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RIVA DEL GARDA – «Nicola Casadei la sta provando» rispondono allo stand Torpado. Da qualche tempo circolava la voce che il marchio italiano stesse sviluppando qualcosa di specifico per l’enduro e al Bike Festival ne abbiamo avuto la conferma. La Moab che già esisteva in catalogo verrà prodotta in fibra di carbonio, con un triangolo posteriore completamente ridisegnato e ruote da 27,5 pollici.
Cioè un prodotto al passo con in tempi.

Nicola Casadei è il rider che sta testando la nuova Torpado Moab. La userà nelle prove di enduro, a cominciare da Punta Ala.
Nicola Casadei è il rider che sta testando la nuova Torpado Moab. La userà nelle prove di enduro, a cominciare da Punta Ala.

Nicola Casadei del team Torpado Surfing Shop la sta provando.
Rispetto al modello precedente è un bel passo in avanti, per tante ragioni. Innanzitutto la migliore guidabilità derivante dal triangolo anteriore in fibra di carbonio e dalle ruote da 650B. E poi una sospensione tutta nuova.
«C’è ancora da lavorare – spiega Casadei – ma quello che è stato fatto finora è davvero notevole. E’ un mezzo competitivo e promette molto bene. La sospensione posteriore dovrebbe essere più progressiva, ma so che ci stanno lavorando».
Il travel totale è di 150 mm e la geometria si sposa bene con forcelle da 160 mm.
Come si può vedere alcuni particolari del carro (tutto in lega leggera) sono ancora provvisori, ma già si intravedono foderi bassi asimmetrici e foderi alti dal profilo variabile, per incrementare la resistenza torsionale.
Da segnalare la presenza di un attacco per il portaborraccia.

Manca ancora un po' di progressività e poi la sospensione posteriore è a posto.
Manca ancora un po’ di progressività e poi la sospensione posteriore è a posto.

Forcella Formula 35
Anche questo è un particolare di cui si sentiva parlare da tempo: Formula sta lavorando molto sul fronte forcelle e ha già dotato Casadei della nuova 35, con steli appunto da 35 mm e travel di 160 mm (in questo caso, altrimenti si può optare anche per 120 e 140 mm). Molto originale il disegno dei registri presenti sulla parte superiore destra della forcella: la leva color oro serve per il bloccaggio, il pomello blu è la compressione e la brugola rossa serve a decidere la fermezza del lock-out.
Sulla parte inferiore, invece, troviamo il registro del rebound il cui pomello, estraendolo, contiene la chiave a brugola necessaria per regolare la fermezza del lock-out.

Ed ecco la forcella Formula 35: steli appunto da 35 e travel regolabile internamente fra 120, 140 e 160 mm.
Ed ecco la forcella Formula 35: steli appunto da 35 e travel regolabile internamente fra 120, 140 e 160 mm.

Generale Lee a bordo
La trasmissione è a 10 velocità con cambio Sram X9 Type2 e il pacco pignoni fa ricorso al Generale Lee di Leonardi Racing il cui pignone più grande arriva fino al 40. Con una corona anteriore da 36 denti (la Daisy sempre di Leonardi Racing) si riesce a coprire un range di sviluppi metrici abbastanza ampio, ma principalmente indicato per rider ben allenati, soprattutto se si considera il diametro maggiorato delle ruote.
Anche la guarnitura e il guidacatena appartengono al catalogo Leonardi Racing.

Il pacco pignoni è stato modificato con l'aggiunta del Generale Lee della Leonardi Racing. In questo modo il pignone più grande arriva a 40 denti. La trasmissione è a 10 velocità con cambio Sram X9 Type2, mentre il carro presenta particolari ancora in via di sviluppo.
Il pacco pignoni è stato modificato con l’aggiunta del Generale Lee della Leonardi Racing. In questo modo il pignone più grande arriva a 40 denti. La trasmissione è a 10 velocità con cambio Sram X9 Type2, mentre il carro presenta particolari ancora in via di sviluppo.

La Moab la vedremo in azione anche a Punta Ala dove Nicola Casadei spera di ricevere le modifiche richieste alla sospensione posteriore.
In ogni caso il prodotto si presenta già molto maturo.

Redazione MtbCult

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