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Può un singolo componente della bici cambiare radicalmente il comportamento del mezzo in tutte le condizioni di guida? Può lo stesso componente cambiare anche la nostra posizione in sella e il comfort di guida che ne deriva?
Nel caso dell’attacco manubrio la risposta è si.

Quale lunghezza per l'attacco manubrio da Dh?
Quale lunghezza per l’attacco manubrio da Dh?

L’attacco, in base alla sua lunghezza e all’angolazione, definisce, in molti casi, la tipologia di appartenenza della bici: uno stem da 100 mm, magari con rise negativo, è considerato da Xc, uno da 40 mm da Fr/Dh o enduro.

E quale lunghezza per l'attacco manubrio da Xc?
E quale lunghezza per l’attacco manubrio da Xc?

Le “complicazioni” vengono fuori con le bici tuttofare, come ad esempio la Specialized Camber, il cui test ci ha spinto a realizzare l’articolo che state leggendo. Su Mtb con escursioni compresa fra 120 e 160, quindi, si può discutere su quale siano la lunghezza e l’angolazione migliore per questo componente.
Non esiste una verità assoluta in questo caso, ma ci sono delle linee guida che possiamo seguire per scegliere lo stem più giusto per noi.

Le bici con escursione fra 120 e 160 mm richiedono più attenzione nella scelta dell'attacco manubrio.
Le bici con escursione fra 120 e 160 mm richiedono più attenzione nella scelta dell’attacco manubrio.

A cosa serve l’attacco manubrio?
Partiamo dalle basi. L’attacco manubrio può essere considerato come il volante della nostra bicicletta e attraverso il suo azionamento si decide la direzione che deve seguire il mezzo.
Attraverso la lunghezza di questo componente si riesce a gestire la velocità della sterzata, tanto minore è la sua lunghezza, tanto più veloce risulterà il cambio di direzione.
Ma allora uno stem corto è sempre meglio di uno lungo? Non necessariamente, qui entriamo nell’aspetto puramente tecnico di questo componente e dobbiamo tenere conto di alcuni fattori: la taglia del mezzo e come abbiamo intenzione di guidarlo.

La Specialized S-Works Camber adotta di serie un attacco manubrio da 90 mm.
La Specialized S-Works Camber adotta di serie un attacco manubrio da 90 mm.
Durante il nostro test ne abbiamo montato uno da 60. Sono cambiate in modo netto la guida e l'estetica della bici.
Ed ecco la stessa bici, ma con un attacco da 60. Sono cambiate in modo netto la guida e l’estetica della bici.

Una bici da Xc race ha delle esigenze diverse rispetto ad una bici da all-mountain, enduro o freeride, a partire dalla posizione in sella.
In mountain bike ci sono due posizioni “estreme” di guida, quella Xc da un lato e quella Dh dall’altro.
Nelle gare Xc e nelle marathon si preferisce avere una posizione più distesa sul mezzo, per favorire la pedalata e in qualche misura anche l’areodinamica. Un attacco manubrio lungo, come detto, consente una posizione in sella più allungata e ciò permette di scaricare il nostro peso su una porzione più ampia della colonna vertebrale, rendendo possibili grandi sforzi per periodi più prolungati di tempo. In questa tipologia di riding la comodità in discesa viene messa in seconda piano rispetto alla prestazione in salita, e per non alleggerire troppo l’anteriore si usano di solito attacchi da 80/100 mm e talvolta anche oltre.
A ben guardare la posizione in sella dell’Xc si ispira a quella che si ha su una bici da strada.
Nelle discipline gravity, al contrario, l’assetto in sella favorisce la guida in discesa, gli attacchi sono spesso integrati nella piastra superiore della forcella (se a doppia piastra) e non superano quasi mai i 40/50 mm di lunghezza. Questi mezzi si guidano quasi sempre in piedi sui pedali, con un baricentro centrale o arretrato che scarica in maniera più verticale sulla schiena. Questa posizione richiede una tecnica di guida aggressiva.

E per tutte le discipline che cadono tra l’Xc e la Dh?
Per tutte queste discipline dobbiamo scegliere in base alle nostre esigenze. Alcune domande da porsi possono essere le seguenti :

1) Quali sono le mie origini? Se sono Xc probabilmente sono abituato ad attacchi lunghi, se sono Dh ad attacchi corti. La confidenza col mezzo è fondamentale, passare da un attacco da 110 mm a uno da 35 mm richiede un cambio di impostazione di guida radicale. Meglio abituarsi gradualmente e magari passare prima per uno stem da 80 mm, poi da 50 mm per poi guidare con il 35 mm.

2) Qual è il mio stile di guida? Tutti vorremmo essere il Barel di turno, ma dobbiamo essere onesti con noi stessi, privarci della comodità di guida per seguire i trend dei pro potrebbe rivelarsi un arma a doppio taglio. Il comfort e la sicurezza devono sempre essere la priorità.

3) Quali sono le mie uscite tipo? Se i nostri giri prevedono lunghe salite e brevi discese un attacco corto potrebbe risultare controproducente, viceversa se preferiamo lunghe discese l’attacco corto diventa quasi un must.

Se abbiamo trovato le risposte a tutte le domande precedenti, siamo pronti a scegliere la lunghezza dell’attacco manubrio.
Avendo come base di partenza un telaio della misura corretta e considerando uno stile di guida a metà tra l’Xc e la Dh, un attacco da 60 mm è il giusto compromesso per divertirsi. Un attacco da 35/50 mm verrà considerato da chi predilige la discesa a discapito della salita: la ruota anteriore, infatti, potrebbe alleggerirsi parecchio in salita e costringere a scendere di sella nei tratti più impegnativi. Al contrario, un attacco da 70/80mm si comporta meglio in salita, ma potrebbe spostare il nostro baricentro troppo in avanti per affrontare le discese in tutta sicurezza. Ovvero aumenta il rischio di overbar, cioè di cappottamento.

Quante angolazioni e lunghezze esistono per l'attacco manubrio? Le proposte sono vastissime e si adattano a tantissimi usi. Nella foto un attacco manubrio per forcella Lefty di Leonardi Racing.
Quante angolazioni e lunghezze esistono per l’attacco manubrio? Le proposte sono vastissime e si adattano a tantissimi usi. Nella foto un attacco manubrio per forcella Lefty di Leonardi Racing.

Cambiare l’anima alla bici e renderla adeguata ad ogni uscita.
Come abbiamo visto nel test della Specialized Camber S-Works una bici pensata per un determinato utilizzo può cambiare aspetto a seconda dello stem che si sceglie. L’anima della bici in realtà non cambia veramente, in quanto le geometrie rimangono le stesse, ma la posizione che assumiamo in sella ci rende più propensi a una guida più o meno aggressiva.
Una soluzione spesso poco considerata è quella di avere più attacchi manubrio a disposizione e cambiarli a seconda del tipo di uscita che andremo ad affrontare. Passare da un attacco corto a uno lungo è un’operazione che richiede pochi minuti e la sicurezza e il comfort che ne ricaviamo potrebbero da soli valere la spesa extra.

Un accenno alla Forward Geometry
Il marchio spagnolo Mondraker ha riflettuto molto sulla questione dell’attacco manubrio e della posizione in sella, e la Forward Geometry è la loro soluzione al problema.

L'attacco manubrio da 10 mm della Mondraker Dune Xr è abbinato a un tubo superiore più lungo. Sono queste le caratteristiche della Forward Geometry.
L’attacco manubrio da 10 mm della Mondraker Dune Xr è abbinato a un tubo superiore più lungo. Sono queste le caratteristiche della Forward Geometry.

In Mondraker si sono resi conto che lo stem corto è fondamentale per avere il massimo feeling con la ruota anteriore, ma al tempo stesso l’attacco lungo ha i suoi vantaggi nella pedalata e hanno risolto il problema allungando il tubo orizzontale e utilizzando uno stem da 10 mm.
In questo modo la posizione in sella non cambia, ma la lunghezza del tubo orizzontale aumenta, così come il passo della bici, un ottimo compromesso tra pedalabilità, stabilità in discesa e maneggevolezza.

In conclusione
L’attacco manubrio è forse uno dei componenti più importanti della bici e le sue caratteristiche spesso vengono sottovalutate. La scelta corretta di questo componente, da sola, può pregiudicare o esaltare la guidabilità di un mezzo e il suo godimento durante un’escursione, perché influisce sulla corretta posizione del biker sul mezzo e sulla distribuzione dei pesi sulle due ruote.

E voi quante volte avete provato a cambiare la lunghezza dell’attacco manubrio? Quali giovamenti o peggioramenti avete sperimentato?