l’aspettavo proprio – ci ha detto al telefono Matteo Raimondi – soprattutto dopo aver visto girare quelli lì, quelli forti davvero. A un certo punto ho pensato “ma cosa sono venuto a fare qui?”. Però il percorso è stato davvero molto bello, tecnico, impegnativo e le Speciali non lasciavano tregua.
E vorrei anche dire che una cosa mi ha colpito a Madeira: di ogni Speciale si faceva prima una ricognizione e poi la prova cronometrata. In questo si gareggiava un po’ più alla pari.

Matteo raimondi
Matteo Raimondi con Chiara Pastore alla premiazione dell’ultima tappa dell’4Enduro – Foto Photo Sport Media

– Il 2017 sembrerebbe essere il tuo anno: hai cambiato preparazione?
– Ho cambiato preparatore, ora mi segue Marco Tagliaferri (lo stesso dei fratelli Lupato) e grazie al team Gb Rifar posso dedicarmi full time alla bici. Passo più tempo in sella e i risultati si vedono.
Prima lavoravo in una concessionaria d’auto e la bici occupava solo una piccola parte della mia giornata.
Ora ho il supporto che mi serve.

– Che contratto hai con il team?
– Per il momento di un solo anno, ma sono fiducioso che possa prolungarsi. La squadra è relativamente giovane, ma ha lo spirito giusto. Mi trovo davvero molto bene.

– Quali altre gare dell’Enduro World Series farai?
– Oltre alle tappe europee vorrei andare ad Aspen e a Whistler, ma dipenderà anche dai risultati. Diciamo che conto in ogni caso di andarci, anche solo per fare esperienza. Quest’anno lo dedico a fare esperienze in campo internazionale e vorrei chiudere con la Megavalanche de la Reunion.

Matteo Raimondi ha solo 21 anni e ha iniziato a gareggiare nell’enduro quando ne aveva 14, con il Team Locca, al quale è ancora legato.
A Madeira, infatti, gli ha dato supporto Massimiliano Manganelli (foto sopra) del Team Locca, appunto, e con questa squadra ha iniziato direttamente a competere nell’enduro.
Mentre molti provenivano dalla Dh o dal cross country, Matteo Raimondi ha cominciato proprio da questa specialità alla quale è molto legato.
In bocca al lupo per le prossime gare, Matteo!

Simone Lanciotti

Salve, mi chiamo Simone Lanciotti... e sono un appassionato di mountain bike come voi. Mi piace talmente tanto raccontare la mia passione per la Mtb che circa 20 anni fa ne ho fatto una professione. MtbCult.it è la stata la prima rivista che ho creato; poi eBikeCult.it e infine BiciDaStrada.it. La bicicletta in generale è stata ed è ancora per me una scuola di vita. Quindi, il viaggio continua e grazie per il contributo che date al nostro lavoro. Di seguito potete trovare tutti gli articoli firmati dal sottoscritto. Simone Lanciotti