Honda RN0: telaio a "Y", nuova drive unit Shimano e un breve test

Simone Lanciotti
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Honda RN0: telaio a "Y", nuova drive unit Shimano e un breve test

Simone Lanciotti
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La Honda RN0, che vi avevamo svelato qualche settimana fa, segna il ritorno del marchio giapponese in ambito bici, con una e-Mtb che richiama la RN01 di Greg Minnaar di 20 anni fa per le forme e lo schema sospensivo, ma introduce anche tante novità.
A cominciare dalla nuova drive unit Shimano, evoluzione della precedente EP801, il cui nome ufficiale verrà svelato il 6 novembre prossimo.
Vediamo subito i dettagli principali della Honda RN0:

  • - Telaio e forcellone in fibra di carbonio monoscocca
  • - 3 taglie: S, M e L
  • - Ruote formato mullet
  • - Escursione posteriore di 145 mm 
  • - Escursione anteriore di 160 mm
  • - Geometria regolabile
  • - Angolo sterzo: 65° (regolabile di +/- 0,6°)
  • - Angolo piantone: 76,5°
  • - Carro: 44,2 cm
  • - Reach: 48 cm (tg L)
  • - Tubo superiore: 63,6 cm (tg L)
  • - Interasse: 125,9 cm (tg L) 
  • - Batteria estraibile
  • - Peso dichiarato: 24 Kg
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La geometria delle 3 taglie della Honda RN0

Per quanto riguarda la nuova drive unit Shimano, invece, ecco i dati principali:

  • - 100 Nm
  • - 750 watt di picco
  • - Peso drive unit: 2,3 Kg 
  • - Gestione del calore migliorata
  • - Nuova batteria da 720 Wh
  • - Peso batteria: 4,1 Kg 
  • - Nuovo display a colori da 2,2” sul tubo superiore con presa USB-C
  • - Nuovo comando remoto wireless con 3 bottoni configurabili
  • - Nuova modalità Trail+ di tipo automatica
  • - Nuova app Shimano Connect, finalmente più rapida e più user friendly

Qui la video presentazione e di seguito altri dettagli della Honda RN0:

Honda RN0: com'è fatto il telaio?

La forma del telaio è tipicamente Honda, cioè totalmente diverso da ciò a cui siamo abituati in campo Mtb e bici in generale.
La struttura è in fibra di carbonio monoscocca studiata insieme a una società di ingegneria tedesca, ADP, proprietaria del marchio di bici Rotwild.
La qualità costruttiva, infatti, è ai massimi livelli.

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La forma del telaio ha permesso a Honda di modulare in modo ottimale rigidità torsionale e flessione, agendo secondo criteri molto diversi rispetto al solito.
Infatti, per incrementare la confidenza e ottenere il “feeling Honda” che caratterizza le moto, hanno aumentato la capacità del telaio di flettere dove di solito si cerca la massima rigidità torsionale.
In frenata la struttura del telaio tollera le torsioni, mentre la struttura monolitica del carro aumenta la precisione di guida.

Insomma un mix di fattori che a prima vista stupiscono, la cui validità emerge, poi, sui sentieri.

Honda RN0: i dettagli della sospensione

Per quanto riguarda la sospensione posteriore, la forma definita “gull-arm” e che ricorda il mondo moto, è stata studiata nei dettagli, ovviamente.
Di base si tratta di un monopivot, ma l’aggiunta di leveraggi permette di personalizzare la progressività della sospensione (molto fluida e sensibile in zona Sag, più progressiva sul fondocorsa) e il livello di anti-squat (100% in zona Sag, consigliato del 30%).

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Il disegno del forcellone (usando un termine motociclistico) consente inoltre di mantenere pressoché costante l’anti-rise, circa il 110% su tutto il travel.
La sospensione è disegnata attorno ad un ammortizzatore ad aria Fox Float X Factory (da 230x57,5 mm) personalizzato nelle tarature.

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Un altro dettaglio degno di nota è il wheel path, ossia la traiettoria disegnata dal mozzo posteriore durante la compressione della sospensione.
Come si vede dal grafico in basso, fino alla zona di Sag, la distanza movimento centrale-mozzo aumenta da 44,2 a 44,5 cm, per poi diminuire man mano che la sospensione si comprime.

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Questo ha permesso alla sospensione di incrementare il suo carattere “plush” nella fase iniziale.

Honda RN0: peso e prezzo

Al momento del lancio è previsto uno solo allestimento e un solo colore, quello che vedete nelle foto, il cui peso dichiarato è di 24 Kg.
Il prezzo (non ancora ufficializzato) è di livello premium e la bici verrà venduta nella fase iniziale solo nei negozi moto Honda. 

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Honda RN0: le sensazioni in sella

Da ex proprietario di due moto Honda in sella alla RN0 ho sentito proprio quella sensazione: essere a casa dopo un paio di pedalate.
In campo bici è un risultato, oggi, abbastanza facile da ottenere, ma è sempre bene non darlo per scontato.
Ho provato un modello RN0 in taglia M e in sella mi sono trovato bene.
La lunghezza del tubo superiore di 60,9 cm in taglia M forse era un po’ ridotta, ma non in modo fastidioso.
Anzi, ha accentuato la snellezza del “gull-arm” rendendo la Honda RN0 agile e molto facile da dirigere.

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Anti-squat molto efficace in pedalata: la sospensione è piuttosto ferma e conferma il dato dichiarato da Honda, ovvero la bici è molto efficiente in pedalata. La trazione, quindi, è molto valida e la spinta del motore Shimano, usato per lo più in modalità Trail+, è fluida e corposa quanto basta.
In discesa mi hanno colpito tanti fattori e tutti concorrono a renderla facile e prevedibile in modo da ottenere subito la confidenza necessaria.

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La sospensione posteriore, pur essendo “solo” una monopivot, è molto efficace e direi anche più raffinata di quanto pensassi.
Vi confesso che mi ha ricordato tanto il comportamento della Evil The Offering alla quale sono piuttosto abituato, e questo mi ha facilitato l’ambientamento.

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In percorrenza di curva hai un adeguato supporto e in uscita senti l’effetto spinta del pompaggio con braccia e gamba.
Il pedal-kickback è molto contenuto, mentre quando si blocca la ruota posteriore con il freno, come prevedibile, questo tende ad inibire la sospensione.
Nulla di nuovo, però.
Nel complesso la Honda RN0 mi ha stupito per la facilità con la quale si è lasciata guidare su sentieri che non conoscevo.

Honda RN0: cosa mi ha convinto meno?

Il test è stato piuttosto breve, ma a colpirmi non positivamente è stata la rumorosità del sistema bici.
La struttura del telaio e della sospensione posteriore, con volumi interni vuoti, funge da cassa di risonanza e questo amplifica la rumorosità della nuova drive unit Shimano nonché dell’azione del cambio.
Di per sé, infatti, la drive unit Shimano ha anche beneficiato di migliorie sul fronte silenziosità, mentre il cambio Deore XT DI2 non è caratterizzato da un'eccessiva rumorosità meccanica.
Rumorosità che può risultare elevata ad un biker esperto che conosce i livelli tipici delle e-Mtb, mentre possono non disturbare invece un utenza non esperta.
Come, ad esempio, motociclisti o appassionati del marchio Honda che magari non hanno esperienza con le e-Mtb.
E sono proprio loro la tipologia di utenti per i quali la Honda RN0 è stata pensata.

Qui tutti i nostri articoli, approfondimenti e test sulle e-Mtb

Per informazioni Honda.it

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Sull'autore
Simone Lanciotti

Sono il direttore e fondatore di MtbCult (nonché di eBikeCult.it e BiciDaStrada.it) e sono giornalista da oltre 20 anni nel settore delle ruote grasse e del ciclismo in generale. La mountain bike è uno strumento per conoscere la natura e se stessi ed è una fonte inesauribile di ispirazione e gioia. E di conseguenza MtbCult (oltre a video test, e-Mtb, approfondimenti e tutorial) parla anche di questo rapporto privilegiato uomo-Natura-macchina. Senza dimenticare il canale YouTube, che è un riferimento soprattutto per i test e gli approfondimenti.

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