•  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Eric Barone all’età di 55 anni si è deciso a battere il suo precedente record di velocità in sella a una Mtb.
Sabato 28 marzo alle ore 7,39 di mattina su uno dei pendii più ripidi di Vars, in Francia, Barone è riuscito a superare il record di 222,22 Km/h da lui stabilito l’anno precedente.
Il nuovo record è di 223,30 Km/h.

Un record come questo richiede notevole preparazione e nonostante possa sembrare un’impresa folle, la ricerca e la sperimentazione che supportano questa impresa sono notevoli.

Eric Barone in sella alla Race F2.0. La tuta utilizzata è molto vicina a una di tipo aerospaziale.
Eric Barone in sella alla Race F2.0. La tuta utilizzata è molto vicina a una di tipo aerospaziale.

I costi sono elevatissimi: per sviluppare la bici che ha utilizzato per il record (la Race F2.0) sono necessari 80000€. Si tratta di un prototipo basato su componenti di serie e altri specificamente realizzati.
La preparazione della pista costa 25000€ e il lavoro nella galleria del vento, la logistica, le riprese video 3D e il lavoro di tutti i membri dello staff portano il costo totale a circa 180000€.

Ecco la Race F.20 in posizione nella galleria del vento.
Ecco la Race F.20 in posizione nella galleria del vento.

Per quanto riguarda il fronte bici, Barone ha utilizzato sospensioni Suntour Auron Rc2 davanti e il nuovo ammortizzatore UnAir 165×38.
Sì, poco travel per le sospensioni e infatti la Auron è stata portata da 160 a 70 mm di escursione con un tuning specifico per questa impresa.

Suntour

La pressione sulle spalle di Eric Barone, quindi, è stata notevole non solo sabato 28 marzo, ma anche nei mesi precedenti.

Suntour 2

Partito!
Partito!
10258934_871990769526315_8333557633935476442_n

Il record di velocità, nel complesso, ha richiesto 15 anni di studi e 8 mesi di preparazione intensa per l’evento.
Qui la pagina facebook di Eric Barone

Redazione MtbCult

Ecco tutti gli articoli realizzati dallo staff di MtbCult. Resoconti, video, comunicati ufficiali e tutto ciò che può attirare la vostra attenzione. La redazione di MtbCult.it