Fuori Sentiero #11: i 3 upgrade che pochi fanno

Simone Lanciotti
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Fuori Sentiero #11: i 3 upgrade che pochi fanno

Simone Lanciotti
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Si parla spessissimo di migliorare la propria Mtb con componenti più prestanti e la lista dei miglioramenti (o upgrade) possibili può essere molto lunga.
Prima di svelare quali sono i 3 upgrade che pochi fanno è bene partire da quelli che più comunemente si fanno.
E non per forza è un errore.
Mettetevi comodi perché ne parliamo nel video della 11ª puntata di Fuori Sentiero, poi proseguite nella lettura dell'articolo:

Quindi, parlando di componenti, ovvero degli upgrade "meccanici" la priorità spetta senza dubbio a questi 4: 

  • - Sospensioni
  • - Ruote
  • - Gomme 
  • - Freni

Non c’è un ordine esatto in cui fare questi upgrade, anche perché uno chiama l’altro.
Procedere in maniera progressiva, cioè un pezzo alla volta, è ovviamente il modo migliore se si deve fare i conti con il budget (famigliare).

Se ci pensate bene sono questi 4 componenti quelli che più di tutti influiscono sulla dinamica di guida.
Poi ce ne sono anche altri:

  • - Pedali (flat e a sgancio)
  • - Reggisella telescopico (corsa) 
  • - Manopole (diametro)
  • - Manubrio (rise, larghezza e backsweep)
  • - Attenuatore pedal kickback (per Mtb ed e-Mtb da enduro)

La trasmissione non l’ho menzionata volutamente perché influisce poco sulle prestazioni, ma semmai sulla leggerezza (qualora fosse un obiettivo).
Bene.
Ma i 3 upgrade che pochi fanno quali sono esattamente?

i 3 upgrade che pochi fanno
Il diametro della manopola è un fattore spesso sottovalutato. Ne parleremo presto...

I 3 upgrade che pochi fanno

Ve li spiego subito e vi anticipo che il secondo è una conseguenza del primo.
E il primo è:

1 - Partecipare ad un corso di guida per Mtb

Partecipare ad un corso di guida permette di affinare la propria tecnica di guida.
E, precisiamolo subito, un corso di guida non significa una sessione e basta, ma prendere parte a più uscite con un istruttore finalizzate al miglioramento della guida in Mtb o in e-Mtb.
Salita, discesa, curve strette, curve sul ripido, salti e tanto tanto altro.

i 3 upgrade che pochi fanno

Insomma, gli scenari che conoscete…
Ma perché uno dovrebbe farlo?
Non è obbligatorio, ma lo diventa se uno vuole diventare un biker più bravo e sicuro di sé.
Cioè, se uno vuole divertirsi un po’ di più.

2 - Setup ottimale della Mtb

Puoi avere la forcella migliore del mondo, ma se il Sag oppure la posizione del corpo in discesa sono sbagliati… non riuscirai mai ad apprezzarne le qualità.
Proprio durante i corsi di guida, infatti, i tutor sono i primi ad accorgersi di eventuali errori nella taratura delle sospensioni, nella pressione delle gomme o nella posizione del corpo durante la guida.
Basta poco, a volte, per accedere ad un livello superiore di confidenza.
Quel “poco” è mettersi in discussione e imparare da chi sa il fatto suo.

3 - Abituati ai pedali flat

I pedali a sgancio hanno tantissime qualità e sono di certo i più utilizzati da chi va in Mtb.
Anche nella Dh, dove un tempo i flat erano più utilizzati, oggi i pedali clipless (cioè a sgancio rapido) dominano.
Ma perché uno dovrebbe abituarsi ai pedali flat?

i 3 upgrade che pochi fanno

Perché se il piede non è fisso sul pedale sei tu che devi tenerlo sempre in aderenza sul pedale.
Premesso che l’aderenza fra pedale flat e scarpa da Mtb specifica per pedale flat è molto alta, questo ti porta a muovere di più le caviglie e in generale ad avere un atteggiamento più attivo nella guida.
Acquisire agilità e forza nelle caviglie è cruciale per ripartire in modo corretto il peso del corpo durante la guida, specie in discesa.
C’avete mai provato?

i 3 upgrade che pochi fanno

Di tutti quelli proposti fin qui, questo è il più economico.
Provate a passare al flat ogni tanto e poi a tornare al pedale sgancio.
Per acquisire un po’ abilità in più.

Cosa succede dopo un corso di guida Mtb?

Puoi darsi che diventi più veloce, ma l’obiettivo, in realtà, è acquisire maggiore sicurezza nelle proprie capacità.
Cioè maggiore confidenza e disinvoltura.
Due doti che nessuna nuova bici può darti senza che tu conosca per bene i rudimenti della tecnica.

A quel punto potresti accorgerti che la tua bici, magari di qualche anno fa, se la cava ancora piuttosto bene e che quel budget che una volta destinavi all’acquisto di componenti nuovi ora lo impieghi per andare a scoprire nuovi sentieri e magari anche un po’ più difficili.
Questi secondo me sono i veri upgrade da fare.

La settimana prossima Fuori Sentiero non ci sarà perché sarò a Riva del Garda per il Bike Festival.

Quindi, se ci siete magari ci vediamo lì e facciamo due chiacchiere.
A presto!

Qui le puntate precedenti di Fuori Sentiero

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Sull'autore
Simone Lanciotti

Sono il direttore e fondatore di MtbCult (nonché di eBikeCult.it e BiciDaStrada.it) e sono giornalista da oltre 20 anni nel settore delle ruote grasse e del ciclismo in generale. La mountain bike è uno strumento per conoscere la natura e se stessi ed è una fonte inesauribile di ispirazione e gioia. E di conseguenza MtbCult (oltre a video test, e-Mtb, approfondimenti e tutorial) parla anche di questo rapporto privilegiato uomo-Natura-macchina. Senza dimenticare il canale YouTube, che è un riferimento soprattutto per i test e gli approfondimenti.

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