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SESTRI LEVANTE – 520 iscritti. Sole. Sentieri che si asciugano. Maglie nuove. Facce nuove. Sestri in splendida forma. Vicoli affollati. Gelati. Birra. Lo struscio. Lo speaker, Enrico Guala, che urla come accade nelle occasioni che contano. I bambini in gara, ma solo per gioco. L’emozione della prima dopo la prima di Coggiola.
Tutto è pronto qui a Sestri Levante e l’emozione di queste due giornate che fanno da preambolo all’evento di domani sono trascorse con grande entusiasmo.
Questo è l’anno della prima edizione della World Series, l’evento sul quale tutti hanno puntato gli occhi. Uci compresa, che, finalmente, ha deciso di allentare la morsa e concedere ai rider ufficiali Uci di prendere parte alle prove non autorizzate, come accade per alcune tappe della World Series. C’è stato un sollevamento generale e per una volta ad Eigle hanno fatto un passo indietro.

Manuel Ducci, sanremese, quasi a casa, ma decisamente a suo agio a Sestri. Molto suo agio...
Manuel Ducci, sanremese, quasi a casa, ma decisamente a suo agio a Sestri. Molto suo agio…

Addio fango?
Sì, ma non del tutto, perché la speciale 1, quella più bastarda, più downhill, è anche la più infangata e quindi la più temuta.
Sottocornola oggi è andato a fare una ricognizione “speciale” su questo segmento per capire “come non farsi male”.
Il piemontese, in realtà, adora queste prove tecniche, ripide, difficili, bestiali. E’ lì che chi ha manico fa la differenza. E gli altri? Gli altri hanno girato tanto, soprattutto al mattino.
Ducci con la compagna Macheda.
Clementz, già, c’è anche Jerome, Jeronimo o Jai, chiamatelo come volete: era lui la freccia giallo-verde che svolazzava sulla speciale quattro.
Da paura.
E poi c’è Prokop, quel Prokop che ha vinto due titoli mondiali 4Cross e che adesso ha deciso di tuffarsi in questo mondo.
«Ma non abbandono il 4Cross. Sono abbastanza allenato da fare tutte e due». Lo vedremo, Michael, lo vedremo…

Michal Prokop, anche lui in gara. Dal 4Cross all'enduro, secondo lui, il passo è breve. Si è presentato a Sestri con una Specialized Enduro 26 di serie, da 13 kg circa, ma attende la Enduro 29 che a suo dire potrebbe dargli qualche vantaggio. La sta aspettando e noi stiamo aspettando di vedere che cosa riuscirà a fare il ceco due volte campione del mondo 4X
Michal Prokop, anche lui in gara. Dal 4Cross all’enduro, secondo lui, il passo è breve. Si è presentato a Sestri con una Specialized Enduro 26 di serie, da 13 kg circa, ma attende la Enduro 29 che a suo dire potrebbe dargli qualche vantaggio. La sta aspettando e noi stiamo aspettando di vedere che cosa riuscirà a fare il ceco due volte campione del mondo 4X

Bruno, un “impiegato” molto veloce
Andrea Bruno, se avesse il tempo, spaccerebbe il mondo, ma si allena poco, troppo poco per essere competitivo come i suoi colleghi italiani e ancora di più dei suoi rivali stranieri.
“Se tutto va bene, mi alleno due-tre volte a settimana e quello che altri fanno in uno o due giorni io lo faccio in una settimana. La mia priorità è l’azienda, Tribe Distribution. Poi viene il resto”.
Eppure, oggi Bruno, scendendo dalla Ps 4 sembrava una freccia, quasi quanto Clementz.
Se avesse il tempo, questo ragazzo spaccherebbe il mondo…

Andrea Bruno guida la pattuglia dei Transition Boys. Viene giù come una freccia, l'autofocus va in crisi...
Andrea Bruno guida la pattuglia dei Transition Boys. Viene giù come una freccia, l’autofocus va in crisi…

Ma basta parlare, adesso, sta per partire il Prologo.
A Sestri hanno deciso di far partire i più forti per ultimi. Si comincia alle 17,30. Non è un Prologo banale, perché c’è la discesa, una piccola salita e una curva bastarda dove se ne vanno tutte e due le ruote. Siete pronti?

Simone Lanciotti

Salve, mi chiamo Simone Lanciotti... e sono un appassionato di mountain bike come voi. Mi piace talmente tanto raccontare la mia passione per la Mtb che circa 20 anni fa ne ho fatto una professione. MtbCult.it è la stata la prima rivista che ho creato; poi eBikeCult.it e infine BiciDaStrada.it. La bicicletta in generale è stata ed è ancora per me una scuola di vita. Quindi, il viaggio continua e grazie per il contributo che date al nostro lavoro. Di seguito potete trovare tutti gli articoli firmati dal sottoscritto. Simone Lanciotti