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Vado?
Non vado
Vado?
Non vado.
Vado?
Ok, vado.
Ho due ore scarse.
Magari le dilato un po’ e diventano due ore e mezza.
Mi farò perdonare.
La bici è pronta.
Le gambe fremono per l’impazienza di essere lì.
Di fermarmi lì, lassù, nelle coordinate più perfette del mondo.
Fra due discese e due salite.
Fra il tornare a casa e il lasciarsi catturare dall’avventura.
Fra il perdersi e il ritrovarsi.
Il mio posto è qui.
Il posto del reset, il posto delle cose che contano.
Lontano dalla pandemia, anni luce dal furore della vita reale e digitale e volutamente meravigliosamente incapsulato in un’atmosfera che è solo mia.

Qui mi sento compreso e accettato.
Il bosco, il sole che stende le ultime carezze fin dove di giorno non riesce ad arrivare, il verde riscaldato dai raggi bassi, la frescura che sale e il cuore che rallenta.
Qui è tutto spento e tutto fortemente acceso.
E’ come infilare le radici nel terreno e tornare elemento naturale.
La mountain bike giace a terra, come strumento silenzioso.
So che questo momento non durerà ancora a lungo.
Provo a costringerlo in qualche foto, ma no, non serve.
Ho molto di più.
Ho la ricetta per ricrearlo quando serve.
Piccole dosi, ogni tanto, di pomeriggio, solo io, un sentiero così e un po’ di tempo per infilare le radici nel terreno.

Mi rialzo, rialzo la bici e me ne torno giù a casa.
Torno bambino, a caccia di divertimento e risate, di giochi, di fantasia, di idiozie, di leggerezza.
E’ ancora tutto qui.
Basta scegliere la traiettoria giusta sul sentiero.
E ogni tanto azzardarne una stupida.
Volutamente stupida.
Ma che ti fa ridere.
E ti fa tornare a casa con il sorriso.
Questo è il mio posto nel mondo.

PS: se anche voi piacciono tanto le uscite solitarie, beh, allora date uno sguardo al nostro archivio…

PS 2: se vi incuriosisce sapere dove ho realizzato questo giro e queste foto, guardate la traccia Komoot:

Simone Lanciotti

Salve, mi chiamo Simone Lanciotti... e sono un appassionato di mountain bike come voi. Mi piace talmente tanto raccontare la mia passione per la Mtb che circa 20 anni fa ne ho fatto una professione. MtbCult.it è la stata la prima rivista che ho creato; poi eBikeCult.it e infine BiciDaStrada.it. La bicicletta in generale è stata ed è ancora per me una scuola di vita. Quindi, il viaggio continua e grazie per il contributo che date al nostro lavoro. Di seguito potete trovare tutti gli articoli firmati dal sottoscritto. Simone Lanciotti