Avinox risponde alle critiche sull’aumento di potenza e coppia delle nuove drive unit e lo fa con un comunicato molto chiaro: secondo l’azienda cinese, più potenza non significa automaticamente più velocità o meno sicurezza, ma maggiore capacità di affrontare terreni difficili e rendere la mountain bike accessibile a un pubblico più ampio.
Nel testo Avinox sottolinea che il vero fattore legato alla sicurezza è la velocità massima, che resta regolamentata per legge, mentre la maggiore potenza serve soprattutto nelle situazioni a bassa velocità, come salite ripide, passaggi tecnici e ostacoli impegnativi. L’obiettivo dichiarato è aiutare i rider a mantenere controllo, equilibrio e fluidità di guida anche nei tratti più difficili.

L’azienda sostiene inoltre che una drive unit con più potenza possa aumentare la sicurezza riducendo il rischio di perdere trazione, fermarsi o dover mettere piede a terra. Per questo Avinox punta molto sulla gestione elettronica della potenza, con algoritmi che modulano l’assistenza in modo progressivo e prevedibile.

Il rischio di maggiore usura
Nel comunicato viene anche affrontato il tema dell’affidabilità meccanica, altro punto spesso sollevato dai critici delle e-Mtb molto potenti. Avinox spiega di aver sviluppato sistemi di controllo che riducono automaticamente la coppia durante le cambiate per limitare lo stress sulla trasmissione e contenere l’usura di catena, cassetta e cambio.

La risposta ad UCI e al rivale tedesco
C’è poi una posizione piuttosto netta contro eventuali limiti di potenza “arbitrari”: secondo Avinox, il settore dovrebbe concentrarsi su sicurezza, controllo e qualità dell’integrazione del sistema piuttosto che demonizzare l’aumento delle prestazioni.
L’azienda sostiene anche che motori più performanti possano favorire inclusività e accessibilità, aiutando rider meno allenati, più pesanti o con limitazioni fisiche.
In sostanza, la risposta di Avinox alle polemiche è questa: la potenza di picco elevata non viene presentata come uno strumento per andare più forte in assoluto, ma come un mezzo per ampliare le possibilità di utilizzo delle e-Mtb, mantenendo controllo, affidabilità e sicurezza.
Qui tutti i nostri articoli, test e approfondimenti sulle drive unit Avinox
Condividi con
Tags
Sull'autore
Simone Lanciotti
Sono il direttore e fondatore di MtbCult (nonché di eBikeCult.it e BiciDaStrada.it) e sono giornalista da oltre 20 anni nel settore delle ruote grasse e del ciclismo in generale. La mountain bike è uno strumento per conoscere la natura e se stessi ed è una fonte inesauribile di ispirazione e gioia. E di conseguenza MtbCult (oltre a video test, e-Mtb, approfondimenti e tutorial) parla anche di questo rapporto privilegiato uomo-Natura-macchina. Senza dimenticare il canale YouTube, che è un riferimento soprattutto per i test e gli approfondimenti.
Altri Articoli
Per commentare devi essere registrato al sito. Accedi
Articoli Simili
Iscriviti alla nostra newsletter




