Pidcock come Pogačar: torna, domina e stravolge tutte le teorie

Daniele Concordia
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Tom Pidcock come Pogačar: torna in Mtb, stravince in Coppa del Mondo e stravolge tutte le teorie sulla tecnica di guida.

Allenare la tecnica è fondamentale, soprattutto se il proprio obiettivo riguarda le gare di Xc, ma anche in alcune Marathon la parte dell'abilità non è da sottovalutare.
La maggior parte dei top riders ha dimostrato di passare sempre più tempo sul mezzo da gara, proprio perché non si improvvisa più nulla, i ritmi sono sempre più alti, basta un errore per perdere secondi preziosi e buttare via la gara.

È un dato di fatto: non lo diciamo solo noi di MtbCult, che da anni spingiamo sull'argomento tecnica in Mtb per spronare chi ci legge a dedicare più tempo a questo aspetto della performance, è così punto e basta.
O meglio, è così quasi per tutti, perché in mezzo agli umani c'è un "marziano" come Tom Pidcock, che è stato capace di vincere, anzi, stravincere una prova di Coppa del Mondo Xc con un solo allenamento in Mtb dopo mesi passati sulla bici da strada, guidando più forte di Nino Schurter su uno dei tracciati tecnicamente più selettivi della storia dell'Xc, quello di Nové Město na Moravě.

Lo ha dichiarato lui stesso ai microfoni di Eurosport:



«Ho usato la Mtb in un solo allenamento prima di questa vittoria - ha spiegato Tom Pidcock - Le mie abilità tecniche erano buone e quando è così so che non devo lavorarci troppo. È facile guidare in discesa, ma il ritmo dell'Xc è un'altra cosa e essere capaci di mantenere quel ritmo mentre vai a tutta e sei sotto pressione è un'altra cosa ancora».

Le parole di Tom Pidcock confermano quanto l'inglese sia un fuoriclasse, non solo dal punto di vista atletico, ma soprattutto quando si parla di tecnica in Mtb.
È nato per essere un biker e ne è cosciente, tanto da affermarlo in un'intervista del suo team qualche anno fa:

Insomma, in questo momento Pidcock è un po' il Pogacar della Mtb: arriva, stravince e sconvolge tutte le teorie.
Va forte ovunque, non ha paura di attaccare, sbaglia poco e niente, ma quando succede lo ammette, accetta la sconfitta e impara dai suoi errori.
Forse è proprio per questo che piace così tanto, come atleta e come personaggio.

Okay, Tadej Pogačar non corre in Mtb, ma anche lui ha stravolto tante teorie, sull'allenamento e sul posizionamento in sella.
Delle teorie che oggi sono diventate routine anche per tanti altri ciclisti, professionisti e non solo, ma che fino a qualche anno fa facevano discutere non poco.

Parliamoci chiaro, Tom e Tadej sono dei fenomeni e non tutto quello che fanno va preso per oro colato, ma è innegabile che la loro capacità di far saltare il banco quando meno te lo aspetti e di stravolgere tante teorie radicate negli anni affascini non poco.
Grazie ragazzi, il mondo del ciclismo ha bisogno di voi!

Per la cronaca, Pidcock ha vinto a Nové Město davanti a Nino Schurter, Marcel Guerrini, Charlie Aldridge e Mathis Azzaro. Primo degli italiani Simone Avondetto, che ha chiuso al 14° posto.

Tra le donne elite ha dominato Pauline Ferrand-Prevot, che ha rifilato oltre un minuto ad Haley Batten. Terza Alessandra Keller, quarta Puck Pieterse e quinta Laura Stigger. Ottava e nona le nostre Martina Berta e Greta Seiwald.

Qui le classifiche della terza prova di Coppa del Mondo Xc che si è svolta ieri a Nové Město.

Qui gli altri articoli sulla tecnica di guida.

Potete seguire Tom Pidcock sul suo profilo Instagram ufficiale.

Qui sotto, lo short test delle Mtb Pinarello che utilizzano Tom Pidcock e Pauline Ferrand-Prevot:

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Sull'autore
Daniele Concordia

Mi piacciono il cross country e le marathon, specialità per le quali ho un'esperienza decennale. Ho avuto un passato agonistico sin da giovanissimo, ho una laurea in scienze motorie e altri trascorsi professionali nell’ambito editoriale della bici.

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