

Quale sarà il futuro della Capoliveri Legend Cup?
Era proprio questa la domanda che si sono posti un po' tutti lo scorso weekend...
Sì, perché anche quest'anno, per la quinta volta, ho preso parte alla gara che per me è la più affascinante d'Italia, per il percorso, l'atmosfera, i panorami, l'organizzazione, l'emozioni che regala... Insomma, l'Elba è l'Elba.

Però, quest'anno la trasferta ha avuto un sapore dolce amaro, perché nella testa di tutti frullava un dubbio: sarà l'ultima edizione?
Negli ultimi anni gli organizzatori della Capoliveri Legend hanno avuto qualche difficoltà organizzativa, poi si è risollevata con l'arrivo della Coppa del Mondo Marathon, diretta dallo staff di Hero Sudtirol.
La rassegna mondiale ha portato una bella ventata di aria fresca e tanta visibilità, ma ha imposto anche delle regole ferree, alle quali gli organizzatori della gara elbana non erano abituati.
Tuttavia, in questi due anni è filato tutto liscio, con enorme entusiasmo dei partecipanti.

Ma quale sarà il futuro della Capoliveri Legend Cup?
Provo a fare delle ipotesi, in base alle “voci” che ho ascoltato all'Elba...
Stop alla Coppa del Mondo
Iniziamo con la voce più insistente: la Capoliveri Legend potrebbe non fare più parte della Coppa del Mondo Marathon.
La gara elbana è entrata nel circuito Hero UCI Mtb Marathon World Cup lo scorso anno, richiamando l'attenzione di tanti Elite, italiani e stranieri, ma sconvolgendo un po' gli equilibri dello staff organizzativo, abituato ad una gestione più “familiare”, con ritmi più tranquilli e costi più contenuti.
L'esperienza è stata motivo di orgoglio, ma alla scadenza del contratto lo staff di Capoliveri Bike Park vorrebbe ritornare ad un format più classico e facilmente gestibile.

Anno sabbatico
Il prossimo anno potremmo non avere in calendario la Capoliveri Legend Cup, che potrebbe invece tornare nel 2028.
Questo potrebbe accadere perché lo staff di Capoliveri Bike Park è formato da appassionati della Mtb che in questi anni hanno dato tanto, forse troppo, sacrificando tempo, energie e denaro per la manifestazione, togliendolo alle famiglie e agli impegni personali.

Il desiderio di molti è riposare un po', per riprendere fiato e tornare più forti di prima, anche perché non c'è un vero ricambio generazionale: il problema più grande è proprio questo. La Capoliveri, infatti, è una delle poche gare a non avere problemi economici, lo staff non ne ha fatto mai mistero, però mancano risorse umane.
Dal punto di vista del biker, questa potrebbe essere una notizia poco piacevole, ma con una visione più ampia possiamo comprendere le esigenze dello staff e sperare che un anno di pausa possa far riaccendere la scintilla.

Staff rinnovato
Un'altra ipotesi, la meno certa, è la possibilità di vendere il “prodotto” Capoliveri Legend Cup ad uno staff diverso da quello originale, che potrebbe prendere in mano la situazione già dal prossimo anno.
Questo permetterebbe di non far “spegnere la fiamma” che vive in tutti noi, ma allo stesso tempo potrebbe risultare più difficile a livello di gestione.

Lo staff di Capoliveri Bike Park è formato da appassionati che conoscono la zona a menadito, che sanno come gestire i contatti umani, che fanno del calore e della generosità i loro punti di forza.
Dando in mano la gara ad uno staff più strutturato, ma meno “familiare”, non è detto che la Capoliveri Legend Cup possa funzionare come sempre...
Sicuramente, se questa fosse l'ultima carta da giocare, potrebbe valere la pena tentare.

Non spegnete i nostri sogni
A noi bikers piace la Capoliveri, punto e basta.
Che sia o no Coppa del Mondo, a noi interessa poco.

Amiamo quel posto per tutto quello che ci regala, per il tracciato spettacolare e perché ogni anno ci fa sentire dei protagonisti. Tutti, dal primo all'ultimo.
È il “mondiale di primavera” per gli amatori più impallinati, ma anche un motivo per passare un weekend di festa con gli amici o con la famiglia, in un posto unico e magico.

Tutti noi speriamo che la Capoliveri Legend Cup continuerà a farci sognare nei prossimi anni: perdere un evento del genere sarebbe un enorme peccato, oltre che una grossa sconfitta per il movimento.
Grazie Maurizio Melis per tutto quello che hai costruito in questi anni e in bocca al lupo per il futuro, qualsiasi esso sia.

Qui gli altri articoli sulla Capoliveri Legend Cup.
Per altre informazioni LegendCup.it
Condividi con
Tags
Sull'autore
Daniele Concordia
Mi piacciono il cross country e le marathon, specialità per le quali ho un'esperienza decennale. Ho avuto un passato agonistico sin da giovanissimo, ho una laurea in scienze motorie e altri trascorsi professionali nell’ambito editoriale della bici.
Altri Articoli
Per commentare devi essere registrato al sito. Accedi
Articoli Simili
Iscriviti alla nostra newsletter


