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Era lì, dentro al garage, insieme alle altre.
Un po’ sporca di polvere, un po’ triste, un po’ trascurata.
Sono abituato a guidare le 29er, mi sto abituando velocemente a guidare le 27,5″ e perciò quella bici lì è rimasta in ombra per diversi mesi.
Non ricordo nemmeno quand’è stata l’ultima volta che l’ho presa.
Ad un certo punto dentro la mia testa devo aver pensato che “la 26″ è vecchia”.
Non un pensiero consapevole, ma qualcosa di inconscio, guidato dalle ultime tendenze, dalle novità a raffica, dall’enduro, dagli americani (alcuni americani…) e dal desiderio professionale di provare le ultime novità.
Quella bici oggi l’ho ripresa, spinto dalla necessità di giustificarne la sua presenza in garage e vedere se qualcosa è cambiato fra me e lei.
E’ una trail bike in carbonio con 140 mm di corsa. E ha le ruote da 26″.
Sposto le bici che ha davanti, l’afferro e sento che ha da dirmi qualcosa.
So bene che mi capite.
Le bici non parlano, è ovvio, ma comunicano sensazioni.
Velocità, snellezza, nervi tesi, relax, facilità, cattiveria.
Le forme del telaio, se è un telaio di valore, non sono mai casuali.
E’ lì davanti a me.
La osservo e mi sento osservato.
Adesso devo uscire da questo stato di ipnosi che mi porta a immaginarmi in sella, a fare questa e quella curva o quel passaggio.
Insomma, a sognare di usarla.
Basta: oggi esco con la 26″!

Quel numero, 26x2,35", diventerà davvero sempre meno popolare? E' uno dei dilemmi dei biker.
Quel numero, 26×2,35″, diventerà davvero sempre meno popolare? E’ uno dei dilemmi dei biker.

 

La polvere che aveva addosso ci ha messo poco a sparire.
Magari non in salita, ma in discesa sì.
Le analoghe 27,5″ non sono tanto diverse da questa 26″ .
Sono un po’ più lunghe, talvolta più lente, di certo più stabili.
Le 29er sono molto diverse, tutto un altro mondo, tutto un altro modo di guidare. A volte un aiuto formidabile, altre volte sono d’impaccio.
E la mia trailbike da 26 pollici?
Mi sento confuso.
Continuo a scendere e provo a fare le curve, le solite curve che conosco da anni, con la stessa velocità con la quale le affronto in sella alle varie bici in prova.
E’ vero che conosco bene il sentiero, ma la mia percezione della velocità mi dice che sto andando forte.
In curva pago una certa nervosità, è vero, ma nei cambi di direzione? Una freccia.
Ha solo 140 di travel ed è chiaro che ha maggiore reattività e leggerezza di una bici da enduro, anche da 27,5″.
Sul veloce sconnesso è poco precisa.
Ho provato la Pike e sto provando la 34 Talas e avere una forcella con steli da 32 significa, appunto, essere meno precisi.
E se montassi la 34 Talas accorciandone la corsa? Meglio pensare a guidare…

Continuo a scendere e continuo a divertirmi.
Non sto pensando alle traiettorie, ma a come divertirmi. Tutto mi sembra più facile e veloce. Solo un po’ più nervoso.

Mai come oggi la 26" mi è sembrata interessante. Ma anche la 27,5" lo è. E pure la 29", nonostante richieda maggiore più tempo per l'intesa giusta. Il dilemma dei diametri, forse, non si risolverà a breve.
Mai come oggi la 26″ mi è sembrata interessante. Ma anche la 27,5″ lo è. E pure la 29″, nonostante richieda più tempo per l’intesa giusta. Il dilemma dei diametri, forse, non si risolverà a breve.

 

Sono tornato a casa e al posto della polvere, adesso, ci sono gli schizzi di fango.
Non sono sicuro di poter dire che la 26″ ha fatto il suo tempo e il piacere di questa uscita me lo conferma.

Ho riscoperto la 26″? Forse sì.

A questo punto mi pongo una domanda: la 27,5″ riuscirà davvero a mandare in pensione la 26″?
Quello che abbiamo visto a Eurobike e Padova parla chiaro: ci sono ormai pochissime 26″ nei cataloghi 2014 e ce ne saranno, a quanto pare, sempre meno.
Non posso negare che le ruote da 27,5″ abbiano un loro fondato motivo tecnico, ma allora che cosa succederà?
Succederà che chi ha una 26″ decide di acquistare anche un’altra bici (27,5 o 29″)? Ma non tutti possono permetterselo.
Che nessuno acquisterà una 27,5″? Poco probabile anche questo.
Che resisteranno 27,5″ e 26″? Anche questo è difficile da dire, perché tutti i produttori puntano o sulla 29er o sulla 27,5″.
Basta guardare i cataloghi.
Oppure che la 26″ non perderà il suo seguito e resterà ancora a galla?
Occorre fare chiarezza.
Credo che mai come in questo momento acquistare una bici nuova o cambiare bici in generale sia davvero difficile.
Come detto, occorre fare chiarezza.
Iniziando dall’articolo qui in basso…

Scegliamo la bici, 1ª pt – Perché (e per chi) la 26 pollici?

Simone Lanciotti

Salve, mi chiamo Simone Lanciotti... e sono un appassionato di mountain bike come voi. Mi piace talmente tanto raccontare la mia passione per la Mtb che circa 20 anni fa ne ho fatto una professione. MtbCult.it è la stata la prima rivista che ho creato; poi eBikeCult.it e infine BiciDaStrada.it. La bicicletta in generale è stata ed è ancora per me una scuola di vita. Quindi, il viaggio continua e grazie per il contributo che date al nostro lavoro. Di seguito potete trovare tutti gli articoli firmati dal sottoscritto. Simone Lanciotti