Dietro la potenza di Avinox c'è uno scopo

Simone Lanciotti
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Dietro la potenza di Avinox c'è uno scopo

Simone Lanciotti
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Avinox risponde alle critiche sull’aumento di potenza e coppia delle nuove drive unit e lo fa con un comunicato molto chiaro: secondo l’azienda cinese, più potenza non significa automaticamente più velocità o meno sicurezza, ma maggiore capacità di affrontare terreni difficili e rendere la mountain bike accessibile a un pubblico più ampio.

Nel testo Avinox sottolinea che il vero fattore legato alla sicurezza è la velocità massima, che resta regolamentata per legge, mentre la maggiore potenza serve soprattutto nelle situazioni a bassa velocità, come salite ripide, passaggi tecnici e ostacoli impegnativi. L’obiettivo dichiarato è aiutare i rider a mantenere controllo, equilibrio e fluidità di guida anche nei tratti più difficili.

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L’azienda sostiene inoltre che una drive unit con più potenza possa aumentare la sicurezza riducendo il rischio di perdere trazione, fermarsi o dover mettere piede a terra. Per questo Avinox punta molto sulla gestione elettronica della potenza, con algoritmi che modulano l’assistenza in modo progressivo e prevedibile.

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Il rischio di maggiore usura

Nel comunicato viene anche affrontato il tema dell’affidabilità meccanica, altro punto spesso sollevato dai critici delle e-Mtb molto potenti. Avinox spiega di aver sviluppato sistemi di controllo che riducono automaticamente la coppia durante le cambiate per limitare lo stress sulla trasmissione e contenere l’usura di catena, cassetta e cambio.

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La risposta ad UCI e al rivale tedesco

C’è poi una posizione piuttosto netta contro eventuali limiti di potenza “arbitrari”: secondo Avinox, il settore dovrebbe concentrarsi su sicurezza, controllo e qualità dell’integrazione del sistema piuttosto che demonizzare l’aumento delle prestazioni.
L’azienda sostiene anche che motori più performanti possano favorire inclusività e accessibilità, aiutando rider meno allenati, più pesanti o con limitazioni fisiche.

In sostanza, la risposta di Avinox alle polemiche è questa: la potenza di picco elevata non viene presentata come uno strumento per andare più forte in assoluto, ma come un mezzo per ampliare le possibilità di utilizzo delle e-Mtb, mantenendo controllo, affidabilità e sicurezza.

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Sull'autore
Simone Lanciotti

Sono il direttore e fondatore di MtbCult (nonché di eBikeCult.it e BiciDaStrada.it) e sono giornalista da oltre 20 anni nel settore delle ruote grasse e del ciclismo in generale. La mountain bike è uno strumento per conoscere la natura e se stessi ed è una fonte inesauribile di ispirazione e gioia. E di conseguenza MtbCult (oltre a video test, e-Mtb, approfondimenti e tutorial) parla anche di questo rapporto privilegiato uomo-Natura-macchina. Senza dimenticare il canale YouTube, che è un riferimento soprattutto per i test e gli approfondimenti.

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