La confidenza con se stessi, ovvero è la testa che guida

Simone Lanciotti
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Prima ancora di parlare di confidenza di guida e caratteristiche della Mtb che mettono a proprio agio, occorre fare un passo indietro e parlare di confidenza con se stessi.
A monte delle numerose imprese ciclistiche, dei trick più spettacolari in sella, delle uscite più estreme in montagna c’è il fattore mentale, l’aspetto psicologico che ti spinge nella direzione giusta.

Si chiama confidenza con se stessi e l’ha tirata in ballo Gee Atherton nella parte finale del video The Knife Edge, che vi invito a vedere qui.

Il sentirsi a proprio agio, motivati, concentrati e con un atteggiamento positivo verso ciò che si sta per fare (sia in bici, sia nella vita di tutti i giorni) rappresenta un mezzo successo.
La Mtb è uno sport che ti porta verso il limite e il fattore mentale non è affatto trascurabile.
Ognuno nel suo piccolo lo avrà verificato.
Ok le qualità tecniche del mezzo e ok anche la confidenza di guida che esso ci ispira, ma alla fine a guidare siamo noi.

confidenza con se stessi
Foto RedBull Contentpool

Sono io a stare in sella e a scegliere traiettoria e rotta.

Sono diversi i fattori che alimentano la confidenza con se stessi e ci permettono di progredire e di farci fare step in avanti, da un punto di vista tecnico e/o atletico.
O anche semplicemente di continuare a fare uscite appaganti in Mtb.

Il forte desiderio di farlo

Chiamatela passione per le ruote grasse e per la montagna o la natura in generale, ma il nostro motore è proprio la passione per questo mezzo.
Che lo identifichiamo come una chiave per entrare nelle zone più intime della natura e di noi stessi.
Quando c’è questa consapevolezza, è più facile trovare motivazione per le proprie uscite in Mtb.

confidenza con se stessi
Foto RedBull Contentpool

Sapere di essere in grado di farlo

Quando, passo dopo passo, riesci fare qualcosa di grosso, significativo e davvero appagante con la Mtb hai creato un primo record.
Sei uno scalino sopra e questo ti darà la consapevolezza di poterlo rifare di nuovo.
Se vorrai.
La prima volta che riesci è un trionfo per la tua autostima e questo ha un valore enorme per tutta la tua vita.
Se sei riuscito a farlo una volta, potresti riuscirci anche una seconda volta.

confidenza con se stessi
Foto RedBull Contentpool

La ricerca di nuova autostima

Spingersi oltre la zona di comfort significa esporsi al rischio di insuccesso che, in mountain bike, può significare anche cadere, perdersi, restare indietro e, in generale, può generare sofferenza e paure di vario tipo.

Eppure varcare la soglia della comfort zone è un esperimento che in mountain bike ci troviamo a fare spesso.

A volte con successo, a volte no, ma di sicuro il proprio rapporto con l’autostima è cruciale per chi va in Mtb. Così come in tanti altri sport e non solo quelli guidati dalla gravità.
Quindi, ti spingi oltre perché ne hai bisogno.

Perché, se riesci, sai che dopo ti sentirai più forte e capace (cioè con maggiore autostima).
E se non riesci, beh, ti consolerà il fatto di aver provato a fare qualcosa di più difficile del solito e che ci sarà una prossima volta.

E qui emerge una differenza sostanziale fra chi lo sport lo fa per diletto (cioè noi) e chi lo pratica di professione.

L’aspetto mentale è molto più invadente e significativo perché quando provi a fare qualcosa fuori dalla tua comfort zone sai che potrebbe non esserci una seconda occasione.
Vedi una finale olimpica.
Vedi il passaggio estremo sulla cresta di The Knife Edge.
Vedi un calcio di rigore in finale.

confidenza con se stessi
Foto RedBull Contentpool

Non vado oltre, perché le mie competenze in materia sono limitate, ma quanto esposto dovrebbe aiutare a comprendere quanto la confidenza in se stessi è una risorsa per tutti noi sportivi.
Un maestro (a volte severo) con il quale confrontarsi e allo stesso tempo una risorsa grandiosa.
La più importante di tutte.

Quella voce intima che ti dice “Ce la puoi fare!”.

Vi invito a leggere questo articolo sulla zona di comfort per comprendere altri aspetti psicologici legati al nostro sport e a commentare in questo post sulla nostra pagina Facebook per condividere (se volete) le vostre esperienze.

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Sull'autore
Simone Lanciotti

Sono il direttore e fondatore di MtbCult (nonché di eBikeCult.it e BiciDaStrada.it) e sono giornalista da 20 anni nel settore delle ruote grasse e del ciclismo in generale. Siamo molto focalizzati sui video e il canale YouTube MtbCult è un riferimento in Italia soprattutto per quanto riguarda i test.

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